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Taibon in Trentino per la Regione Dolomiti: le ragioni del Comitato per il Sì

Nei giorni 21 e 22 aprile prossimi a Taibon Agordino si voterà per il referendum di passaggio in Trentino Alto Adige. Muniti di tessera elettorale e carta d’identità i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria preferenza al quesito “vuoi che il comune di Taibon Agordino si stacchi dalla Regione Veneto per entrare a far parte della Regione Trentino Alto Adige/Sudtirol?”.
Il comitato per il Si a Taibon Agordino in Trentino per la Regione Dolomiti invita tutti ad andare a votare in quanto il Referendum è l’unico strumento costituzionale e pacifico che il corpo elettorale ha a disposizione per esprimere il proprio diritto all’autodeterminazione come ribadito da Daniele Trabucco, ospite nell’ultimo incontro tenutosi sabato scorso presso l’ex municipio di Taibon. Docente di giurisprudenza dell’Università di Padova, Trabucco ha affermato che si tratta di una procedura democratica e autorevole che nasce come un richiamo e una provocazione legittima che non tende a disgregare la Provincia ma esorta il legislatore statale a rivedere l’ordinamento regionale.
Per scrivere un quesito referendario è necessario appoggiarsi ad un articolo della Costituzione Italiana e l?unico possibile era il 132 comma 2 che prevede il passaggio di un comune da una regione a quella confinante.
Non era possibile infatti chiedere “vuoi dare un futuro al tuo territorio collaborando con i vicini che hanno gli stessi problemi e le stesse esigenze del vivere in montagna?” oppure “vuoi far parte di una Regione Dolomiti composta da Belluno, Trento e Bolzano o restare nella Regione Veneto?”
Il raggiungimento del quorum non significherà la reale annessione del Comune di Taibon al TTA ma si tratta innanzitutto di un voto di protesta per affermare la necessità di applicare politiche per la montagna fatte da persone che capiscono le necessità reali di chi la vive quotidianamente tutto l’anno; permette poi di continuare una collaborazione e un dialogo con le Provincie di Trento e Bolzano per superare i meri confini amministrativi e procedere verso la costituzione di una macro area alpina che raggruppa territori con le medesime caratteristiche e gli stessi bisogni.
Con questo referendum i cittadini di Taibon hanno la possibilità di porre l?attenzione sul loro territorio e di far arrivare la loro sensazione di disagio a livello regionale e nazionale: è un’espressione della capacità di trovare soluzioni a una situazione diventata ormai insostenibile.
Nello Statuto Veneto approvato lo scorso anno l?articolo 15 afferma che la regione conferisce alla nostra Provincia autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria in virtù della sua specificità. Il Veneto essendo a statuto ordinario non può attribuire a un ente provinciale uno status giuridico diverso rispetto a quello a cui appartiene lui stesso perchè lo può fare solo la legislazione costituzionale. Quindi l’articolo è incostituzionale essendo necessaria una legge statale.
Il comitato rinnova l’invito al voto per creare un problema politico risolvibile solo a Roma e per dare al territorio l’opportunità di procedere nella direzione dell’autonomia.

Comitato per il Si a Taibon Agordino in Trentino per la Regione Dolomiti

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