Tuesday, 21 November 2017 - 21:16

Sabato in Sala Bianchi: La guerra dentro, un libro di Paolo Francesco Peloso

Apr 12th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Sabato 13 aprile alle ore 17.30 presso la Sala Eliseo Dal Pont “Bianchi” di Belluno, si svolgerà il terzo incontro della manifestazione “Qualche passo verso la felicità” organizzata da AITSaM (Associazione italiana per la tutela della salute mentale) e Biblioteca civica di Belluno.

Sarà presentato il libro “La guerra dentro: la psichiatria italiana tra fascismo e Resistenza (1922-1945)” di Paolo Francesco Peloso. L’introduzione sarà curata da Giovanni Grazioli. La presentazione del libro sarà preceduta da una performance del gruppo teatrale “Il Gabbiano” coordinato da Loredana Manfré.

Dopo la proiezione del dvd “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute” tratto dall’omonimo spettacolo di Marco Paolini e l’intervento di Mario Paolini sui temi dell’alienazione e del programma “Aktion T4”, per lo sterminio nazista dei pazienti psichiatrici “non produttivi”, sarà presentato un altro importante libro di argomento storico. Questa volta l’interesse sarà spostato in Italia tra il 1922 e il 1945. Se la Grande guerra (1915-1918) aveva visto contrapporsi i “gruppi-nazione”, la “guerra” che si svolgerà dal 1922 al ’45, prima subdola e poi deflagrante, è dentro al gruppo. È la guerra al nemico politico, al partigiano, al malato di mente, all’ebreo che fino al giorno prima erano stati il parente, il vicino di casa o il collega. Anche la psichiatria, come il resto della società, conobbe queste lacerazioni. Ci furono psichiatri che aderirono al fascismo e altri invece che dallo stesso furono braccati e perseguitati, psichiatri complici dello sterminio dei pazienti e altri invece che vi si opposero, psichiatri che promossero le leggi razziali e altri che ne pagarono le conseguenze. Ma la “guerra dentro” è anche la guerra senza trincea, che spinge il proprio vento di morte dentro le città, le case, gli ospedali psichiatrici. E, infine, la guerra dentro è anche il trauma delle sue mille violenze nella vita mentale di ciascuno, e la fatica della psichiatria a riconoscerne il peso. Il messaggio importante di questo libro è certamente quello di non dimenticare gli orrori del totalitarismo e gli orrori della guerra, ma soprattutto quello di conoscere le origini e le motivazioni del pensiero che portò a considerare quelle degli inabili o dei malati di mente “vite indegne di essere vissute” ed economicamente non sostenibili perché improduttive.

L’iniziativa è rivolta alla partecipazione libera di tutti i cittadini, l’intendimento è quello di far conoscere a tutti, non solo sotto il profilo della patologia, ma anche quello sociale e culturale, l’importanza della tutela della salute mentale, un problema che tocca indistintamente tutti quanti, non solo chi ne è affetto o i familiari dei pazienti.

 

La partecipazione è libera ed aperta a tutta la cittadinanza.

Per ogni ulteriore informazione contattare: cell. 3287313612 o tel. 0437948093l o biblioteca@comune.belluno.it

 

L’Autore, Paolo Francesco Peloso

Nato a Genova nel 1963. Specialista in psichiatra e criminologia clinica, psicoterapeuta. Perfezionato in Boetica. Direttore S.C.U.O. Salute Mentale, Distretto 9, Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze, ASL 3 Genovese. docenza presso il Master in Criminologia dell’Università di Genova. È autore di libri e altri saggi per un totale di oltre 300 pubblicazioni scientifiche e 80 a carattere divulgativo. Tra i temi principali la storia della psichiatria e l’organizzazione dei servizi di psichiatria di comunità, vari temi psicopatologici e clinici, la riabilitazione psicosociale, il rapporto tra psichiatria e giustizia, la gestione della crisi psichiatrica. Membro del Consiglio direttivo nazionale della Società Italiana di Psichiatria dal 2002, ha guidato la Sezione Regionale Ligure dal 2002 al 2006 ed è membro di altre Società di carattere medico. Collabora alle riviste: “Il vaso di Pandora. Dialoghi in psichiatria e scienze umane” e “Psichiatria di Comunità”.

 

 

 

 

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