Thursday, 19 September 2019 - 22:10
direttore responsabile Roberto De Nart

Donazzan a Belluno incontra aziende e sindaci a Confindustria. Riunione operativa con Procond, Climaveneta, Clivet, Costan, De Rigo, Sest Polaris, Eliwell, Evco, Dixel, Procond.

Apr 12th, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

 

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

“Per affrontare le continue sfide di un settore strategico per l’Italia, per il Veneto, ma soprattutto per il Bellunese, dobbiamo avere un dialogo franco e costruttivo”.

Ad affermarlo è l’assessore regionale alle politiche del lavoro Elena Donazzan che nel pomeriggio di ieri, giovedì 11 aprile, a Belluno ha partecipato nella sede di Confindustria Belluno a una riunione sul futuro del Polo Tecnologico del Freddo. A volere il tavolo è stato Giampaolo Olivotto, direttore dello stabilimento Procond Elettronica Srl di Longarone. Presenti in massa le aziende del “freddo”: Acc, Climaveneta, Clivet, Costan, De Rigo, Sest, Polaris, Eliwell, Evco, Dixel e Procond appunto. Presenti anche i sindaci di Mel, Sedico, Longarone, Pieve d’Alpago e Limana.

A fare gli onori di casa Marco Melchiori e Enrico Triches, rispettivamente direttore di Confindustria Belluno Dolomiti e presidente della Sezione Industrie Metalmeccaniche.

Con loro anche Maurizio Castro, tra i maggiori esperti in Italia di politiche industriali ed ex direttore delle risorse umane di Electrolux: “Ho chiesto la sua presenza per le sue innegabili competenze nel settore”, sottolinea Donazzan.

Quanto ai contenuti della riunione l’assessore alle politiche del lavoro sottolinea come il tavolo riunitosi ieri “abbia deciso di affrontare la mappatura delle competenze e del fabbisogno occupazionale e professionale”.

“Le stesse aziende hanno chiesto di affrontare in via prioritaria il tema delle risorse umane, quindi il rapporto con il mondo della scuola, della formazione e, in particolare, dell’Università”, afferma Donazzan.

E non manca un esempio “chiarificatore”: “Un’azienda ha lamentato il fatto di non riuscire a trovare un ingegnere esperto in progettazione hardware. Sarà una prima sfida operativa”, rivela l’assessore regionale. “Gli stessi sindaci hanno sottolineato questa esigenza”.

“E’ un dato paradossale”, afferma dal canto suo Dario Bond. “Nonostante la crisi stia mordendo, ci sono profili quasi introvabili. Questo significa che se da un lato c’è un problema formativo, dall’altro c’è ancora voglia di investire in ricerca e sviluppo, binomio fondamentale se si vuole ripartire”.

Per Bond un coordinamento della Regione in tal senso è indispensabile: “Facciamo tanto in Regione ma molte volte non si riesce a far arrivare la comunicazione sui territori. Se ci riuscissimo ci scopriremmo meno soli e più bravi di quanto comunemente si pensa”.

 

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