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lunedì, Giugno 1, 2020
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Progetto “Accoglienza in Pronto Soccorso”. Dalle prossime settimane i volontari Avo all’Ospedale San Martino di Belluno

ospedale bellunoIl Pronto Soccorso è un luogo dove pazienti e accompagnatori, si trovano spesso una situazione di forte emotività, disagio ed ansia, aggravata anche dalla attesa che, nei casi di minore gravità, può essere lunga e mal sopportata, anche per una mancata comprensione delle dinamiche gestionali che ne sono la causa.

Inoltre durante l’accesso pazienti e familiari devono spesso compiere un percorso di visite, accertamenti, consulenze e adempimenti burocratici che possono complicarsi a causa di una informazione carente o non adeguata.

Per superare queste difficoltà e migliorare l’accoglienza di pazienti e familiari in P.S. l’ULSS n. 1 e l’Avo – sezione di Belluno – hanno ideato il Progetto “Accoglienza in Pronto Soccorso”, iniziativa già presente in altre realtà ospedaliere.

I volontari parteciperanno quindi, a breve, ad un corso di formazione per “facilitatori” durante il quale riceveranno una adeguata preparazione, da parte di personale interno, sul loro ruolo, sulla relazione e comunicazione con l’utenza, con particolare attenzione alle persone fragili e alla gestione dei conflitti, su sicurezza e privacy, sull’ organizzazione del Pronto Soccorso e sulle regole che governano l’accesso.

La nuova figura di volontario “facilitatore”, identificabile dalla apposita divisa e dal tesserino di riconoscimento, sarà presente all’ingresso del Pronto Soccorso, già a partire dai primi di maggio, nelle fasce orarie di maggiore attività del Servizio, diventando un utile tramite tra pazienti e familiari e personale.

Si ipotizza una fase sperimentale di 6 mesi , con un primo step di verifica dal 3°, per la valutazione del raggiungimento dei seguenti risultati attesi:

miglioramento del benessere psicofisico dei pazienti e dei loro accompagnatori con diminuzione della conflittualità per gli aspetti inerenti la comunicazione, l’informazione, la parte amministrativa/burocratica;

promozione del benessere psicofisico degli operatori sanitari;

creazione di un clima più sereno e positivo nella sala d’attesa.

“Credo che questo nuovo servizio sarà molto utile ed apprezzato dai cittadini e desidero ringraziare l’AVO – sezione di Belluno – i cui volontari sono già da molto tempo presenti all’interno dei reparti dei nostri ospedali in aiuto alle persone ricoverate, attività senza la quale sarebbe oggi difficile, con le sole risorse interne, assicurare lo stesso servizio in termini di comfort alberghiero e umanizzazione”- ha affermato il dott. Pietro Paolo Faronato, Direttore Generale dell’ULSS n. 1.

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