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La Lega vuole la macroregione. Calderoli, Bellot e Bisinella depositano le firme per la legge di iniziativa popolare

Apr 11th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare in favore dell’istituzione della Macroregione, con l’obiettivo ulteriore di fissare che il 75% degli introiti fiscali resti sul territorio.

Le firme sono state depositate stamattina al Senato dal leghista Roberto Calderoli: 35 scatole per

Raffaela Bellot

Raffaela Bellot

64mila firme, 14mila in piu’, per sicurezza, delle 50mila necessarie. Con l’ex ministro della Semplificazione, Roberto Centinaio (leghista nel gruppo Gal), Patrizia Bisinella, Raffaela Bellot.

Il ddl di iniziativa popolare affianca quello tradizionale già depositato dal Carroccio e Calderoli spiega: “Al Nord con Roberto Maroni stiamo perseguendo l’obiettivo ‘a Costituzione vigente’, in questo caso interveniamo sulla Costituzione per consentire la nascita della Macroregione, anzi delle Macroregioni: vale per tutte le regioni italiane, che potranno accordarsi per creare una sorta di confederazione allo scopo di realizzare economie di scala per gestire meglio le proprie funzioni e il mantenimento delle tasse al livello del proprio territorio”.

I vantaggi, per il vice presidente del Senato, “sarebbero anche sul fronte dei rapporti con l’Unione Europea, perche’ sara’ possibile un utilizzo dei fondi in modo più razionale rispetto al non utilizzo che c’e’ stato fino ad oggi”. Calderoli specifica che il modello non e’ tanto quello della Catalogna, bensi’ “quanto fatto da Germania e Olanda che hanno creato l’Euroregione mettendo in comune parte del loro territorio rispetto a determinate attivita’. Si pensi ai vantaggi che ne scaturiscono solo sul piano del sistema dei trasporti…”.

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2 comments
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  1. se Gentilini perde a Treviso è probabile che Tosi ritorni da dove è venuto , ovvero a raccogliere le firme contro i campi nomadi

  2. Solo ieri Bellunopress aveva pubblicato la mia richiesta che la Lega facesse chiarezza, spiegando se per macroregione intendesse una via indipendentista o una una soluzione di rimaneggiamento dei confini regionali all’interno dello Stato italiano.
    Mi sembra che la notizia pubblicata oggi tolga ogni dubbio, con il certo sollievo dei partiti romani. La lega intende rimanere in Italia. Non è più indipendentista. Si accontenta di tenere un po’ di soldi in cambio della perdita della dignità. Speriamo in un ripensamento.