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direttore responsabile Roberto De Nart

Arpav: la critica delle Rsu sulla gestione dell’ente

Apr 11th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Arpav“L’attuale situazione economica di Arpav è molto grave, e le cause sono tante e tutte ormai ben note”.

Lo affermano le Rsu rappresentanze sindacali unitarie in un documento approvato dall’assemblea dei lavoratori riuniti a Vicenza a seguito della chiusura del laboratorio.

“Non è ancora stato corrisposto tutto il finanziamento stanziato per quest’anno dalla Regione: mancano ancora 15 milioni di euro. La precedente Direzione Generale ha lasciato debiti macroscopici per spese spesso irragionevoli (l’acquisto del battello oceanografico, le costosissime consulenze, l’acquisto di nuove sedi faraoniche – molto costose e non sempre necessarie, per di più pagate con i soldi destinati all’esercizio – l’inutile raddoppio di strutture gestionali, l’acquisto di strumenti informatici strapagati e inadeguati, la mancanza di oculatezza persino nell’acquisto di beni di consumo ordinari….);

Proprio a causa di queste spese sostenute con il denaro destinato all’esercizio, ARPAV ha numerosi debiti con i fornitori, che aumentano le sue esposizioni finanziarie; Per gli stessi motivi, negli ultimi anni ARPAV ha anche maturato debiti nei confronti dei propri dipendenti”.

“Non si è mai proceduto a un reale contenimento dei costi relativi all’apparato dirigenziale: ai dirigenti si sono sempre pagate laute buone uscite, e la pianta organica dirigenziale è sempre cresciuta negli anni, tanto che adesso ci ritroviamo con 1 dirigente ogni 9 dipendenti, e con dirigenti privi di dipendenti subordinati. Si sono voluti tagliare solo i settori produttivi, mentre sono aumentate le posizioni dirigenziali di strutture non operative”.

“Un ambiente sano è sinonimo di salute – conclude il documento – in questo senso l’Agenzia per l’Ambiente è a pieno titolo parte integrante del Servizio Sanitario e tale deve restare: deve rimanere un ente al servizio della collettività in grado di garantire la promozione della salute.

 

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3 comments
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  1. Quello che non capisco è questo: i sindacati dove cazzo erano mentre “ai dirigenti si sono sempre pagate laute buone uscite, e la pianta organica dirigenziale è sempre cresciuta negli anni”? Ve lo dico io; erano la a prendersi i quattrini. Ah ah.

  2. Gli RSU rappresentano i lavoratori, non i sindacati, e il documento non è stato redatto dai sindacati ma dalla RSU di ARPAV, di cui faccio parte.

  3. I lavoratori hanno denunciato anche in tempi non sospetti ma hanno parlato ai sordi.La politica aziendale è stata quella di spendere e spandere, “comprare” il silenzio dei più e intanto toglieva i diritti ai lavoratori.
    La dirigenza è di nomina politica e quindi è di bocca buona e si adegua sempre e ovunque.