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Impiantisti Confartigianato Belluno: No alla formazione obbligatoria per impianti con fonti rinnovabili

confartigianato imprese bellunoImpiantisti sul piede di guerra, dopo che il decreto n. 28/2011, inerente la promozione dell’energia da fonti rinnovabili, obbliga – dal prossimo 1° agosto – tutti i responsabili tecnici o titolari delle imprese di installazione di impianti che utilizzano energie rinnovabili (caldaie, caminetti e stufe a biomassa, sistemi solari fotovoltaici e termici, pompe di calore) ad almeno 80 ore di formazione, che possono diventare molte di più nel caso in cui l’azienda si occupi di più tecnologie. Da tale formazione restano, invece, esclusi coloro che sono in possesso di diploma di scuola superiore o di laurea. A fare la differenza è dunque il percorso scolastico compiuto.

“La categoria è molto preoccupata – spiega subito Lino Bogo, presidente degli Impiantisti di Confartigianato Imprese Belluno – perché il decreto non tiene in minima considerazione l’esperienza e l’anzianità lavorativa, elementi che di sicuro permettono di avere titolo per esercitare e occuparci anche di nuove energie rinnovabili”.

“Non è poi, questo – chiosa il presidente Bogo – il momento per noi titolari di abbandonare il lavoro e le nostre aziende, già messe a dura prova da crisi e scarsa liquidità della gente, per andare a lezione”.

La questione non è di piccola portata: i numeri cominciano a essere importanti anche in provincia di Belluno. Le aziende potenzialmente interessate al caso, infatti, sono tra le 200 e le 250 aziende solo tra quelle associate a Confartigianato Belluno Imprese, a cui devono aggiungersi quelle aderenti ad altre Associazioni di categoria.

“Siamo di fronte a una situazione paradossale – continua il presidente provinciale della Categoria, Bogo – che rischia di estromettere dal mercato una parte consistente delle imprese artigiane e con loro i dipendenti”. “A tutela delle nostre aziende – rassicura Bogo – Confartigianato Imprese sta, infatti, promovendo tutte le azioni sindacali del caso e per riconoscere le capacità tecniche professionali acquisite sul campo, ma ancora una volta dobbiamo sottolineare come si sia di fronte a un legislatore che non ha rispettato il principio dello Small Business Act, che impone, prima dell’emanazione, di valutare gli effetti della norma sulle piccole imprese”.

Tutto questo acceda mentre sul settore dell’impiantistica si aggiunge un altro obbligo: il “patentino Fgas” per l’abilitazione all’utilizzo di gas a effetto serra, per il cui possesso sono richiesti: formazione, esami e certificazione.

 

 

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