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La Chiesa che non tace: sabato a Col Cumano incontro con Mons.Mogavero, il vescovo che si batte per i diritti degli ultimi

Apr 2nd, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Il Centro Papa Luciani di Santa Giustina (Belluno) organizza per venerdì 5 aprile alle 20.30 l’incontro con mons. Domenico Mogavero, vescovo della diocesi di Mazara del Vallo e commissario della CEI per l’immigrazione. Mons. Mogavero presenterà il libro “La Chiesa che non tace” (BUR Rizzoli) nell’ambito della rassegna culturale “Illustrissimi” ideata e curata da Michelangelo De Donà. “Domenico Mogavero ha una personalità umana ed evangelica così poliedrica da spaziare con competenza, schiettezza, efficacia sui grandi temi che ci riguardano” (Card. Dionigi Tettamanzi). Oggi Domenico Mogavero è il vescovo che dalla Sicilia solleva un grido di protesta contro l’intollerabile situazione dei migranti, abbandonati sulle coste italiane in condizioni di tragica miseria. Ma questa è soltanto l’ultima delle sue battaglie. Da sempre infatti, fin dagli inizi del suo magistero, monsignor Mogavero si batte per i diritti degli ultimi, contro gli errori del Vaticano e la moralità di chi ci governa. Dall’impegno al fianco del cardinale Ruini alla presidenza del consiglio della Cei per gli affari giuridici, dall’attività presso il tribunale ecclesiastico alla nomina di vescovo della diocesi di Mazara del Vallo – territorio di frontiera alle porte dell’Islam –, qualunque fosse il ruolo ricoperto, monsignor Mogavero si è sempre rivolto al cuore delle persone, alla sua parte più combattiva e assetata di giustizia. Commentatore autorevole dei più scottanti temi d’attualità, dai rapporti tra Berlusconi e Gheddafi all’affare Boffo alle rivolte del Maghreb, le sue parole si stagliano sopra il coro degli epigoni, per dare voce a una Chiesa diversa, la Chiesa che non tace.

E in merito al tema del federalismo mons. Mogavero anticipa: “così come lo si sta impostando farà solo male al Paese e non soltanto alle regione del Sud. E’ un sistema fondato su una logica egoistica e punitiva e non su parametri di solidarietà e per questa ragione di rivelerà un clamoroso flop. Nel federalismo la diversità è assunta per contrapporre e dividere, il regionalismo solidale rinforza il vincolo dello Stato unitario; se si considera che l’ente locale è l’istituzione più vicina al cittadino e quella che meglio ne conosce i bisogni e le attese, esso può rispondere a tale sua finalità solo se è dotato di poteri e risorse effettive nei settori preposti a servire il cittadino e a migliorarne la qualità della vita”.

CHI E’

Domenico Mogavero è vescovo della diocesi di Mazara del Vallo e Commissario della Cei per l’immigrazione. In precedenza ha ricoperto, sempre all’interno della Cei, la carica di Presidente del Consiglio per gli Affari Giuridici, ruolo per cui è più volte intervenuto nell’ambito di questioni politiche di portata nazionale.

Prossimo incontro Sabato 13 aprile 2013 – ore 20.30

“Note cinematografiche”

Storia della colonna sonora da film raccontata e suonata al pianoforte dal m.° Adriano Bassi

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One comment
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  1. I diritti degli ultimi?? Sicuramente noi qui non c’è ne siamo mai accorti.
    Evviva l’ipocrisia ed il bonismo fazioso ed inutile.
    la chiesa che non tace……???
    Allora cominciamo scandalo Sindona e Marcinkus ( quest’ultimo mai concessa autorizzazione a procedere ).
    Scandalo pedofilia” si condanna pubblicamente quando sotto il tappeto non ce più spazio per nascondere la polvere ( vi consiglio un documentario sullo scandalo americano, andato in onda Feltrinelli tv).
    Caso Elisa Claps
    caso Emanuela Olandi
    Caso Mons. Scarano
    Rapporti con la mafia o con i loro soldi (adesso sono stati interrotti forse proprio perché non serve più )
    Rapporti con Giulio Andreotti
    Casi : Parroco Aldo Nuvola, Padre James Martin Donaghy Irlanda, Don Nello Giraudo, Don Seppia, sono solo,i caso un po’ più noti degli ultimi 2 anni di violenze ad opera di sacerdoti con una cosa in comune qualcuno, della chiesa che non tace, sapeva e faceva finta di non sapere.
    Meno male che esistono molti preti che lavorano onestamente stando vicino alla gente… Ma quanto marcio a partire dai vescovi che coprono certe atrocità.
    Ed infine condannano i Gay e poi grazie a Papa Francesco si scopre che esiste una lobby Gay dentro la chiesa.
    È davvero un ipocrisia totale.

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