Friday, 15 November 2019 - 20:20
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Adieu capitano Grillo

Mar 30th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Beppe Grillo a Belluno

Beppe Grillo a Belluno

Che si sia persa una formidabile occasione di rinnovamento mi pare evidente. Beppe Grillo anziché portare a casa il risultato del suo formidabile 25% negoziando il successo con la coalizione di maggioranza guidata da Bersani, ha preferito tirare la corda finché si è spezzata, in omaggio ad un non meglio definito ideale di rinnovamento totale.

Era davvero impossibile concordate cinque o dieci punti di programma col centrosinistra eppoi attuare le riforme?

In politica, caro Grillo, si può essere puri, ma non purissimi. La politica è l’arte del compromesso, della mediazione. Non è una chiesa per idealisti. E del resto chi ha il 25% non può pretendere di imporre tutto. Né può fantasticare di raggiungere il 51% a suon di elezioni anticipate.

Grillo è un capitano di imbarcazioni civili da diporto salito su un incrociatore della marina militare all’indomani della dichiarazione di guerra. Alla prima presa di contatto è rimasto paralizzato. Ed il controllo della situazione è ritornato ai vecchi ammiragli.

Ciò che ora abbiamo ora davanti è uno scenario simile a quello già visto nell’ultimo anno. Al posto di Monti (anche lui pensava di poter navigare in alto mare alla pari degli altri comandanti di navi da guerra, ma è affondato), ci sarà un politico gradito ai due fronti e sostenuto dagli stessi.

Vince l’inciucio, vince la vecchia politica. Su rinunzia del Movimento 5 Stelle. O chi lo sa, per volontà o narcisismo del capo.

Diamo notizia ai naviganti che per il momento la rivoluzione dei grillini è sospesa.

Se ne parlerà alla prossima tornata elettorale, con buona pace del suo 25% di elettorato che per protesta o per convinzione gli ha dato il voto. Ed aveva qualche legittima aspettativa di un’Italia migliore.

Ma il timone della nave Italia ora è ancora nelle mani dei professionisti della politica. Affiancati dai vecchi marinai in uniforme, che per un attimo hanno temuto nel vedere l’armata Brancaleone dei grillini troppo vicina alla cabina del comandante.

Adieu capitano Grillo, leader delle piazze. Si allontana così il sogno di una politica nuova.

Roberto De Nart

Share

18 comments
Leave a comment »

  1. E’ triste sentire che un cittadino italiano in 30 giorni ha perso la fiducia in Grillo, direi soprattutto nel M5S, quando per 30 anni non si è persa quella per il REGIME che ci ha distrutti. Il M5S ha l’obiettivo di ricostruire l’Italia dal punto di vista culturale, sociale ed economico e ciò non si può fare collaborando con tutti i politici che sono dietro a D’alema, De Benedetti, Caltagirone, Berlusconi, Benetton, Monti, ed altri. Credo che questo sia stato un messaggio ben chiaro durante tutte le ultime campagne elettorali. Resto sempre del parere che in quel 25% ci sia una percentuale di voti inutili. Il cambiamento culturale di un paese richiede decenni, soprattutto dopo anni di buio.

  2. M5S: Enciclopedia della D I L U S I O N E !!!

  3. Possibile che i tifosi del PD non abbiano nulla da dire su NAPOLITANO, capace di approfittare dello stallo per nominare nuovamente un’accozzaglia di MONTIANI e di BERLUSCONIANI, spacciandoli pure per “saggi superpartes”? Il PD ha sempre la maggiorasnza in una camera se vuol fare qualcosa di buono invece di criticare deve portare leggi da approvare!

  4. Stando all’ultimo sondaggio non sono pochi quelli che si sono già pentiti di aver votato M5S: Grillo sta riconsegnando il Paese a Silvio Berlusconi.

    “La linea intransigente di Grillo punisce invece i 5 Stelle, che scivolano per la prima volta sotto la soglia raggiunta alle elezioni di febbraio e si collocano al terzo posto”. “Il partito di Silvio Berlusconi sale di due punti in una settimana e diventa il primo nelle intenzioni di voto con il 26,2 percento di consensi”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/swg-consensi-dei-partiti-centrodestra-in-testa-5-stelle-in-forte-calo/546098/

  5. E’ dura esser coerenti! Un vero cambiamento obbliga a sacrifici iniziali, poi man mano sarà più facile. Meglio perdere qualche voto, anche la metà, ma esser tutti convinti di ciò che si fa. Avanti così! Il pd, partito vecchio di 100 anni, sarà il primo ad andarsene, poi seguirà il nano miracolato di Arcore. C’è posto per tutti!

  6. Mi pare che M5S abbia già raggiunto un risultato: togliere la maschera ed ogni alibi ai partiti che, in varia misura, ci hanno portato in questa situazione. Adesso sono nudi davanti al popolo e devono scegliere se salvarsi assieme facendo, miracolosamente, qualcosa di utile per il paese o andare tutti a fondo. M5S non può fare niente per questi se non costringerli a rinsavire o sparire. Chiedere altro a M5S significa non avere capito niente o essere in malafede.

  7. La “vittoria” delle elezioni del M5S si è tramutata in una sconfitta dell’Italia.
    La “coerenza” dei 5 Stelle si dimostra un veleno letale per la Repubblica.
    Purtroppo nemmeno i 5 Stelle hanno ben compreso i danni che stanno provocando al paese, si crogiolano nel loro 25% e nella loro “rivoluzione” ma in realtà in ballo ci sono i gravissimi problemi di milioni di famiglie che non trovano le risorse per le necessità più urgenti, come la casa (mutui ed affitti) o l’alimentazione (i nuovi poveri).
    Attenzione ai sordi che non vogliono sentire: NON sto dicendo che Grillo ed i suoi hanno provocato questo stato di cose 🙂 (che peraltro ha origini lontane) MA sto dicendo che non vogliono affrontarlo e questa è una verità incontrovertibile.
    Sicuramente molti o noltissimi elettori M5S hanno provato una cocente delusione ed in appena un mese si sono trovati di fronte non i cavalieri del cambiamento ma i fautori del disastro del “tanto peggio tanto meglio”.
    Nessuno di noi vuole la “rivoluzione” per passeggiare sulle macerie dell’Italia, vogliamo piuttosto rinnovare il paese per guardare al futuro con un pò più di fiducia.
    E se in questo inarrestabile processo di cui i 5 Stelle sono stati (al passato prossimo) un elemento fondamentale di “scossa” alla politica (come dice Balzan) gli stessi 5 Stellati non vogliono e non vorranno partecipare, allora gli italiani ne faranno volentieri a meno, ma andranno avanti lo stesso.
    Grazie del vostro contributo.

  8. Perfettamente d’accordo! Occasione sprecata. E’ vero, tutti quelli che volevano un accordo con il PD hanno sbagliato a votare ma sono quasi 2 milioni, di quanto si abbasserà la percentuale per Grillo la prossima volta? E tenendo conto anche di quelli del PDL che hanno sbagliato e ritorneranno a votare per Berlusconi? Le “rivoluzioni” non sono mai pacifiche, sono sempre samguinose e si fanno fuori dal Parlamento e dalla Costituzione (patto di convivenza tra cittadini di diversa estrazione sociale e culturale). Se si è all’interno del Parlamento su delega di una buona parte dei cittadini vuol dire che si riconosce questa Costituzione (anche se emendabile con la prassi prevista dalla stessa) ed allora si deve parlare di “riforme” che per forza di cose devono essere condivise con altre forze politiche (basta pnsare ai quorum necessari per cambiare la Costituzione). Si sta facendo confusione utilizzando parole in modo approssimativo. Peccato! Grande occasione persa, speriamo si possa recuperare in qualche modo.
    P.S. : PD e PDL non sono uguali, le aree culturali di riferimento sono del tutto opposte. E’ vero che il PD ha delle aree di degenerazione “da risanare” ed è per questo che il M5S è importante per la sua pressione “moralizzatrice” di richiesta di ritorno ad una “politica normale”, ma non sarà possibile in questo modo supponente e dogmatico.

  9. L’unica responsabilità che ha un partito (o movimento politico) è quella nei confronti dei propri elettori e il M5S sta mantenendo la parola data in campagna elettorale. Il concetto è molto semplice.
    Infatti, TUTTI quelli che si lamentano di mancanza di responsabilità, occasione persa, ecc… o non sono elettori del M5S o se lo sono, non hanno minimamente seguito la campagna elettorale. Quindi, poco male.
    A chi dovremmo dare la fiducia poi, a quelli che hanno governato e distrutto l’Italia negli ultimi 20 anni?! NO GRAZIE. Per quanto ci riguarda, PD e PDL sono UGUALI e lo continuano a dimostrare giorno dopo giorno. MOVIMENTO 5 STELLE AVANTI TUTTA.

  10. Solo il PD ci salverà! Composto da uomini santi sopra ogni altra umanità nel cosmo!

  11. Questa e’la conferma per cambiare l’Italia devono cambiare gli italiani,un cambiamento culturale che passa attraverso il cambiamento nella loro mentalita’,nel modo di approcciarsi con la vita quotidiana,nel ripensare il vivere per se stesso nel vivere per il bene comune.Solo quando avremo veramente capito che il male non puo’essere la cura e che la buona politica non puo’essere la complicita’con la vecchia che ci ha portato alla situazione attuale,in funzione della perdita o meno di voti o careghe bensi’negli esempi che stiamo dando e daremo per una societa’migliore e consapevole del proprio futuro.Un saluto Adriano Marengon

  12. Comunque la pensiate politicamente, per me e stata un occasione persa. Il 5S poteva e doveva approfittare di questa occasione per portare a casa 4/5 riforme strutturali indispensabili al paese, poi si poteva rivotare e allora si che avrebbe fatto il pieno e ricambiato la classe politica. Ripeto, occasione persa e difficilmente ripetibile per loro. Credo che anche tra i loro eletti ci sia qualche deluso anche se naturalmente non può dirlo! Strano concetto di democrazia!

  13. I comunisti bellunesi sono rimasti ai tempi di Stalin.

    I me fa pecà.

  14. Trovo molto discutibile dire che l’unica responsabilita’ di un partito sia verso i suoi elettori.
    Da una parte i buoni che hanno capito tutto. Illuminati.
    Dall’altra i cattivi, che siano di un’altra idea o semplicemente disinformati chissenefrega delle loro opinioni.
    Mi viene in mente il Silvio, siete tutti c……. voi che votate a sinistra. Nel complesso una bella overdose di democrazia.

  15. caro Roberto, ti ricordo che gargamella si è arrestato al primo punto, quello sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti… se chiedere questo significa essere idealisti… altro che 5 o 10 punti condivisi, neanche mezzo…ma da parte del pd! Cosa credevi che gli avrebbero steso un tappeto rosso ad un movimento che esige di eliminare ogni privilegio indebito della casta, dopo tutto ciò che hanno fatto, mi sembra il minimo… nessuna rivoluzione sospesa, le buone idee non passano mai di moda….

  16. Sono convinto che né CasaGrillo, né davide qua sopra sappiano di cosa parlano quando scrivono “rivoluzione”.
    Sono altresì convinto che gli “effetti collaterali anche gravi” di una autentica rivoluzione farebbero tremare i polsi e cagare addosso ai succitati personaggi dopo qualche minuto.
    Con la differenza che Grillo e Casaleggio avrebbero la via d’uscita di residenze all’estero e conti bancari off-shore, ma noialtri resteremmo qui a subire quanto di buono ci siamo preparati.
    Consiglio di parlare di cose di cui si conosce abbastanza, i salti nel buio fateli per conto Vostro.
    Thank you.

  17. Caro Roberto De Nart ,
    preferisco non infierire piu di tanto, e non voglio neppure entrare nel merito di Bersani Si o Bersani No, a me l’involuzione del movimento 5 stelle è chiara da molto tempo.

    Da ex del movimento 5 stelle avrei fatto bene a non abbassare la guardia fidandomi di persone e del mio sesto senso , ho sbagliato.

    Sbagliando si impara , se possibile.

    Comunque faccio i migliori auguri a loro , non perchè prendano il 100% del parlamento e poi si sciolgano , come affermato da Giuseppe Piero Grillo , ma auguro al movimento 5 stelle di avere meno capi-bastone.

  18. capitan Grillo and private Tessarolo
    il progetto lo abbiamo capito
    e abbiamo capito che avete fatto perdere l’unica occasione per realizzarlo

    PD+o-L e briscolette varie, sono come i topi. Adesso che hanno capito come funziona la trappola, non li fregate più.