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Fusione dei comuni. Toscani: “Il Cadore può essere un laboratorio a livello europeo”

Mar 21st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il Vicepresidente dell’assemblea regionale Toscani è a Strasburgo per il 24^ Congresso del Consiglio d’Europa: possibile sperimentare un modello amministrativo ottimale

Toscani a strasburgo«Sulla fusione dei Comuni, il Cadore può diventare un laboratorio a livello europeo per la sperimentazione di un modello amministrativo ottimale». E’ quanto sostiene il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Matteo Toscani, impegnato in questi giorni al 24^ Congresso del Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale con sede a Strasburgo, nata nel 1949 con lo scopo di promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali. Oggi gli Stati membri sono 47, con ottocento milioni di abitanti e con oltre duecento mila regioni e municipalità.

«A margine degli eventi ufficiali – spiega il consigliere della Lega Nord, a Strasburgo in rappresentanza dell’assemblea regionale veneta – ho incontrato numerosi rappresentanti delle autonomie locali degli altri Paesi per affrontare il tema, più che mai attuale, della fusione dei Comuni. Il panorama europeo è molto variegato, ma con un minimo comun denominatore: la necessità di una razionalizzazione amministrativa che preveda l’accorpamento dei piccoli municipi». «Le differenze – prosegue Matteo Toscani – sono sul metodo. Da una parte, c’è chi opta per una procedura impositiva. Dall’altra, c’è chi predilige un percorso più democratico, incentrato sulla volontarietà. L’Italia sta a metà tra questi due estremi».

«In questo processo – afferma ancora il vicepresidente del Consiglio regionale – può essere interessante il rapporto di collaborazione, per il quale mi sono impegnato personalmente, tra il dipartimento per la riforma del governo locale del Consiglio d’Europa e la Direzione degli Enti Locali della Regione Veneto. Ed è proprio in quest’ambito che il Cadore, forte delle sue antiche tradizioni autonomiste e democratiche e con i suoi quarantamila abitanti suddivisi in una ventina di Comuni per lo più di piccole dimensioni, potrebbe essere il territorio-pilota, sempre che i sindaci vogliano cogliere i sentimenti positivi dei cittadini su questa ineludibile prospettiva».

 

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One comment
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  1. ma questo non era quello che diceva di fare del Cadore una zona franca esente da Iva?
    Inguardabile.