Wednesday, 13 November 2019 - 17:06
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Ecco le regole sulla propaganda elettorale diramate dalla Prefettura in vista dei referendum

Mar 17th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

prefettura leggerissIn vista dello svolgimento delle consultazioni referendarie per il distacco del Comune di Pieve di Cadore e del Comune di Taibon Agordino dalla Regione Veneto e la loro aggregazione, rispettivamente, alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, indetti per i giorni 21 e 22 aprile 2013, la propaganda elettorale sarà così disciplinata:

 

DA VENERDI’ 22 MARZO

– è vietato il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico ed ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti, nonché ogni forma di propaganda luminosa mobile;

– l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e limiti previsti dalla legge ed è subordinato alla preventiva autorizzazione del Sindaco o del Prefetto nel caso si svolga in uno o più comuni;

– le riunioni elettorali possono tenersi, nei termini e con le prescrizioni previste dalla legge, senza l’obbligo di preavviso al Questore.

 

DA SABATO 6 APRILE E FINO ALLA CHIUSURA DELLE OPERAZIONI DI VOTO

E’ vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito della consultazione popolare e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in periodo precedente a quello di divieto.

 

DA SABATO 20 APRILE E FINO ALLA CHIUSURA DELLE OPERAZIONI DI VOTO

Sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.

 

I GIORNI 21 E 22 APRILE

E’ vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di metri 200 dall’ingresso della sezione elettorale. Resta consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.

 

 

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