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Sabato e domenica al Teatro Comunale va in scena lo spettacolo History Boys di Alan Bennet sul ruolo della scuola

Mar 15th, 2013 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Pausa Caffè

Per la Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Belluno è in arrivo sabato 16 e domenica 17 marzo alle 20.45, il pluripremiato spettacolo di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, History Boys di Alan Bennet, autore inglese d’eccellenza che, in questo testo, da’  vita ad un meraviglioso universo polifonico tra simposio e gag, sociologia e dialogo filosofico, sul tema della scuola.

Scuola quale metafora di vita, in questa commedia necessaria, oggi come non mai, per scandagliare l’intima complessità dell’educare, affinché la scuola non si limiti a trasmettere nozioni, ma sia terreno di un vero e proprio rito di passaggio, di iniziazione alla vita sociale quale insieme di diritti e doveri, di conoscenza di se stessi e degli altri, in cui l’atto dell’insegnare si traduca in percorso etico di formazione della persona.

È una storia di oggi The history boys, commedia del 2004, vincitrice di 6 Tony Award e trasformata in film nel 2006. Ambientata in una scuola inglese, racconta di un gruppo di adolescenti alle prese con gli esami di ammissione all’Oxbrige, ovvero agli esclusivi college di Oxford e di Cambridge. Hector, il professore di inglese (Elio De Capitani) e Mrs Lintott (Debora Zuin) la professoressa di storia, hanno cercato di stimolare la loro curiosità oltre percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene del prestigio della scuola, delle tradizioni e delle convezioni. Ma il preside (Gabriele Calindri) è di tutt’altro avviso e, per la fama del suo istituto, li vorrebbe tutti ammessi alle Università più prestigiose. Si apre così uno scontro che vede scendere in campo anche l’agguerrito professor Irwin (Marco Cacciola), incaricato di dare una “ripulita” al loro stile, renderlo raffinato, “giornalistico” e spendibile al “supermercato del sapere”. La pièce si sviluppa così sul contrasto tra il vecchio Hector, che, attraverso lezioni assai poco convenzionali e un rapporto di complicità con i suoi giovani allievi, si è sempre affannato a trasmettere l’idea di un sapere disinteressato che ha in se stesso la sua soddisfazione e la sua verità, e il giovane Irwin, spregiudicato sofista destinato a far carriera in politica, che ritiene la cultura un semplice gioco privo di verità, di cui ci si deve servire, anche barando, per ottenere obiettivi molto concreti. C’è il tema della responsabilità, della trasmissione del sapere e, più che mai attuale oggi in Italia, del ruolo cruciale della scuola. Si palesa un mondo di affetti ed esperienze, di pulsioni e frustrazioni, di attese e disincanto, il tutto arricchito da molta musica, con i ragazzi che cantano Edith Piaf e Doris Day o mimano Bette Davis, perché secondo Hector anche dai vecchi film c’è qualcosa da imparare e persino la poesia insegna a vivere meglio! Commedia sottile e profonda, colta e immensamente divertente che da’ vita ad uno spettacolo brillante, foriero di riflessioni e quanto mai attuale!

Prima e dopo lo spettacolo, come di consueto, per l’iniziativa Buio in salvia presso il Ristorante la Nicchia, cicchetti e cena (su prenotazione t. 327-1750911) con piatto a tema collegato allo spettacolo, in questo caso piatto in cattedra (arrosto al forno con patate).

 Info e prenotazioni: Tib Teatro 0437-943303 info@tibteatro.it www.tibteatro.it

Biglietteria: Teatro Comunale sabato 16 e domenica 17 marzo ore 11-13 e dalle 17 alle 20.45

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