13.9 C
Belluno
lunedì, Maggio 25, 2020
Home Prima Pagina Farmaci in Veneto. Bond: "Perché limitare l'uso del Denosumab, ritenuto efficace sicuro...

Farmaci in Veneto. Bond: “Perché limitare l’uso del Denosumab, ritenuto efficace sicuro e poco costoso per l’osteoporosi?”

Dario Bond
Dario Bond

“Il sistema sanitario regionale non può limitare la somministrazione di farmaci ritenuti sicuri ed efficaci dalla letteratura scientifica e dalla pratica. E’ il caso del denosumab utilizzato per curare l’osteoporosi”.

A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond che ha depositato un’interrogazione rivolta all’assessore alla sanità Luca Coletto sulla commercializzazione in Veneto del denosumab, conosciuto anche come Prolia, un anticorpo monoclonale completamente umano indicato per il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale, in particolare nelle forme più gravi.

“Nell’agosto del 2011 l’agenzia italiana del Farmaco ha stabilito che il denosumab è soggetto a prescrizione medica da rinnovare volta per volta da parte dei centri ospedalieri dedicati e da parte degli specialisti quali l’internista, l’ortopedico, il reumatologo, il fisiatra, il geriatra e l’endocrinologo”, afferma Bond.

“Nel dare attuazione alle indicazioni Aifa, la Regione Veneto, attraverso la Commissione competente, ha stabilito qualche mese dopo che il faramaco poteva essere prescritto solo dai centri già autorizzati dalla Regione per la prescrizione dei farmaci teriparatide e ormone paratiroideo. In questo modo sono stati esclusi gli specialisti previsti invece dall’Aifa”.

“In termini pratici questa limitazione comporta numerosi disagi per medici e pazienti, raddoppiando di fatto iter e costi. Di fronte infatti a una malattia trattabile con il denosumab lo specialista è obbligato a ricorrere ai Centri previsti dalla Regione. Questo significa una doppia visita, una doppia consulenza specialistica e una doppia prescrizione”.

“Mi chiedo dove stia la logica ma soprattutto il risparmio”, afferma Bond, “anche perchè tale farmaco ha un costo inferiore, anche di dieci volte, rispetto al medicinale di riferimento per il trattamento dell’osteoporosi complicata severa”.

Da qui la richiesta del capogruppo del Pdl all’assessore competente: “Forse è il caso di allineare la pratica regionale a quella nazionale. Il richio è quello di creare una disparità di trattamento tra i malati di osteoporosi”.

 

Share
- Advertisment -

Popolari

Appena uscito dal carcere ruba un’auto e due bici. Arrestato dalla Volante e incarcerato in un’ora

E' durata poco la libertà a B.A.S. tunisino 50enne con precedenti penali, che appena scarcerato dalla Casa circondariale di Baldenich ha ripreso immediatamente il...

Perarolo di Cadore. Conclusa l’istruttoria del Pat, domani l’approvazione in Provincia

Sarà portato in consiglio provinciale domani (martedì 26 maggio) il Pat del Comune di Perarolo. Un Piano di Assetto del Territorio che punta soprattutto...

Assistenti civici. De Carlo: “Ai comuni serve gente che lavori. Perché non obbligare i percettori del reddito di cittadinanza?”

"Ai comuni serve gente che prenda una scopa per pulire le strade, o accenda un decespugliatore per sfalciare i prati, non che stia in...

Frontale auto moto nella galleria del Vajont

E' successo nel pomeriggio di oggi, domenica 24 maggio, nella galleria che costeggia la diga del Vajont, nel Comune di Erto e Casso. Un motociclista...
Share