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Ecco perché 5 Stelle non darà la fiducia a un governo Bersani

Mar 13th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

parlamento-leggeraOggi Claudio Messora, blogger vicino a Grillo, dal suo sito ByoBlu spiega le ragioni per le quali il Movimento 5 Stelle non può dare la fiducia a un governo Pd.

Vediamo in estrema sintesi quali sono queste ragioni e, aggiungiamo, anche una soluzione impossibile all’equazione sostituendo ad esempio il fattore Bersani con il fattore Renzi.

I Padri costituenti, all’indomani della II Guerra mondiale e dopo 20 anni di dittatura, nel costruire l’impianto delle norme della Carta costituzionale ebbero a cuore l’indelebilità della democrazia che doveva essere inattaccabile a qualsivoglia ipotetico neo dittatore. Ecco quindi la creazione di un bicameralismo perfetto, dove le leggi devono essere approvate da entrambe le Camere, e il meccanismo della fiducia.

La “fiducia” è prevista dall’art.94 della Costituzione italiana: “Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione”.

Quindi il governo deve avere la fiducia delle due Camere, allo scopo di avere una maggioranza politica stabile. La fiducia insomma – osserva Messora – non è un semplice atto formale che si dà e si toglie a piacimento, ma un “atto di corresponsabilità politica di fronte al Paese e agli elettori, che per di più deve essere stabile”.

Tant’è che anche per sfiduciare un governo la procedura è rigida e necessita di almeno un decimo dei componenti della Camera (nel caso di Montecitorio almeno 63 deputati).

Ebbene, osserva Messora, supponiamo che il Pd presentasse un programma di governo in cui, per assurdo, ricalca tutto quello che vuole fare Grillo. Supponiamo anche che i 162 parlamentari 5 Stelle pressati dalle richieste di “responsabilità” votassero la fiducia.

Dal giorno dopo, il Partito Democratico avrebbe l’ok per iniziare la sua azione di governo. Ma il problema è: il Pd ispetterebbe l’indirizzo politico dichiarato per ottenere la fiducia?

Il dubbio è più che legittimo, dal momenmto che lo stesso Pd nelle “parlamentarie” per definire liste ha prima fatto le regole e poi le deroghe per far passare candidature di veterani vietati dallo statuto, come la Bindi. Epopoi c’è il macigno delle ingerenze nelle fondazioni bancarie (vedasi Monte Dei Paschi) e che non ha mai pubblicato l’elenco dei mutui ottenuti dai suoi dirigenti. Anche la questione del conflitto di interessi, secondo Fassino non è più una priorità degli italiani.

Insomma, come si fa a mettere la fiducia ad un vecchio establishment che non vuole mollare le redini? Un partito che sa benissimo che, se si tornasse alle urne con il voto di preferenza tutta la sua dirigenza verrebbe decapitata e sostituita dalle nuove leve come Matteo Renzi.

Se è proprio vero che tutti vogliono una nuova legge elettorale e poi ritornare alle urne, è altrettanto vero che per farla non serve un nuovo governo, basta abrogare il Porcellum ed automaticamente si ritorna al precedente sistema in vigore ossia il Mattarellum. Che è sempre meglio della porcata dei listoni.

Ma nemmeno passa, in un Parlamento imbalsamato dagli ultimi dinosauri della II^ Repubblica. (rdn)

 

 

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11 comments
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  1. Basta chiacchiere, blog, twitter, e balle varie!
    Bisogna che chi si è presentato per ricevere il voto del popolo si assuma le proprie responsabilità nel rispetto della Costituzione, altrimenti bastava l’esistenza del movimento per esporre le proprie idee senza però candidarsi. O no?
    Parlare e urlare e facile, governare forse è più difficile, ma è oramai ora che l’Italia sia governata, penso sia ora di finirla di porre solo veti, lamentarsi e fare i giochini sulla pelle degli italiani.
    Sono un cittadino responsabile, pretendo che si ponga fine a questo teatrino che non è degno di un paese civile.

  2. Non basta, non basta cari signori per “sfilarsi” dalle responsabilità dire che Fassino ha dichiarato cosa o come, davvero a qualcuno di voi importa di Fassino?
    Non prendiamoci in giro!
    La linea del PD è chiara, queste SONO SCUSE, la fiducia si dà se si ha buona volontà.
    Se il PD cominciasse a comportarsi al di fuori dei patti, essa potrebbe essere revocata.
    Ricordiamo che in Sicilia 5 Stelle governa con Crocetta (PD) e le cose sembrano procedere alquanto bene, sicuramente meglio di prima.
    Anche Grillo ha elogiato il modello Sicilia, e allora perché non estenderlo?
    Tutta questa attenzione per la cristalleria della Costituzione dei 5 Stelle mi pare fuori luogo, se paragonata alla situazione di reale emergenza della realtà delle famiglie e delle imprese che attendono una RISPOSTA da chi è stato mandato in parlamento a risolvere i problemi e non ad accapigliarsi sulle questioncine.
    Basta guardare al passato, abbiamo DAVANTI un futuro pieno di incognite!
    Dunque gambe in spalla ed al lavoro, che ce n’è tanto!

  3. Il M5S è a caccia di poltrone! Perché mai i partiti tradizionali, diciamo così, dovrebbero eleggere presidente della Camera o del Senato un onorevole del M5S quando gli stessi onorevoli del M5S sono disposti a votare soltanto i loro candidati? Ognuno deve pensare al proprio orticello?

    “Noi voteremo solo i nostri. Se gli altri gruppi decideranno di convergere, bene, ma non voteremo nessun altro”.

    http://www.repubblica.it/politica/2013/03/14/news/candidati_m5s-54521589/?ref=search

  4. Senza dimenticare che il M5S non ha la maggioranza dei seggi né alla Camera né al Senato…

  5. “I parlamentari M5S e lo stipendio della discordia”

    “Eppure, una volta varcata la soglia del Parlamento, sono cominciati i primi dissidi interni. Perchè oggi si ritrovano con uno stipendio di circa 11mila euro al mese. E mentre qualcuno ha subito pensato di restituirli per mantenere la parola data, qualcun altro ci ha pensato un po’ su”.

    “Siamo arrivati in Parlamento dicendo che avremmo preso 2500 euro al mese e invece ora stiamo discutendo se tra rimborsi e tutto il resto prenderne 11mila”.

    “Se rinunciare al ristorante o alla buvette è stato facile, la decisione di rispettare uno dei punti principali della loro vittoriosa campagna elettorale sembrerebbe non essere unanime”.

    http://it.notizie.yahoo.com/quanto-prende-un-parlamentare-121830180.html

  6. Il vantaggio di scaricare le spese sui gruppi è che il finanziamento a questi non lo vuole abolire nessuno, neppure il M5S, che se non prende i rimborsi elettorali utilizza invece i finanziamenti ai gruppi, a livello regionale e ora anche in Parlamento. Rivedere il finanziamento ai partiti sì forse, ma abolire quello ai gruppi no.
    Ed intanto i pensionati per ritirare il CUD che viene spedito attraverso Internet (la Rete è tutto) devono pagare 3,30 alle poste. Bel paese di merda

  7. Anvedi un po’ i cosiddetti “salvatori della patria”…neanche hanno un minimo senso di appartenenza alla patria…troppo facile mettersi di traverso e osteggiare tutto e tutti.

    Se non sono in grado di fare politica, beh allora non dovevano nemmeno presentarsi !!

    Lo stato siamo “tutti” non solo quelli che seguono come pecore i regolamenti presenti su internet !

  8. Sempre piu’ interessante ed utilizzato il modo di raccontare balle del partito di Casaleggio. Prima si inventa una sciocchezza, poi la si mette in rete che cosi’ diventa vera e infine si fornisce il link affinche’ le pecorelle possano andare ad abbeverarsi. Uno dei tanti esempi possibili di questa nuova tecnologia riguarda lo stipendio dei parlamentari, la cui parte in “liquidi” oltrepassa leggermente i 20.000 euro mensili. Cui aggiungere circa la stessa cifra per necessita’ logistiche ed organizzative e una serie infinita di vergognosi benefit troppo spesso (e utilmente) dimenticati. Sarebbe quindi il caso, per semplice igiene informatica, cercare info in luoghi non consigliati dal mo/vi/mento. Nessuna garanzia, ovviamente, ma almeno qualche possibilita’ in + di non leggere frottole.
    E per concludere, come procedono le edificazioni in Costa Rica?
    Tutto bene con le opere di urbanizzazione?

  9. Tessarolo, CasaGrillo e compagnia, teste di legno!
    Se in Sicilia si riesce a governare è solo perché non c’è il passaggio formale della fiducia?
    Ma davvero siete così cocciuti?
    La fiducia è un passaggio obbligato dalla Costituzione, dal giorno dopo si comincia a lavorare sui provvedimenti ed è QUELLA la sostanza, teste di coccio!
    Cerini, fassini, casalinghe, ma che caxxo significa, vogliamo lavorare o no?
    Se non si farà nulla la responsabilità di fronte al paese sarà interamente dei cinquestellati, questa macchia non ve la toglierà nemmeno lo spirito santo e l’acquaragia!
    DOPO VOTEREMO e allora inizierà lo spasso!

  10. La responsabilità del MoVimento 5 Stelle è rispettare con forza e coerenza i principi,le idee e il programma per i quali è nato e su cui ha avuto la fiducia e il mandato da più di otto milioni di Italiani.
    Dopo venti anni di (ir)responsabilità della partitocrazia italiana ,che ci ha precipitato in questo stato penoso ,è veramente ridicolo e strumentale tentare di scaricare le “colpe” sull’unica forza politica che si sta battendo per un vero cambiamento.
    Poi vedremo se e quando voteremo chi si divertirà di più.

  11. Come volevasi dimostrare, anche Messinese guarda indietro invece di guardare avanti.
    Paradossale per un movimento teso al cambiamento!
    Ricordate che chi guarda indietro NON vede i problemi (gravi) che abbiamo di fronte.
    Le colpe:
    ad ognuno la sua, ad ogni partito la sua, non mescoliamo partiti, sigle e storie differenti, questa è malafede!
    La colpa del M5S è e sarà chiarissima ai cittadini ed elettori, il ben noto “fermento” non è più né negabile né minimizzabile.
    E’ tempo di agrire, basta piagnistei.