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Frusta e carota. Il coordinatore provinciale del Pdl Ghezze apre ai dissidenti, ma non escude sanzioni per comportamenti irregolari avvenuti durante la campagna elettorale

Si lecca le ferite, apre ai dissidenti e al tempo stesso fa la faccia feroce nei confronti di coloro che avrebbero commesso delle irregolarità durante il periodo di campagna elettorale. Questo in sintesi il messaggio lanciato dal coordinatore provinciale del Pdl Stefano Ghezze all’indomani della riunione del Coordinamento che ha analizzato il voto 2013.

“Il primo obiettivo sarà quello di serrare le fila e ricompattare il partito – afferma Ghezze – . Ci attende un periodo difficile che possiamo affrontare solo se superiamo le divisioni interne. E’ l’unico modo per dare una risposta credibile ai cittadini e alle nostre imprese. Occorre ripartire dal territorio rinsaldando i legami con tutte le realtà della provincia”.

SUPERARE LE DIVISIONI. “Abbiamo intenzione di avvicinare le componenti che si erano allontanate nella fase post-congressuale”, afferma Ghezze. “Io e il mio vice Floriano Pra vogliamo aprire al dialogo con tutte quelle persone che per diversi motivi hanno preso altre strade.

E’ il momento della responsabilità da parte di tutti. Confidiamo nel buon senso e nel senso di appartenza”.

MINI-COORDINAMENTI. “In questa campagna elettorale, girando per tutte le realtà provinciali, abbiamo capito l’importanza di migliorare il rapporto con il territorio. Da questo dobbiamo ripartire”, dice Ghezze.

“Il nostro obiettivo è arrivare alla costituzione di nuovi coordinamenti, cominciando da quei comuni che in queste ultime elezioni ci hanno premiato. Penso a Cortina ma anche a tante altre realtà del Cadore, dove già siamo ben strutturati”.

SOS IMPRESE. “Ci sono poi le questioni di merito da affrontare subito, a cominciare dal sostegno alle nostre imprese e all’occupazione. Nel Bellunese la situazione è più critica che altrove”, prosegue il coordinatore. “E’ un tema cruciale del quale si devono fare carico tutti i neoparlamentari. Sono certo che il nostro Giovanni Piccoli farà la sua parte con capacità e dedizione”.

CARTELLINO ROSSO. Il Coordinamento provinciale non esclude la possibilità di sanzionare alcuni membri che avrebbero attuato atteggiamenti “irregolari” nel corso della campagna elettorale:

“Finora non ci sono stati né cartellini rossi né cartellini gialli, ma alcuni comportamenti saranno oggetto di un approfondimento. Non sempre tutti remano nella stessa direzione. Succede anche nelle migliori famiglie”, conclude Ghezze.

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