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Assemblea regionale del Soccorso alpino e speleologico veneto: aumentano gli interventi e gli impegni delle Delegazioni

Mar 11th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

soccorso alpinoA livello regionale sono aumentati, rispetto al 2011, gli interventi portati a termine dal Soccorso alpino e speleologico veneto, così come sono sempre maggiori gli impegni cui faranno fronte nel 2013 le 3 Delegazioni, II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete e VI Speleologica.

E’ quanto emerso nel corso dell’assemblea regionale, svoltasi sabato scorso a Pedavena, che ha riunito tutti i capi e i vicecapistazione veneti, nonchè i delegati e vice e la presidenza uscente, poi riconfermata.

I dati statistici illustrati nel corso della riunione hanno evidenziato nel 2012 un aumento dell’11, 44 per cento degli interventi a livello regionale, che sono stati 915: 790 nella II Delegazione Dolomiti Bellunesi, 115 nell’XI Prealpi Venete, 10 nella VI Speleo. Nel 2011 erano 821, 601 nel 2010, 789 nel 2009, 732 nel 2008.

Degli interventi dello scorso anno, 892 sono stati a carattere sanitario, 23 di protezione civile. Aumentano anche le persone soccorse, 1.039, il 12.2 per cento in più rispetto al 2011, quando erano state 926. Di queste, 638 ferite, 352 illese, 49 decedute. Nel 2012, inoltre, tutte le ricerche intraprese hanno portato al ritrovamento delle persone scomparse e non si registrano dispersi. Le emergenze si concentrano maggiormente nel periodo estivo, con il picco ad agosto, e nei mesi di gennaio e febbraio, mentre in maggio e novembre si verifica il numero minimo di interventi. Riguardo alle casistiche, 356 incidenti riguardano sciatori/snowboarder in pista, 344 escursionisti, 83 alpinisti, 43 fungaioli, 41 sono avvenuti in ferrata e il resto si distribuisce nelle svariate attività outdoor.

La diagnostica vede 419 cadute, 119 perdite dell’orientamento, 82 scivolate, 82 interventi in aiuto di persone incapaci di proseguire, 63 malori, 45 ritardi, e altro tra sfinimento, maltempo, caduta sassi, punture insetti, frane, etc.

Il 75,31 per cento delle persone soccorse è di nazionalità italiana. Purtroppo c’è da segnalare che più del 95 per cento di quanti hanno avuto bisogno del Soccorso alpino non è provvisto di copertura assicurativa, di Cai, Dolomiti emergency o altra.

All’assemblea, cui hanno preso parte i sindaci di Pedavena e Feltre, Teresa De Bortoli e Paolo Perenzin, i consiglieri regionali Sergio Reolon e Dario Bond, la neosenatrice Raffaella Bellot, sono stati discussi i punti programmatici per il nuovo anno. Mentre è stato raggiunto l’obiettivo di renedere ordinario il finanziamento di 650 mila euro per le spese correnti e di 400 mila per spese di investimento in conto capitale (norma finanziaria art.9 della legge regionale 33/07), a livello regionale gli altri punti sono: manutenzione e potenziamento delle reti radio; ridefinizioni delle convenzioni tra Cnsas e assessorato alla sanità (con la richiesta di un aumento del corrispettivo delle spese assicurative e la copertura delle visite per il controllo sanitario) e tra Cnsas e assessorato alla Protezione civile; commissione ostacoli al volo e attuazioni finalità della legge; commissione turismo alta montagna, riproposta p.d.l. sul turismo in accordo con Cai e Guide alpine; commissione di gara elisoccorso stesura appalto e commissione aggiudicatrice gara elisoccorso; stesura protocollli operativi con tutti i Suem 118; rinnovo attuali centrali operative 118 e attuali basi di elisoccorso e, in caso di attuazione del 112, numero unico di emergenza, farsi garanti del ruolo del Cnsas all’interno delle centrali operative.

La programmazione a livello di Delegazioni prevede: ottimizzazione statuto e regolamenti, anche nelle singole scuole, con la stesura di piani formativi regionali di tutte le figure previste; alfabetizzazione informatica; creazione database; uniformazione polizze assicurative; uniformazione modalità addestrative con elicottero; attuazione regolamento soci giovani; 60° di fondazione del Cnsas (nel 2014); definizione protocolli di ricerca persona con le prefetture.

E’ stata poi la volta del bilancio consuntivo, approvato con largo anticipo rispetto ai passati esercizi. Il presidente del collegio dei revisori ha presentato gli elementi più importanti dello stato patrimoniale e del conto economico confermando la correttezza di tutti gli elementi presenti anche nella nota integrativa. Il bilancio 2012, è emerso nelle varie presentazioni fatte dai consiglieri, è senza dubbio un atto significativo dello sforzo effettuato nel dare “certezza” economica all’organizzazione di soccorso e che, come illustrato, ha garantito risorse importanti a tutta la struttura. “Si tratta – hanno proseguito – i consiglieri – di offrire stabilità ai finanziamenti soprattutto per la parte degli investimenti in conto capitale”. Il bilancio consuntivo 2012 è stato, quindi, approvato all’unanimità dei presenti.

Approvata all’unanimità anche l’istituzione della Scuola regionale unità cinofile.

Riconfermati alla direzione regionale del Soccorso alpino e spelelogico veneto sia il presidente Rodolfo Selenati, che il vicepresidente Giovanni Busato, che affermano: “Auspichiamo che entro l’anno possano iniziare le visite mediche obbligatorie per tutti i volontari e previste dal ‘decreto Gabrielli’ che devono essere organizzate dalla Regione” .

 

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