Friday, 22 November 2019 - 15:04
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Il ragazzo dal maglione rosso che mangiava il tiramisù * di Leonardo Colle

Mar 9th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Leonardo Colle

Leonardo Colle

Correva l’anno 2009, se non ricordo male il 31 di marzo.

Un giovane ragazzo, al tempo di rosso colorato, gustava con altri consiglieri comunali di Belluno un ottimo tiramisù accompagnato dal prosecco di rito e da due candeline per festeggiare gli anni di chiusura di Via Dino Buzzatti, la “Panoramica”.

Simpatica ironia verso il Sindaco Prade e la Giunta di cui facevo parte, alle prese con la Sovrintendenza di Venezia e con le immani difficoltà di trovare i fondi per mettere in sicurezza la scarpata a monte, elemento architettonico di somma importanza paesaggistica.

Quel ragazzo ha mandato in tintoria il maglioncino rosso e, cavalcando sapientemente il vento dell’antipolitica senza coloranti, è diventato giustamente Sindaco.

La sera del voto sorridevamo entrambi: lui, incoscientemente, per aver vinto; io, consapevolmente, perché finivo un’esperienza politica bellissima quanto faticosa, per tornare ad essere soltanto una partita iva (ed ancor di più serenamente papà a tempo pieno).

Jacopo Massaro

Jacopo Massaro

E’ passato quasi un anno e quel ragazzo è diventato improvvisamente uomo, sorride di meno ed ha smesso di mangiare i tiramisù innaffiati di prosecco. Ora pedala su una sgangherata bicicletta ed ha scoperto quanto è dura trovare i soldi per fare le cose essenziali.

Lontani i tempi dei panettoni roventi e delle luminarie di questo ultimo Natale: le storiche Gabelli ancora chiuse, le scale mobili di Lambioi a rischio di chiusura, gli edifici pubblici da mettere in sicurezza, il tetto del palaghiaccio che appena nevica ti viene un infarto solo a pensarci, le mamme che si lamentano dei parchi cittadini, gli impianti del Nevegal da sistemare per quest’estate, 90.000 euro per una nevicata che tanto ti criticano lo stesso, la gente che butta i rifiuti da tutte le parti tranne che nel cassonetto giusto e poi ti arrivano le foto sui giornali, il teatro nel caos sull’orlo della chiusura, il ponte sul Piave ed il Cubo di Botta da rottamare ma anzi forse no, la spiaggia di Lambioi voglio ma non posso.

Caro Sindaco Massaro: non te l’aspetterai, ma a maggio non soffierò sulla candelina. Per il bene di Belluno spero che il ragazzo del tiramisù impari in fretta a fare il Sindaco della nostra città e che la smetta di lagnarsi della bicicletta che ha voluto. Buon vento!

 

Leonardo Colle – Segretario Sezione Lega Nord Belluno Dolomiti

Share

15 comments
Leave a comment »

  1. Panettoni roventi?!

  2. A me invece sembra che massaro sta facendo molto bene o comunque molto meglio di prade. questa critica e’ incomprensibile. boh misteri del politichese

  3. La memoria mi fa brutti scherzi:
    1) davvero il nostro eroe sorrideva (sic!) dopo che la sua maggioranza, spaccatasi, aveva perso le amministrative? Non solo il sindaco uscente (prade), ma anche lui (colle, candidato lega nord) avevano superato il primo turno. Certo, rimanga inteso, un’esperienza “politica bellissima”.
    2) “più serenamente papà a tempo pieno”?
    Allora non è lui quello che – forse meno serenamente; oppure, rimanga inteso, comunque serenamente – fino a 15 giorni fa era candidato con la Lega Nord per essere eletto in Parlamento!
    E io che pensavo di essere informato!

  4. Diciamo che è quello che molto serenamente non partecipava alle giunte perchè doveva lavorare (rimanere al lavoro no, eh?) e ci si ricorderà lontanamente di lui perchè si è occupato di scoazze, ma il lavoro lo faceva la società del comune, e di teatro perchè ……. mah! Delle altre sue deleghe, turismo ed agricoltura, non pervenuto. Molto serenamente….. Quindi, prima di criticare gli altri, un po’ di sana autocritica mai? Ma non importa, alle comunali è stato azzerato ed alle politiche …… pure. Speriamo si rottami come molti altri soloni della politica.

  5. Ho riletto un paio di volte questa letterina. Emerge un’incredibile ipocrisia. Sentimenti di astio e rancore.
    Chi ha perso e riperso le elezioni dovrebbe fare una riflessione sul proprio operato non vomitare fiele addosso agli altri. Le inconsistenze le ha messe in evidenza bene Il signor giustino. La triste vicenda di Colle ricorda la favola della volpe e l’uva : nondum matura est ….

    Belluno non ha bisogno di ex quasi amministratori che ammorbano l’aria con meschini rancori personali

  6. He, he, he !!! Povero Sindaco di Cavarza-nich (e relativi estimatori)…
    Quanta ragione c’era nelle parole di Jean Jacques Rousseau :
    “Una cattiva azione non ci tormenta appena compiuta, ma a distanza di molto tempo, quando la si ricorda, perché il ricordo non si spegne. ”
    Absit invidia
    Legionauro.

  7. C’è del vero ma non del tutto nelle critiche.
    La politica crea dipendenza, e fino a quando l’elettore non ti impone un pit stop continui contro il tuo interesse.
    Poi da fermo capisci che hai perso tempo e denaro. Governare è massacrante, provare per credere.
    Ma alla prima occasione ti ci ributti dentro pur sapendo che non ti conviene. E’ una dipendenza.

    Su altri meccanismi, il come ed il perchè non ve lo spiego: il know how è tale per qualcosa.

    Su Massaro: economicamente forse guadagna un pelo più di prima, se è fortunato. Come qualità della vita chiedete a lui. Sta lavorando bene? Lo vedremo a Cima Coppi tra quattro anni, deciderà la città, per il cui bene auguro al ciclista un’ottima performance.
    Sui risultati? Gli ultimi tagli hanno ridotto il bilancio ad una miseria, forse nemmeno quel che basta per pagare spese obbligatorie e stipendi. Per questo basta un commissario, non serve un sindaco colorato o meno che sia.
    Ed allora come si fa per i progetti del libro dei sogni?

    Bisogna saper andare a prendere i soldi dove ci sono, quei pochi che ci sono, a Venezia, a Roma, in Europa. Qui si vede quanto vale un Sindaco.

    Nondum matura est, nolo acerbam sumere? Forse l’uva a maggio non era davvero matura e non conveniva raccoglierla.

    Auguri di cuore, ci si vede a Cima Coppi.

  8. Desidero chiedere: secondo l’ex-vicesindaco, a chi è dovuto il mancato accantonamento, come si converrebbe in qualsivoglia Azienta, ma pure in qualsiasi famiglia, della notevolissima somma per la revisione quindicinale della scala mobile del park di Lambioi?
    Forse che i componenti della giunta precedente (Prade) fossero così convinti di NON venir riconfermati da ritener preferibile riempirsi la pancia con i sostanziosi proventi del parcheggio al fine di lasciare indigenti i successori?
    E per questi ultimi non vi saranno nemmeno le “griglie roventi” per attenuare i morsi della fame!
    Ancor più singolare è che dopo aver desertificato il bilancio comunale ora, spudoratamente, si sbeffeggiano gli attuali amministratori!

  9. Desidero chiedere: secondo l’ex-vicesindaco, a chi è dovuto il mancato accantonamento, come si converrebbe in qualsivoglia Azienda, ma pure in qualsiasi famiglia, della notevolissima somma per la revisione quindicinale della scala mobile del park di Lambioi?
    Forse che i componenti della giunta precedente (Prade) fossero così convinti di NON venir riconfermati da ritener preferibile riempirsi la pancia con i sostanziosi proventi del parcheggio al fine di lasciare indigenti i successori?
    E per questi ultimi non vi saranno nemmeno le “griglie roventi” per attenuare i morsi della fame!
    Ancor più singolare è che dopo aver desertificato il bilancio comunale ora, spudoratamente, si sbeffeggiano gli attuali amministratori!

  10. @ Citoyen

    Welcome on board!

    Non lo sapevate?

    Il premio per la vittoria era una bicicletta sgangherata, con le gomme sgonfie, senza cambio: di tripla moltiplica non se ne parla. La stessa che hanno dato a Prade.

    Ci si vede a Cima Coppi: risparmiate il fiato e pedalate, è ancora lunga.

  11. Le arrampicate sugli specchi per difendere Massaro fanno sorridere e nulla valgono, a difesa dei suoi sistenitori, le critiche a Colle, fondate o meno che siano. Forse valgono in applicazione del noto principio secondo il quale il mal comune e’ mezzo gaudio. Nel frattempo, oltre che l’ordinaria amministrazione (Massaro per ora si occupa di parcheggi, di luminarie e di multe e giustamente, essendo senza coloranti – attendiamo qualcosa di straordinario. Che ne so, un’opera pubblica o qualcosa del genere. Attendiamo nel senso che ci basterebbe, per ora, il solo progetto. Ci pare, invece, che il sindaco sia presentissimo nella città virtuale dei social network, dove un salamelecco e un mi piace non si nega a nessuno. Ma tant’e! Un conto e’ governare la città virtuale, un’altra quella reale.

  12. Se una scala mobile ha 15 anni c’è eventualmente un mancato accantonamento per interi 15 anni….chi l’ha posta in sede come ha cominciato i giochi? Ma non è finita…secondo voi una scala mobile(supermanutenzione obbligatoria a parte) è eterna? Verrà il giorno nell’anno del Signore duemilaerotti in cui la scala mobile dovrà essere sostituita per intero e…nessuno nei decenni precedenti avrà accantonato un euro.
    Che il Btp vi protegga.

  13. Certo che come dicono a Belun, “na faccia come al c……..”.
    Sul fatto che con la sua esperienza di amministratore abbia perso tempo (oltre ad averlo fatto perdere ai Bellunesi) e’ fuori di dubbio, mentre è tutto da dimostrare che abbia perso denaro.
    Comunque tale signore dovrebbe avere almeno l’umilta’ di aspettare la fine dell’attuale esperienza amministrativa prima di trinciare giudizi dettati solo da un ego malato e rancoroso e rammentare, invece, che la sua esperienza amministrativa come di tutta la giunta Prade e’ già passata alla storia come una delle peggiori calamità’ che abbiano colpito la nostra comunità’ nel recente passato.

  14. O magari da Segretario della Lega Nord di Belluno,
    cerca di spostare l’attenzione dai litigi locali e regionali del suo partito, riportati da tutti i mass media,
    tentar non nuoce…

  15. tifoserie schierate! Avanti così