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Approvati oltre 95 milioni di contributi all’editoria per il 2012. La mappa dei giornali tenuti in piedi con i soldi pubblici

Mar 9th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
giornaliAnche quest’anno lo Stato italiano finanzierà con 95 milioni di denaro pubblico l’editoria. Lo ha stabilito il sottosegretario di Stato con delega per l’informazione e l’editoria, Cons. Paolo Peluffo, che ha firmato il provvedimento con il quale vengono preventivamente rese note le risorse complessive destinate alla liquidazione dei contributi 2012 diretti alle imprese editoriali. Il provvedimento  dà conto dei passaggi che hanno consentito di integrare le risorse inizialmente stanziate in bilancio per questa finalità (pari ad Euro 50.703.000) sino a raggiungere l’attuale disponibilità complessiva, pari ad Euro 95.703.000.
Andando a leggere i beneficiari di questi contributi c’è da chiedersi qunti siano i lettori di questi giornali cartacei, e perché mai debbano essere finanziati con denaro pubblico.
Partiamo da tutti i giornali di partito. Liberal, ad esempio, ha ricevuto nel 2011 contributi per € 1.650.094,84. La Padania € 2.682.304,80, Al Secolo D’Italia sono andati € 1.795.148,57, Liberazione Comunista € 2.065.775,04. Meglio di tutti ha fatto l’Unità che ha ricevuto la ragguardevole cifra di € 3.709.854,40. E poi ci sono testate oggi meno note come Democrazia Cristiana  (€ 199.864,98), Europa (€ 2.343.678,28), Terra (€ 1.581.514,51). Giornali che senza soldi pubblici chiuderebbero immediatamente, vista l’esiguità di copie vendute in edicola.
Ma se date un’occhiata ai link qui di seguito scoprirete ad esempio che ci sono giornali come Motocross che ricevono € 263.033,35 oppure L’Ago e il Filo € 67.672,80. Nemmeno quelli di area cattolica non scherzano, c’è 30 Giorni nella Chiesa e nel Mondo che ha avuto € 222.325,17. Qualcuno ha mai letto Tempi? eppure ha ricevuto un contributo di  € 354.757,76. Ma saliamo un po’ e andiamo a trovare Avvenire che sempre nel 2011 ha ricevuto € 3.796.672,82 seguito da Italia Oggi con € 3.162.411,49. Anche Le Conquiste del lavoro non scherzano, con € 2.181.144,63. Qualcuno ha mai sentito Cronaca qui.it? ebbene ha ricevuto un contributo di € 2.436.274,09. Chiedete in edicola quante copie vende Il Foglio, pochissime? Non importa perché campa con un contributo di € 2.251.696,55 (sempre riferito all’anno 2011). E il Manifesto? Anche lui ha ricevuto € 2.598.362,85.
Per dovere di cronaca citiamo anche il “nostro” Amico del Popolo, periodico ultracentenario della Provincia di Belluno, che ha ricevuto € 122.878,92.
Dolomiten, periodico in lingua tedesca diffuso in Trentino – Alto Adige ha percepito un contributo di € 1.641.066,11
Ma ci sono una moltitudine di piccole testate giornalistiche di diocesi e missioni che godono di contributi che vanno da 5mila a 60mila euro .
E comunque, se vi sembrano molti soldi questi, possiamo dirvi che prima della crisi economica, nel 2008, ad esempio,  la pioggia di euro statali era ancora più generosa.
Avvenire viaggiava con un contributo di € 6.174.758,70; Il Manifesto € 4.049.022,10; L’Unità € 6.377.209,80; La Padania € 3.947.796,54.
(rdn)
Ecco la mappa dei contributi all’editoria relativi all’anno 2011 pubblicata dal Ministero
contributi 2011 cooperative di giornalisti
http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/1co2.pdf
contributi 2011 cooperative e fondazioni
http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/2co2bis.pdf
contributi ai quotidiani italiani diffusi all’estero
http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/3_2ter_esteri.pdf
contributi ai quotidiani editi in lingua slovena, ladina ecc editi in regioni italiane
http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/4_2ter_lingua.pdf
contributi a cooperative di giornalisti
http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/5_2_quater.pdf
contributi ad organi di partito
http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/6_politici.pdf
contributi alle imprese editrici esercitate da cooperative e fondazioni
http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/7_c03.pdf

 

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5 comments
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  1. Che schifo.

  2. È proprio un’indecenza!
    Ma come fanno a garantire un’informazione obiettiva?
    E non si tratta di concorrenza sleale nei confronti di quelli che i contributi non li ricevono?
    È lo stesso concetto dei contributi a Regioni e Province autonome.
    È giunto il momento (tardivo) di abolirli tutti!

  3. Una cosa vergognosa. Tutti questi pennivendoli al servizio dei partiti e di interessi lobbistici dovrebbero andare a lavorare. Credo che alcuni anni di servizi socialmente utili non compenserebbero minimamente il fiume di denaro pubblico di cui si sono indebitamente appropriati. È attenzione che non sarebbe affatto vero che ne soffrirebbe la pluralità’ democratica dell’informazione, ma esattamente il contrario perché’ si avvierebbe una operazione di pulizia etica, morale e culturale del mondo dell’informazione di cui ne trarremmo tutti grande giovamento.

  4. E’ una vergogna, motivo in più per attingere notizie solo dalla rete come questo giornale on line di De Nart.

  5. CronacaQui è un giornale con una discreta tiratura che vende abbastanza copie (perlomeno nel piemontese); probabibilmente riuscirebbe a sopravvivere anche senza aiuto statale. Detto questo, un giornale dovrebbe esistere solo se vende copie (e di conseguenza guadagna); i fiumi di denaro pubblico ai giornali sono il solito sperpero di soldi (non loro ovviamente), dei nostri governi… Spending review un corno… Ci prendono per i fondelli…