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Grandi Opere e Project Financing, un affare per pochi

Mar 8th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

5-stelle-beppe-grillo-130x130Gli scandali di questi ultimi giorni in Veneto hanno portato alla luce gli intrecci fra la politica e i signori del cemento in un sistema fallimentare quale e’ il Project Financing. Un sistema di debito occulto usato in tempi di crisi per finanziare la costruzione di infrastrutture quali strade e ospedali in Veneto,come nel resto di Italia, che ,nei prossimi anni, regalerà un ulteriore debito pubblico di 200 miliardi di euro non contabilizzati nel debito nazionale ma bensì’ occultato nelle pieghe dei bilanci degli enti locali. Inoltre in una regione come il Veneto, territorio prettamente agricolo, con l’avvento negli anni 60/70 dell’industrializzazione ( miracolo del Nordest) si è cementificato oltre il 50% del territorio senza tener conto della sua salvaguardia , aumentando a dismisura il rischio idrogeologico con frane ed esondazioni sempre più frequenti negli ultimi anni, e delle altre realtà economiche quali l’agricoltura ed il turismo.

Anche nel Bellunese questo sistema potrebbe mettere direttamente a rischio la salvaguardia del territorio, con il progetto denominato Passante Alpe Adria conosciuto ai più come Prolungamento A 27 ,e , indirettamente, il sistema sanitario locale, con la costruzione di ospedali in tutto il Veneto in project financing (ovvero progetti a debito ) che, in cambio, comporterebbero il taglio e il declassamento degli ospedali di montagna.

Se nelle infrastrutture i privati che investono chiedono vincoli di 40/50/60 anni o più, con decorrenza a fine opera con rischio pari a zero, che comportano il condizionamento dello sviluppo del territorio;nella sanità chiedono in cambio la gestione dei servizi che risultano scadenti per appalti al ribasso con la gestione a terzi e comportano, in alcuni casi, anche il raddoppio dei costi (es. Ospedale all’Angelo di Mestre costo gestione regionale 21 milioni di euro gestione privata 44 milioni di euro).

Il Movimento 5 Stelle da anni denuncia questo sistema fallimentare che va a gravare sui cittadini a esclusivo vantaggio dei soliti noti. Inoltre,è inverosimile pensare che,fino ad oggi, nessuno sapesse, nessuno si fosse reso conto di ciò. Non a caso il 30 novembre 2012 il M5S aveva presentato un’istanza al Governatore Zaia per affrontare e discutere sull’opportunità di continuare su questa dissennata strada di cementificazione ed utilizzo di project financing; pertanto, lascia molto perplessi la presa di posizione dello stesso che,al di la di qualche critica del passato,solo ora allo “scoppio” del solito scandalo, ritiene utile e opportuno costituire una “commissione regionale”.

Alla luce di tali fatti non si può che biasimare questa classe dirigente che ha fallito sia sul piano gestionale che politico e morale e che dovrebbe,finalmente assumersi le sue responsabilità’.

MoVimento 5 Stelle Belluno – Feltre – Cadore – Alpago

 

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10 comments
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  1. Ottimo, voglio vedervi alla prova ora che potete; avrete tutto il mio appoggio in caso di successo su strade diverse senza però perdere di occhio le necessità (reali) della ns. provincia.

  2. Non si capisce però, concretamente, cosa proponga il M5S…

  3. Interessante. Ho anche letto che in Costa Rica e’ “resort” un’accesa discussione sul “project financing” in modalita’ no/tax. Forse e’ per quello che…?

  4. Quello che propone il Movimento 5 Stelle lo si trova su http://www.belluno5stelle.it
    Per quanto riguarda il fenomeno di disinformazione pubblicato dall’espresso
    si puo’consultere i seguenti link

    http://www.beppegrillo.it/2013/03/lautista_la_cog.html#commenti

    http://www.dirittodicritica.com/2013/03/07/ecco-il-resort-dellautista-di-grillo-video/

  5. commento e risposta a tutti i commenti precedenti
    certo che è da tempi non sospetti che M5S e Grillo e compari si occupano di questo, e non da marzo 2012 come ci segnala con un abile copia e incolla il signor tessarolo, ma da ben prima.
    e questo in quel del costarica, come helmut ha sentito, e naturalmente con un progetto ecosostenibile con un nome veramente indicativo: “ecofeudo”.
    e, se impariamo a cercare e usare la rete con il cervello, e non a berci tutte le boiate che ci si trovano, scopriremo in pochi secondi che è almeno dal 2009, molto probabilmente prima, che Grillo & C. si adoperano a sperimentare tali modelli all’estero.
    non ci credete? allora visitate http://www.ecofeudo.com/
    e guardate un po’ che stranezza…
    Domain Name: ECOFEUDO.COM
    [….]
    Updated Date: 02-aug-2012
    Creation Date: 24-mar-2009
    Expiration Date: 24-mar-2013
    tho’… creato nel marzo 2009, ma nessun riferimento a persone o società… pare
    ma se sapete legger un pò “le parole in piccolo” del sito e cercare ciò che c’è sotto la crosta colorata della rete che tanto piace a qualcuno, ne scoprirete… come qualche sagace giornalista ha già fatto.
    bhe’, a voi il compito

  6. @Lino
    Posso azzardare una risposta io?
    Ecco, concretamente come dici tu, il M5S non farà NULLA prima di aver preso il 100% alle elezioni.
    Vorrei essere smentito.
    Ma con i fatti, non con le parole!
    😀

  7. 1) Se quelle dell’Espresso fossero invenzioni sarebbe gia’ partita una querela. Non raccontiamoci palle.
    A proposito, c’e’ un link anche per loro?
    2) Sentire gente che parla seriamente del 100% di preferenze dovrebbe provocare qualche brivido. L’ipotesi di una societa’ dove tutti la pensano allo stesso modo mi sembra un tantino allucinante.

  8. Ma c’è ancora qualcuno che prende sul serio il Grillo parlante ? Ma davvero? Si, lo prende sul serio Giovanni Tessarollo, imbattibile nel copia incolla delle “idee” degli altri. Che non sia perché nel programma del M5S c’è l’idea bislacca di lavorare 20 ore alla settimana?

  9. Invece di spararle come fosse un tiro al bersaglio, discutete di contenuti probabilmente qualcuno potrebbe rispondervi!!!!!

  10. Invece di farsi prendere dal disturbo ossessivo-compulsivo di copia e incolla di link, spesso a testi piuttosto vuoti di sostanza e inutilmente lunghi, perchè non reinstallare, configurare e attivare i pacchetti “Senso critico” e “Collegamento alla realtà”, per altro di solito presenti in ogni, o quasi ogni, cervello umano adulto?

    fare un bel virgolettato sui tanto decantati “contenuti” e la fonte no?
    così magari evitiamo di sorbirci tanta informazione spazzatura e a fare un discorso vagamente costruttivo…