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Un invito alla moderazione dei toni

Mar 6th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Pubblichiamo l’invito alla moderazione dei toni inviatoci dal Signor Carlo David al quale ci associamo.

Concordo pienamente con le considerazioni manifestate dalla signora Giacchetti, ed aggiungo che sono anche sbalordito dal fatto che venga tollerato al leader dei grillini, anche ora che è finita la campagna elettorale, l’uso di un linguaggio scurrile ed offensivo nei confronti degli altri parlamentari democraticamente eletti, come un tempo ricordo veniva tollerato a Bossi ed ai leghisti.

Anch’io sono preoccupato ed impaurito di questa deriva populista, che considero molto lontana dai principi della democrazia e del rispetto della carta costituzionale.

Carlo David – Ponte nelle Alpi

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26 comments
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  1. IL FIRMAMENTO DEI SOGNI COSTOSI

    Grillo è dotato, oltre che di eccezionale bravura scenica, di straordinaria furbizia. Finita la campagna elettorale fa notizia stando zitto. La pubblicità se la fa fare (gratis) rifiutando di parlare alle televisioni e ai giornalisti italiani. Sia chiaro, non è che Grillo si neghi a tutti: ai giornali e alle televisioni del resto del mondo parla. A noi no, perché siamo corrotti, venduti, infidi. Se io fossi un giornalista ricambierei la scortesia: se lui non vuole parlare con me, nemmeno io voglio parlare con lui né di lui. Invece ho visto diecine e diecine di operatori delle varie tv accalcati e imploranti di fronte alla sua porta inesorabilmente chiusa. Così, dicevo, ottiene pubblicità gratis e non corre rischi. Attorno a un tavolo, parlando, è molto meno bravo di quanto non lo sia urlando, e dunque lì corre rischi. Alla fine lo dovrà fare; ma forse manderà in sua vece il suo guru.

    Intanto, che fare? Io ho spesso criticato molte delle regole che abbiamo. Però riesco a capire che non possiamo vivere e convivere senza regole. Se Grillo non le rispetta o non le accetta, le regole che abbiamo debbono rifiutare lui. Per esempio, se il suo non è un partito, allora i suoi eletti non hanno il diritto di costituire un gruppo parlamentare né di usufruire dei benefici connessi (per esempio di utilizzare una sede che grava sul bilancio del Parlamento). E prima di precipitarsi a cercare di «comprarli» (così direbbe Grillo) qualcuno ci dovrebbe spiegare che razza di rappresentanti sono.

    Chi rappresentano? Tra le richieste perentorie del Nostro c’è anche quella di abolire il divieto del mandato imperativo. Si avverta: questo divieto, istituito dalla rivoluzione francese, esiste a tutt’oggi in tutte le costituzioni democratiche. Perché? È perché altrimenti si ricade nella rappresentanza medievale, o comunque premoderna, per la quale il rappresentante è soltanto l’emissario, l’ambasciatore di un padrone. Il che, intendiamoci, a Grillo va benissimo, visto che tutti i suoi debbono obbedire soltanto a lui e funzionare soltanto come dei «signorsì». Ma questa richiesta è evidentemente inaccettabile per qualsiasi costituzionalista serio (preciso perché non tutti lo sono).
    Andiamo egualmente male per la proposta pericolosamente demagogica di sottoporre a referendum la nostra appartenenza all’euro. Tecnicamente non si può fare perché la creazione dell’euro discende da trattati internazionali, e per altre ragioni ancora. Che Grillo probabilmente non conosce.

    Ci sono poi tutte le richieste-proposte economiche. Grillo propone un «reddito del cittadino» di mille euro al mese. Nel conteggio Istat i disoccupati in questione sarebbero circa 3 milioni: il che comporterebbe una spesa annua di 36 miliardi. Ma il conteggio dei disoccupati è notoriamente difficile: sono soltanto coloro che hanno perso il lavoro e che non ne trovano un altro? I 3 milioni di cui sopra includono i cassaintegrati. Ma poi ci sono quasi il 40 per cento di giovani disoccupati. L’altro versante del problema è che abbiamo un debito pubblico vicino al 130 per cento del Pil, del Prodotto interno lordo, e che, con lo spread che torna ad allargarsi, comporta un costo di interessi sui nostri buoni del tesoro che diventa davvero insostenibile. E tutti questi soldi Grillo dove li troverebbe? Io non lo so. Ma non lo sa nemmeno lui.

    Giovanni Sartori
    Corriere della Sera, 7 marzo 2013.

  2. prendetene e leggetene tutti
    questa è la teoria economica posta alla base del programma M5S
    http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_Monetaria_Moderna

  3. Leggere una descrizione su wikipedia o guardare un video di tre ore non ci rende esperti o competenti in una materia. E francamente, una teoria che afferma che il deficit pubblico equivale al risparmio privato mi pare una idea, con tutto il rispetto, bislacca.

    Per ritornare al tema del post, non si può che essere d’accordo.

  4. Giornali,stampa di regime contro già sentito queste accuse ….. non ricordo da parte di chi. Qualcuno mi aiuta?

  5. Ci provo. Forse giuseppe berlusconi? O silvio grillo? Boh…

  6. Berlusconi sta alle televisioni come Grillo sta alla Rete. Con buona pace di Tessarollo e di Perin che, a quanto sembra, dopo aver inveito per anni contro il resto del mondo, sono felici di poté stare dietro a un pastore (bendato) che li pasce. Varrebbe la pena di discutere circa l’antiparlamentarismo e l’antipartitismo del Grillo parlante. Per non dire dell’odio nei confronti della stampa che lo critica. Ma in fondo vi e’ coerenza intrinseca, in tutto questo. Grillo ha raccolto i leghisti delusi, i marxisti in crisi di identità e i berlusconiani stanchi di Berlusconi. Una bella compagnia di giro, non c’è che dire …

  7. E perché Paolo Perin, invece di tediarci con il copia incolla nel quale già eccelle Giovanni Tessarollo – imbattibile, non c’è partita, inutile provarci -, non ci dice con parole sue dove prenderanno le decine di miliardi di euro che serviranno per il c.d. reddito di cittadinanza?

  8. Esmeraldo lo si intuisce dal link.. finanziando i deficit di bilancio che si creerebbero con emissioni di moneta da parte della banca d’italia. questo ovviamente avverrebbe dopo l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira. Tutto semplicissimo e indolore, tanto facile quanto un giro su wikipedia o una sbirciata a “zeitgeist movie” su youtube 😉
    Ma poi ci si accorse che la realtà è un pò più complicata del previsto, e soluzioni semplici ed indolori non ce ne sono…

  9. Beh, il cialtronismo che si fa politica …

  10. L’analisi di Giovanni Sartori è molto lucida. Grillo è un grandissimo comunicatore, al pari di Berlusconi, però un conto è gridare nelle piazze ed inveire contro tutto e tutti, un altro cercare di risolvere i problemi che affliggono l’Italia. Prendiamo il reddito di cittadinanza: Grillo ha la minima idea di dove trovare i soldi e di quanti sono non solo i disoccupati ma anche gli inoccupati?

  11. Giovanni, ma non eri tu quello che diceva che al Movimento 5 Stelle non interessano i sondaggi?

  12. Se si torna a votare col Porcellum, dubito che il Movimento 5 Stelle avrà la maggioranza assoluta al Senato!

  13. Non c’è più che dire, oramai.
    I Grillo parlanti replicanti sono berlusconiani anche nel culto dei sondaggi.
    Ma non era Berlusconi il principe dell’argomentare che più alti sono i sondaggi, più si ha ragione?
    Gli opposti (apparenti) si stanno pericolosamente avvicinando. Poi si toccheranno e infine si confonderanno insieme. Perché Berlusconi e Grillo sono una cosa sola. Nati e cresciuti e vissuti perché la politica italiana, invece delle riforme, ha fatto cassa…
    Ahimè, ci toccherà morir berlusconiangrillini.

  14. grazie di tutto siete fantastici nel autolesionismo 🙂 buona serata

  15. Anche secondo me Berlusconi e Grillo “sono una cosa sola”.

  16. Ecco la cultura politica del Grillo parlante datata 7 marzo 2013:

    «Noi vogliamo il 100% del parlamento, non il 20% o il 25% o il 30%. Quando il movimento raggiungerà il 100%, quando i cittadini diventeranno lo Stato, il movimento non avrà più bisogno di esistere. L’obiettivo è di scioglierci».

    “Quando i cittadini diventeranno lo stato”.
    A qualcuno sovvien qualcosa?

  17. Invece di concentrarsi su quanto fascista è il movimento 5 stelle, sarebbe il caso di elevare il discorso e portarlo là dove il partito dell’antipolitica non vuole andare, ossia sul piano politico, chiedendo lumi sulla fattibilità realizzativa del “programma”. Così facendo si ottiene quanto auspicato da Carlo David, ossia una moderazione dei toni. Penso che siamo troppo abituati a fare “politica” sulle persone e non sui contenuti che le persone esprimono, a mò di tifoserie calcistiche. Per i grillini Grillo va bene così com’è, è quindi inutile attaccarlo sui suoi modi per convincerli. Bisogna attaccare i contenuti. Perché, se ci fate caso, Perin e Tessarolo hanno risposto a tutto fuorché alla semplice domanda “e i soldi da dove li tirate fuori?”

  18. per inciso, PD e PDL non lo potranno mai parlare di fattibilità programmatica, visto che hanno lo stesso problema per quanto riguarda i loro “programmi”

  19. Aspetto con ansia che qualche attivista del Movimento 5 Stelle mi dica se gli inoccupati verranno conteggiati come disoccupati e dove saranno trovati i soldi per il reddito di cittadinanza.

  20. Sono piacevolmente sorpreso dall’intenso dibattito che si è aperto qui.
    Come già detto, l’obiettivo minimo della tornata elettorale sarebbe quello di portare a casa alcune ma importanti riforme che sarebbero utili già da subito e che nel precedente parlamento non è stato possibile realizzare perché largamente dominato dall’accoppiata PDL-Lega.
    Difatti i numeri fanno la differenza e non scordiamo che maggioranza “bulgara” avevano nelle precedenti camere Berlusconi e Bossi (o Maroni).
    Ora le cose sono già molto cambiate e queste riforme le abbiamo a portata di mano!
    Addirittura abbiamo la disponibilità dichiarata dei 5 Stelle di votare a favore…
    MA MA (c’è un ma).
    Grillo e Casaleggio non vogliono far passare la fiducia ad un governo che non sia al 100% loro perché non si fidano. Anche se quel governo avesse nel programma solo quelle riforme che a loro interessano…
    Beh! Non vi sembra il suicidio della logica? Oltretutto la fiducia si potrebbe togliere se le cose non andassero bene…
    Tessarolo (Tex Willer) e gli altri continuano a sparare al bersaglio grosso della vecchia politica, non vedendo la grande occasione e nemmeno il pericolo di una instabilità in termini di attacchi della speculazione, rovesci in borsa, downgrading e spread insostenibili…
    In moltissimi forum, su Facebook e sullo stesso blog di Beppe Grillo c’è una grande protesta per questo comportamento.
    Ma quando la Rete sostiene è bella e buona, quando stronca sono solo gli infiltrati o i troll…
    Chi glielo spiega che non funziona così?

  21. grazie pure a tè centauro sei fantastico

  22. Tessrolo, ringrazi tutti, sei felice e contento perché il Movimento 5 Stelle ha avuto tanti voti.
    Che bello, vero?
    Ma cosa ci fate con quei voti? Ve li rimirate tutti i giorni spolverandoli di quando in quando?
    E tutti quei deputati e senatori, cosa andranno a fare?
    Ad inveire contro la “vecchia politica” dal mattino alla sera?
    Ma fare qualcosa di buono no? Mai?
    O dobbiamo aspettare che prendiate il 50% o il 70% o il 90%?
    Come disse un giorno Berlusconi: “è ora che gli italiani imparino a votare…” lui desiderava il 50% per sè, i 5 Stelle allo stesso modo attendono quello prima di fare qualcosa.
    Campa cavallo…
    Intanto GRAZIE a voi rivoteremo (400 milioni di Euro che potrebbero essere spesi meglio) e dopo? Se ancora non ci fossero quei numeri?
    Ora avete il giocattolo in mano, che bello giocare vero?
    Ce la fate a guardare al futuro o vedete solo il passato?
    Troppo comodo accusare gli altri, ora cominciamo a LAVORARE!
    Aspetta a ringraziarmi Tessarolo, ti dichiari già vincente alle prossime elezioni e questo è quantomeno azzardato, i voti li avete presi per fare qualcosa e in un baleno si riperdono se non fate nulla…
    Gli italiani che hanno gravi problemi di lavoro, mutui, pagamenti ecc… ringrazieranno TE se non fai nulla!

  23. @vittorio tison: condivido, va da sé, il Tuo richiamo alla discussione sui contenuti. E’ che, aspettando che di contenuti i Grillini comincino a parlare – e magari a rispondere a qualche domanda – mi è sembrato utile fare anch’io un copia e incolla di qualche bell’intervento.
    Seriamente.
    I Grillini di vertice – dico di Grillo e di Casaleggio – sono il misto di una politica stupida e cialtrona. E dunque pericolosissima. PERICOLOSISSIMA!!! Sono autoritari e portatori di un disegno autoritario (vedasi la citazione di Grillo odierna). Prenderli sul serio, a mio avviso, non significa prendere sul serio i loro contenuti, che sono stupidaggini a iosa. Prenderli sul serio vuol dire chiedere ai due partiti che abbiamo – PD e PDL, altri, purtroppo non ce ne sono – che facciamo le riforme che tolgano il respiro al grillismo. Questo è urgente, questo è stare sui contenuti!! Speriamo che PD e PDL – con l’aiuto del presidente Napolitano – abbiano un sussulto di responsabilità, che guardino lontano e che si mettano insieme per un governo politico e non tecnico. Per le riforme urgenti e necessarie. In fondo Churchill non disdegnò di allearsi con Stalin, quando alternative all’orizzonte non ce n’erano più. Altrimenti l’antiparlamentarismo, l’antipartitismo e l’odio per la libera stampa – certo, non priva di colpe, ma cosa vogliamo in sostituzione, il blog di Grillo? – avrà la meglio.
    Grillo e Casaleggio – non per caso fuori dal parlamento perché non è nel parlamento, oramai, che sii fanno le vere battaglie – vogliono una società senza corpi intermedi. Loro e la rete. Loro e il popolo, loro e la massa. Ecco, ancora “massa e potere”. Signori, ecco il fascismo del XXI secolo.

  24. vi ringraziamo di cuore grazie a quelli come voi vinceremo le prossime elezioni siete meravigliosi

  25. Chissà come andranno le cose, Giovanni. Una cosa e’ certa: che gli italiani, ancora una volta, dovranno dimostrare se hanno la schiena dritta o la schiena storta. Non tutti, peraltro, che’ alcuni hanno già dimostrato di che pasta sono fatti…

  26. Superbo intervento di Santoro a Servizio Pubblico, chi volesse può rivederlo…
    Merita.