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martedì, Giugno 2, 2020
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Soppressione dei treni in Cadore, De Carlo apre alle segnalazioni degli utenti: “Scrivete disservizi e corse vuote, me ne faccio referente a Venezia”

Luca De Carlo
Luca De Carlo

“Se Trenitalia punta a non farci salire in treno per giustificare il fatto che le corse non sono usate e quindi toglierle, dimostriamole che non è così, senza i soliti piagnistei ma assumendoci delle responsabilità. Per cui, dopo il mandato ricevuto dai sindaci per farmi portavoce a Venezia delle istanze del territorio, voglio diffondere il mio cellulare 3486189238 e la mia mailsindaco@comune.calalzo.bl.it o lucadec72@gmail.com, per ricevere fin d’ora tutte le segnalazioni sia sui disservizi sia sulle corse effettivamente vuote o sotto utilizzate. In questo modo avrò un quadro completo della situazione, cui tutti possono partecipare”.

Il sindaco di Calalzo Luca De Carlo dà la propria disponibilità a registrare ed ascoltare le esigenze degli utenti dei treni, dopo la paventata riduzione del servizio da parte di Trenitalia. “Esistono, nell’attuale orario, frequentissimi episodi di mal funzionamento ma anche, e lo vediamo tutti, corse che non sono per nulla usate dai pendolari. Dobbiamo perciò assumerci la responsabilità di segnalare tutto questo, affinché siano migliorate quelle ben fruite da viaggiatori e turisti, e razionalizzate quelle che obiettivamente non registrano molta utenza. Non esiste che tra breve ad ogni viaggio si dovrà cambiare treno o corriera a Ponte nelle Alpi, per dare la scusa a Trenitalia di dismettere del tutto la linea: voglio che i treni che arrivano siano puntuali, funzionanti, utili sia a chi risiede in Cadore che a chi viene come ospite ad esempio da Roma”.

“L’attuale orario – conclude De Carlo – dà alla Società la scusa per dire che i treni in arrivo e in partenza dal Cadore sono sottoutilizzati per la maggior parte. Questo può anche essere vero, ma se vogliamo fortemente il mantenimento del servizio dobbiamo chiedere il miglioramento delle corse utilizzate e la sostituzione di quelle con pochissimi o nessun viaggiatore. Da parte nostra credo possiamo assumerci questa responsabilità, prima che Trenitalia agisca di proprio arbitrio e privi del tutto la vera montagna di un servizio essenziale al territorio”.

 

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