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La proposta “dieci riforme subito per l’Italia” fa breccia anche anche nel Bellunese. Domenico Raffaele, che collabora con Fabio Roggiolani e Jacopo Fo al suo rilancio, ne spiega le ragioni

Mar 5th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

L’iniziativa di Fabio Roggiolani e Jacopo Fo per un accordo tra Movimento 5 stelle, Italia Bene Comune e Partito Democratico che fissi dieci importanti riforme subito per l’Italia (dalla riforma elettorale, al dimezzamento dei parlamentari e la legge anticorruzione) trova una sponda anche nel Bellunese. Domenico Raffaele, informatico che si occupa di reti e sicurezza, raccoglie e rilancia l’appello-evento lanciato sul web da Roggiolani attraverso un’intervista a Tirreno online postata su You Tube e Facebook, dove si sottolinea la difficoltà di governare per una maggioranza di Centrosinistra risicata (soltanto alla Camera perché al Senato va peggio) e della necessità di raccogliere il maggior numero di consensi e adesioni alla proposta utilizzando la piazza virtuale e il social network più frequentato. L’iniziativa per scongiurare la stasi di governo e nuove inutili elezioni, (oltre che un accordo Pd-Pdl) si rifà anche alla lettera che Viola Tesi (che ha votato M5S) ha scritto a Beppe Grillo perchè  accetti la proposta di Bersani sulla condivisione di riforme comuni. “Invito i bellunesi che si riconoscono nella validità dell’iniziativa ad aderire e sostenere l’evento facendo sentire la loro voce su Facebook”, spiega Domenico Raffaele, “con Roggiolani ci siamo contattati sul web, l’idea è quella di far conoscere la proposta ed espandere il consenso attraverso la rete e altri media”. Perché un bellunese dovrebbe sentirsi coinvolto in questa iniziativa? “Prima di tutto perché sono cittadino di questa nazione, ma riferendomi più specificamente al posto in cui vivo, direi ad esempio che il reddito minimo garantito, che si trova tra le dieci riforme in questione, potrebbe essere collegato a lavori socialmente utili, dei quali, riferendosi al nostro specifico contesto misto collinare e montano, mi pare vi sia un gran bisogno: basti pensare solo alla pulizia del bosco infestante, il cosiddetto “finto bosco” , che ritengo fondamentale. Se dovessi poi far riferimento anche alle mie competenze professionali, direi che “wifi libero per tutti” è sicuramente un bello slogan, ma per poterne fare un vessillo occorrerebbe anche spiegare come attuarlo tecnicamente, dato che da solo non significherebbe niente per risolvere il problema del digital divide che affligge la nostra provincia e le sue aziende, oltre che i privati cittadini. Il ricorso sempre più conveniente a trasferire servizi su cloud computing rende il problema per le aziende presenti in località montane sempre più grave. Non si tratta più di accedere alla posta elettronica e al web in pausa pranzo. Quel mondo è finito. Poi istituirei l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di piccole dimensioni, come la maggior parte dei Comuni della nostra provincia, di adottare sistemi informatici basati su software open-source, valutando anche la possibilità di riciclare l’hardware considerato vecchio, e invece ancora più che idoneo ad altre validissime funzioni in una tipica rete di una piccola PA”. Per conoscere, discutere e sottoscrivere la proposta basta accedere all’iniziativa sulla pagina Facebook dedicata.

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9 comments
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  1. E per l’area alpina che hanno in mente? Pensano che Colle Santa Lucia sia la stessa cosa che Mestre?

  2. Si ma dovrebbe anche spiegare come fa a garantire il reddito minimo. Da dove prende i quattrini? Infatti già non torna che il M5S abbia parlato di diminuzione degli stipendi agli statali e dei pensionati di 800,00 euro al mese e dopo, però, i dipendenti politici M5S, possono accontentarsi di 5000,00 esclusi rimborsi. Inoltre, come informatico mi pare poco informato, infatti la maggioranza delle pubbliche amministrazioni hanno già open Office e Linux sui computer. intanto, aspettiamo l’aumento dell’iva al 22%, la Tares, l’Imu e prepariamoci a morire di fame

  3. Rispondo personalmente alle osservazioni di Mirco. Non mi riferivo ad Open Office, il mio in realtà era un discorso più organico, e riguardava, come software, il backoffice, ed i servizi di rete, e come hardware una moltitudine di componenti strutturali fondamentali per far funzionare al meglio un sistema informatico.
    La copertura economica del reddito minimo garantito poi, chè è un problema reale, se fosse agganciata ai lavori “socialmente utili” potrebbe rivelarsi un investimento. Inoltre tieni conto che il reddito in questione ritornerebbe necessariamente nel circolo economico, dando anche un po’ di ossigeno ai consumi e alle aziende.

  4. Ridicole generalizzazioni che col bellunese non c’entrano niente.

  5. forse manco questo ha capito……… https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kzfwVB9xtdo si ascolti le parole del cittadino a 5 stelle

  6. Lavoro in una pubblica amministrazione e, almeno da me è cosi. Si vede che il Comune di Belluno con Massaro può permettersi questo ed altro. Detto questo seguirò Tessarolo me ne starò zitto, daltro canto mi pare che questa sia la nuova ondata democratica.

  7. Se davvero interessasse al M5S il raggiungimento degli obiettivi citati nell’intervento di Tessarolo, potrebbe cominciare a dare la fiducia ad un governo di scopo che potrebbe centrarne, se non tutti, una parte significativa.
    Ma siccome (temo) che non sia di granché interessante per loro arrivare ai punti in questione ed invece (piuttosto) a raggiungere il 50 + 1 % dei voti, allora, cari signori, prepariamo di nuovo la tessera elettorale perché a breve torneremo ad essere chiamati al voto.
    Spenderemo altri 400 milioni di euro per tornare a votare perché il M5S vuole raggiungere la maggioranza assoluta.
    Io mi chiedo…
    E se non ci riuscissero? Nascondersi potrebbe bastare per loro o andremo a stanarli fin lì?
    😀

  8. centauri ma se fino a ieri ci davi da dilettanti poregrami e chi piu ne ha piu ne metta ora ci vorresti al governo col pd…………. hahahaah ma fammi un piacere sii coerente con quello che affermavi fino al altro ieri và che sei ridicolo

  9. Illustre Tessarolo, non avrei nessun piacere a vedere il governo del paese condiviso fra PD e M5S se non per l’esclusivo interesse dell’Italia.
    Se invece fosse solo per fare comunella o quattro chiacchere, in effetti, cercherei migliore compagnia.
    A volte le cose si fanno anche controvoglia perché c’è un obiettivo più alto.
    Ma questo non tutti lo capiscono.
    Infine se fosse da soffrire solo per una mancata intesa sui pochi punti di un programma minimo, sarebbe una inezia, di fronte alle conseguenze economiche e sociali di una lunga instabilità politica con annesse nuove e sciagurate elezioni…
    Rifletti Tessarolo…