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L’Udc rivendica il merito del risultato elettorale. A Belluno Monti, Udc, Fli alla Camera hanno registrato il miglior risultato del Veneto e d’Italia. Dal Borgo: “È merito dell’impegno diretto di molte persone nel territorio”

Mar 4th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Gianluca Dal Borgo

Gianluca Dal Borgo

“Chi si prende i meriti dei risultati ottenuti dalla lista Monti alla Camera non dovrebbe dimenticare il lavoro fatto per anni sul territorio dall’Udc”. Così, ad una settimana dal voto, si esprime il segretario provinciale del partito di centro, Gianluca Dal Borgo, commentando i risultati raggiunti durante le scorse consultazioni nel Bellunese.

“L’area da noi presidiata per anni, con ideali popolari e riformatori ha accolto nuove forze ed esperienze dalla società civile per diventare una “creatura” più forte, ma – spiega Dal Borgo – sempre ispirata ai valori fondamentali ed autentici che ci contraddistinguono”.

A queste politiche in provincia di Belluno questo nuovo soggetto alla Camera (Monti, Udc, Fli) ha segnato miglior risultato in percentuale nel Veneto e in Italia (15,13%). “È merito dell’impegno diretto di molte persone nel territorio, dove sono solerti e presenti da anni. A loro va il ringraziamento di tutta la segreteria provinciale” riconosce il coordinatore Udc.

Con un appunto ai vertici nazionali: “È stata una miopia non raggruppare in un’unica lista alla Camere, come, invece, è accaduto al senato, i simboli”. Così ad avere la meglio sono stati, in pratica, secondo Dal Borgo, gli ultimi arrivati, a scapito di chi si è speso a lungo.

“Se nel 2008 l’Udc non avesse resistito allo tsunami tra i due pachidermi Pdl e Pd – ricorda in chiusura il coordinatore – non ci sarebbe stato lo spazio dove ora si inserisce la lista Monti, quello della cosiddetta società civile e degli autonomisti bellunesi non secessionisti”.

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17 comments
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  1. l’UDC e’ morto e si e’ salvato solo grazie a Monti. Se non ci fosse stata la zavorra partitocratica dell’UDC probabilmente monti sarebbe andato meglio. Riusciranno gli italiani a sopravvivere senza casini cesa e buttiglione? la risposta è scontata.

  2. Me fe da rider. L’UDC non ha mai preso un voto da noi. Patetici.

  3. Dead man walking.

  4. Sono consapevole che l’udc sia arrivato al termine di un percorso ,dove i vertici nazionali hanno umiliato i territori con atti a volte vanitosi ed arroganti; hanno avuto comunque il merito di tenere aperto lo spazio dove ora si inserisce il meglio della società civile con Monti.
    Personalmente non mi pento di aver condiviso per anni gli ideali di questa piccola area ,sono altrettanto convinto che i rappresentanti di questo partito non siano sempre stati all’altezza ;dei valori che incarnava il centro .
    Ad onor di cronaca ricordo che qui nel Bellunese alle politiche del 2008 l’udc ha fatto l’8% e alle provinciali subito dopo il 10%(circa).
    Provabilmente se alle ultime elezioni si confluiva(come diceva la base udc) in un unico contenitore come al senato non avremmo pagato un dazio così alto:”Noi abbiamo donato sangue per anni,mentre Roberto D.P. e Mauro, hanno vinto la medaglia di bronzo in Provincia e quella di legno a livello nazionale ,non sapendo che se ci saranno delle elezioni eminenti, il centro verrà spazzato via dal voto utile , in quanto gli Italiani non hanno percepito la proposta di serietà e responsabilità della lista Monti(dove il sottoscritto era candidato al Senato) ed hanno di fatto scelto una dimensione tripolare per il Paese(prendiamone atto).
    Cordiali Saluti ,Gianluca Dal Borgo

  5. Mai sentito parlare di silvano martini e di BARD?? Ma per piacere, k articolo assurdo… Un UDC attiva in e per la provincia?? Ma dove??? Ricordo l’assenza dei rappresentanti UDC nella discussione sui referendum veneti per andare in trentino… Dove eravate? Sia li che durante le consultazioni??? Concordo con Tomaso… Dead Man walking…

  6. All’esime Minella ;io il Martini lo conosco bene soprattutto quando in Provincia con il suo ex partito con il quale militava, ha sfiduciato la sua stessa maggioranza della Provincia stessa.
    Infatti a quel tempo la Provincia voleva diventare specifica ,ma gli amici di Martini l’hanno resa “Aspecifica”,siamo rimasti l’unica territorio italiano senza Ente ;perdendo di fatto tutte le partite importanti per il nostra comunità dolomitica:il turismo legato alle dolomiti Unesco,sgravi per i trasporti pubblici, opportunità di gestione della fase delicata delle politiche sul lavoro ,atti energici e veri per disincentivare lo spopolamento delle terre alte.
    Tu sei hai tempo da perdere fai tutti i referendum che vuoi ,intanto nessuno ci vuole .
    Sarebbe meglio unire le forze per improntare una seria ed autentica azione per il bene comune del nostro territorio montano .
    Saluti Gianluca Dal Borgo

  7. @ Dead man walking. Martini non ha votato la sfiducia a bottacin. Prima di parlare si informi.

  8. Sono sicuramente apprezzabili, anche se deboli, gli sforzi che molti compiono per difendere un risultato che, al di là del fattore numerico e percentualistico (per alcuni risulta basso, per altri sufficiente e per altri ancora buono), ha evidenziato una verità scomoda e cioè: La cordata Monti è stata oltremodo disomogenea e per certi versi contorta e incongruente a causa della eccessiva diversità nell’origine e nell’anima dei soggetti che ne appartenevano. Già in campagna elettorale le differenze avevano causato qualche disappunto e qualche contrasto. Era ovvio che, alla luce del risultato disturbato dalle molte novità elettorali, il giorno dopo nascessero le dispute odierne e le accuse reciproche.
    Credo che sia comunque da cogliere l’invito di Dal Borgo (anche se concordo e ricordo come l’UDC abbia sempre brillato per l’assenza sui temi autonomistici: suo fu l’unico voto non favorevole alla mozione del PAB in Provincia per un’autonomia come quella di Tn e BZ) ove disegna l’unione di tutte le forze tesa ad un’azione per il bene comune della montagna. Il comitato sollecitato dal Bard per la salvaguardia dell’Ente provincia è stato l’esempio di come fare fronte comune. Le diversità se elaborate nel tempo e non nell’improvvisazione possono divenire un valore aggiunto in una coalizione che abbia però almeno un elemento base comune.

  9. Siete senza pudore. Il primo a voler abolire le province era quel Monti che i signori del Bard hanno sostenuto. Fotocopia invecchiata della LID adesso tornate a imbrogliare la gente con miraggi di autonomia quando tutti ha no usato questo imbroglio per salire in poltrona senza dare nessun risultato ai bellunesi. Monti ha disastrato l’Italia. I poveretti dell’udc lo hanno sostenuto e sono giustamente scomparsi ma anche Monti scompare per sempre. Andate a casa tutti.

  10. Illustre, Tomaso Petazzi, mi fa compassione come scrive;ma almeno cerchi di imparare a leggere :”Ho detto che l’ex partito del suo vice presidente, ha votato la sfiducia dell’ ex Presidente della Provincia”.
    Le consiglio di non usare più nei miei confronti la dicitura” Dead Man Walking” ,in quanto il sottoscritto non ha mai offeso nessuno e nella realtà dove vivo ho sempre cercato di costruire positivamente per la mia comunità.
    Dal Borgo Gianluca

  11. Caro Gianluca ha ragione. Sappia che sempre mi propongo di offendere alcuno e lo consiglio a tutti.
    Ma talvolta nella foga della critica si eccede. Però non mi insegni a leggere; ho letto bene quanto da lei scritto, che sottintendeva chiaramente di trascinare anche Silvano nel pantano del Pdl.
    Quanto a “dead man walking” non era certamente un fatto personale, me ne guarderei, ma piuttosto un modo per indicare, a mio giudizio, la pochezza di consenso che riceve ora la sua parte politica.
    Per il resto ben vengano i confronti, anche accesi.

  12. Chiaramente si legga “mi propongo di non offendere alcuno”

  13. Diciamo..che il successo ad esclusiva bellunese verso il partito di Monti ci isola politicamente.
    Io non lo vedo quindi un successo per il territorio,anzi!

  14. Mi scusi Signor Pettazzi se la mia ignoranza non supera la sua.
    Ma come sospettavo,Lei,oltre a non essere un fenomeno in lettura ,è persino lacunoso nello scrivere.
    Quando in Provincia è stata votata la sfiducia a Bottacin,il sottoscritto sedeva nei pressi del suo vice Presidente ;quindi onore al merito per quel coraggioso gesto, che ben ricordo.
    Per quanto riguarda il tempo e la politica ,esiste un nesso di causalità e mi spiego:prima al centro c’eravamo noi,poi è arrivata la civica di Monti e poi il contributo del vostro movimento(addiritura ne sarei un simpatizzante!).
    Voi, vi arrogate il diritto di aver riempito questa strana “Creatura “,molto bene, siete stati bravissimi.
    Rimanete lì tranqulli ed aspettate il prossimo tsunami degli Italiani, che annulleranno questo spazio.
    Nel frattempo ,Io ed amici , il nostro minuscolo patrimonio lo investiremo per la coesione delle nostre comunità dove viviamo,e probabilmente in prospettiva faremo confluire piccole energie in qualche altro pachiderma politico.
    Purtroppo noi Bellunesi, in quanto divisi in troppe realtà , ogni volta perdiamo l’occasione di unire le parti per dare una risposta per il bene comune dell’intera Comunità bellunese;anteponiamo i nostri sentimenti vanesici al posto di dare risposte uniformi ed autentiche al mitico territorio bellunese, di “bellezza esagerata”.
    Cordiali saluti, Gianluca Dal Borgo

  15. @Dal Borgo. Con lei non val la pena di porgere l’altra guancia.

  16. La crisi del bellunese è tutta qua.
    Basta leggere Petazzi, Dal Borgo e via di seguito

  17. Esmeraldo; il nuovo profeta mascherato per il Bellunese .
    Quando una persona manifesta giudizi senza avere il coraggio di qualificarsi, solitamente il concetto è il seguente : o le sue idee non valgono nulla o la sua personalità rappresenta il niente.