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Toh, chi si rivede, la metropolitana di superficie

Mar 2nd, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Leggiamo che a Palazzo Rosso si discute di Metropolitana di Superficie, idea antica, della fine del secolo scorso se non ricordiamo male, e di provenienza non/politica, ma ambientalista.

Poco ci interessa sottolineare qualche (ovvio) diritto d’autore, perché in effetti ciò che conta è la realizzazione pratica. D’altro canto comunque o un progetto è se stesso oppure è qualcosa d’altro. Un primo pensiero quindi lo rivolgiamo al periodo di tempo trascorso, riappare un’idea dimenticata nei cassetti per circa 15 anni e volutamente ignorata da qualsiasi entità politica. Ma fin qui, forse, è solo “innovazione” un po’ datata e “ricerca” ad andamento lento/lento, cose che capitano.

Più importante, invece, ci pare discutere di un progetto che privato di tutte le analisi che lo sostanziavano diventa il solito misero spot da CEP (comitato elettorale permanente). C’era una volta un progetto di metrò di superficie che parlava di flussi di traffico e pendolarismo, di ragazzi a scuola con il treno, di interazione con la bicicletta ed intermodalità, di un’idea diversa di turismo, di piccole stazioni intermedie nelle zone commerciali o produttive, di inquinamento e di valenze ambientali. Il tutto a costi estremamente ridotti. Ora invece, nuova versione di inizio millennio, la storia è cambiata.

Dell’idea iniziale è rimasto solo il nome, qualsiasi analisi reale è stata messa da parte per costruire un’idea di “emergenza trasporti” che non riguarda più persone e territorio, ma quell’area di mercato politico ed elettorale che utilizza il trasporto pubblico locale e le sue discutibili dinamiche nell’ambito delle solite “politiche dello scambio”. Eppure una seria discussione potrebbe sempre essere riaperta. Potrebbe partire parlando di emergenze reali e non azionarie, in cui società, economia e soggetti politici aprissero un vero tavolo di discussione su quel sistema ferroviario locale che è una delle grandi e quotidiane esigenze di questo territorio.

Barbieri Moreno, Fiabane Max, Sommavilla Luca

 

 

 

 

 

 

 

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7 comments
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  1. Sarà il nulla, ovviamente. Speriamo che MAssaro si concentri su altre emergenze, tipo la fine del servizio di trasporto su rotaia…

  2. Ma che metropolitana. Qua ci lasceranno in un deserto di servizi, finchè staremo con la schiena curva a venezia.

  3. Mi piacerebbe sapere che proposte ha l’M5S in materia di trasporto ferroviario.

  4. Ancora nessun commento sulla ferrovia da parte del M5S.
    Cause possibili:
    1) Hanno ancora grossi problemi con il “copia ed incolla”.
    2) Non hanno trovato un link adatto a cui rimandarci.
    3) Beppe non gli ha ancora comunicato cosa devono dire.
    Restiamo quindi in paziente attesa.

  5. Barbieri-Fiabane-Sommavilla, ecco le solite critiche della sinistra estrema: l’avevamo detto noi 15 anni fa, quando lo dicevamo noi era basato su ragionamenti intelligenti, ora che lo dice Massaro che ci ha mandato a casa, lui è brutto e fascista e le sue idee sono aria fritta. Incommentabili.

  6. Se l’italiano non e’ un’opinione decisamente elastica Massaro dice cose molto diverse e molto lontane dal progetto che noi proponiamo. A volte basta leggere. Sulla questione del “fascista” eviterei di riportare o inventare scemenze che ne’ dico ne’ penso. Leggermente meno che incommentabile.

  7. Egregio sig. Roberto D. P. noi eravamo andati un pelo oltre il dirlo.
    In otto mesi siamo passati da un’idea alle riflessioni, dalle analisi delle interazioni possibili ad uno studio di fattibilità, da quattro chiacchiere in amicizia a portare l’allora A. D. di Trenitalia ing. Renon ad offrire in un pubblico consesso una sperimentazione gratuita per alcuni mesi.
    Ovviamente dal salotto di casa, senza che un solo centesimo di pubblico denaro fosse speso.
    Ora attendiamo pazienti gli eventi, il resto è davvero aria fritta.
    Un’ultima considerazione, l’idea è di Armando Barbieri… per chi se ne dimenticasse.
    Cordiali saluti.