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Regione Dolomiti, autodeterminazione, indipendenza. Il parere del costituzionalista Trabucco all’incontro di Cortina

Feb 28th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Ho partecipato all’incontro con il costituzionalista Daniele Trabucco al Miramonti Majestic di Cortina il 27 febbraio organizzato da Cortina Vacanza Oggi.

E’ stata un’ottima iniziativa di approfondimento su importanti temi, a me cari.

La proposta di creare una Regione Dolomiti è stata analizzata in molti dei suoi aspetti strutturali, dimostrando tuttavia vari punti di debolezza.

A cominciare dal nome, inadatto per accogliere tutte le comunità necessarie a darle un senso sociale, economico e costituzionale (almeno 1 milione di persone).

La differenza culturale e di aspettative che caratterizza tali comunità, ben descritta dalla Presidente delle comunità Ladine, Elsa Zardini

La sordità dell’interlocutore statale, che non ha dato bado ad iniziative passate, alcune estemporanee, ma alcune (vedi quella delle comunità ladine di Cortina, Colle e Livinallongo) molto ben strutturate.

La definizione costituzionale italiana di Autodeterminazione, riconosciuta come il semplice diritto di dichiarare una propria posizione, ma nulla più.

Il quesito con il quale il relatore ha chiuso la sua autorevole dissertazione: basterà la creazione della regione montana a risolvere i problemi economici delle popolazioni interessate colpite più di altre dalla crisi economica occidentale?

Sono confortato dal poter dare 5 risposte positive alle 5 criticità continuando a perseguire il progetto del PAB, ora confluito in quello di Indipendenza Veneta.

Attraverso un referendum popolare chiedere all’Europa di dare concretezza al diritto veneto all’autodeterminazione nella sua accezione internazionale (sancita dal trattato di New York del 1966) come Scozia, Catalogna, Groenlandia, Kosovo, Montenegro, etc.

La giusta autonomia del territorio montano bellunese organizzato in comunità di valle in un’unica vera Regione Dolomiti di una nazione Veneto, indipendente ed economicamente sana e virtuosa.

Le soluzioni ci sono, basta alzare lo sguardo e coglierle.

Massimo Vidori –  Indipendenza Veneta

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10 comments
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  1. Chissà se Vidori è soddisfatto dei risultati che gli indipendentisti veneti hanno ottenuto alle politiche!!!

  2. Chissà se il PD è soddisfatto del risultato, dopo che ha fatto di tutto (soprattutto Reolon e compagni di Feltre) per boicottare i movimenti referendari, come non fosse un legittimo grido di allarme della montagna.

    Complimenti a Reolon e Perenzin, che poi si lamentano di perdere voti!

  3. Voglio anticipare che sono ignorante, anche se non proprio in tutto, applicandomi a volte riesco. Pur avendo portato diritto alla maturità, non farò di seguito alcun appunto, ne al prof. Trabucco ne a Vidori, che vedo invece molto ferrato in materie costituzionali, tanto da evidenziare le carenze di Trabucco stesso.
    Ero presente, come Vidori, all’incontro di Cortina. Ci siamo salutati ed è uscito a fine serata, sinceramente mi sarei aspettato un suo intervento. Sarebbe stato molto produtivo ed interessante, anche come piacevole contributo alla discussione se avesse esposto al prof. Trubucco quanto oggi scrive su queste pagine. Non metto in dubbio, non avendone competenza, che le sue tesi siano, oltre che legittime, basate su qualche fondamento. Certo che sentirmelo confermare da un preparatissimo e riconosciuto giurista (parlo di Trabucco) mi avrebbe pemesso di distinguere tra le tante periodiche baggianate sparate al vento, ogni giorno e con una sigla diversa a firmarla.
    Mi pare di capire che Vidori ha una seria proposta, quella dell’ex PAB, ex Polo Autonomista, ora Indipendensa Veneta. Prendiamo atto e ringraziamo per il contributo alla discussione.
    Con quelle poche cose che ho imparato, alla maturità ho portato anche francese per la cronaca, mi sono modestamente convinto, su alcune in particolare, guidato dall’evidenza dei fatti, che sono condivise, mi accorgo con piacere, da una valanga di bellunesi. Quelli che hanno votato ai referendum (11000 preferenze date alla Regione Dolomiti), che hanno votato Silvano Martini (15000 voti), che si iscrivono regolarmente al BARD e via dicendo. Cose pratiche che vedo tradotte in azioni concrete, decisioni prese, rapporti costruiti, soluzioni pensate. Un progetto, una direzione precisa, un movimento vivo fatto di bellunesi in movimento vorticoso. Senza la pretesa di voler convicere nessuno o pensando di avere in tasca le chiavi del mondo. Con molta modestia ma con una determinazione disarmante. Soffiamo sul fuoco acceso dentro le nostre baite non sulla legna bagnata dalle nebbie della luguna.
    Il 24 ottobre è il BARD che ha mosso istituzioni, la gente, mons Andrich per salvare la Provincia. Vidori, c’eravate il 24 ottobre? Avete partecipato all’organizzazione, avete contribuito economicamente?. Noi si ed eravamo in piazza, tutti! Con la nostra gente. Coerenza tra quanto si dice e quanto si fa.
    Il futuro della nostra provincia è fuori dal Veneto e sempre più indissolubilmente legato alle Comunità Alpine cui dobbiamo fare riferimento. Se il Veneto avrà bisogno di conquistare la propria indipendenza non potrà che avere la nostra benedizione.

    Avanti verso la Regione Dolomiti (permetti Vidori di chiamarla ancora così, quando noi avremo ottenuto l’Autonomia, se vuoi, decideremo assieme come battezzarla…)!

    “Le soluzioni ci sono, basta alzare lo sguardo e coglierle.”

    Con rispetto e simpatia

    Gianfranco Nadalet
    BARD- Belluno Autonoma Regione Dolomiti

    A parte l

  4. E tu, Andreas Hofer, per cosa hai votato?

  5. Gianfranco, non credo che Vidori sia così “molto ferrato in materie costituzionali, tanto da evidenziare le carenze di Trabucco stesso”. Il 28 marzo 2012, a detta del Corriere delle Alpi, Vidori era “coordinatore infermiere in una casa di riposo”, non costituzionalista!

    http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/03/28/news/polo-autonomista-con-vidori-1.3745467

  6. Con altrettanto rispetto e simpatia che ti ho manifestato dal vivo, preciso che io non metto in discussione le tesi di Trabucco (non ne ho i certamente i titoli), ma le faccio mie: è lui che ha evidenziato le criticità al progetto Regione Dolomiti in Italia. Io non ho fatto altro che registrarle quali ulteriori rinforzi del progetto di Indipendenza Veneta.
    Quanto al mio mancato intervento, non mi è sembrato educato spostare alla fine il baricentro dell’incontro, visti soprattutto i pressanti richiami della moderatrice a chiudere.
    Il resto della tua mail mi sembra francamente sarcastico e specioso e quindi non risponderò.
    Continuerò invece a fare tutto il mio possibile per la dovuta promozione della terra in cui sono nato e che amo, ringraziando sinceramente tutti coloro che fanno lo stesso.
    Cordialità.
    PS
    L’articolo 43 della costituzione più volte citato nei suoi 2 commi dal prof. Trabucco (costituzonalista) è in realtà il 44, come i miei anni (verificato oggi su Google, approfondendo… non lo sapevo).

  7. Mi scuso per il riferimento, non esatto, all’art. 43. Si tratta ovviamente del 44, comma 2, Cost. Errore, comunque, che nasce da una lettura, poche ore prima, della norma nei lavori dell’Assemblea Costituente ove l’art. in oggetto era il 43. Per il resto, sono aperto a considerazioni, critiche e obiezioni. Non rispondo, per ragioni professionali, su considerazioni di natura politica.

  8. La ringrazio sinceramentee per l’opportunità di approfondimento accordataci: istruttiva e dinamica.
    Cordialità.

  9. Mi sembra che l’intervento di Vidori sia stato così ben strutturato e fondato su basi concrete che gli appunti che gli sono stati mossi sono stati quasi tutti imperniati su argomenti decisamente fuori tema.
    Per quanto riguarda il sarcasmo espresso da GF Nadalet circa l’essere del PAB, mi dispiace ricordargli che lui stesso è un ex: ex LIB, ex LID, ex Polo autonomista (pure lui), ora Bard e referendario, ma probabilmente anche qualcos’altro prima di diventare un pupillo di Oscar De Bona. Un percorso comunque rispettabilissimo come, credo, quello del PAB.
    Circa i risultati del Bard, nessuno li nega e, in quanto alla presenza del PAB alla manifestazione del 24 ottobre, per fortuna, a testimoniarla, ci sono le registrazioni televisive (tra cui una intervista al sottoscritto da parte di Antenna 3.)
    Circa l’Indipendenza del Veneto, si rimanda la discussione all’esito del referendum che sarà indetto dopo l’ auspicata approvazione la proposta di legge regionale, formulata dal gruppo di esperti costituitosi a seguito della risoluzione regionale 44 del novembre 2012 e che rimanda al 6 ottobre prossimo l’indizione del referendum medesimo. Anche se gli organi di informazione stentano a sottolineare i dati dei sondaggi ufficiali, già quasi il 60% dei veneti è d’accordo di abbandonare Roma per una nuova Repubblica Veneta. Rammento che il PAB ha vincolato il proprio consenso al progetto di INDIPENDENZA VENETA a garanzie certe circa: la costituzione della Regione Dolomiti , il riconoscimento della autonomia di questa, la salvaguardia dei diritti della provincia ladina, il mantenimento delle “Regole” ed altri vantaggi che saranno illustrati in occasione della firma dell’accordo tra PAB ed Ind. Veneta (entro il 15 marzo)

  10. Bampo quanti iscritti in pab e indipendenza veneta? Cosa di concreto?