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lunedì, Giugno 1, 2020
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Il “ventennio delle mutande” continua

Pensavamo in molti che il ventennio delle mutande fosse finalmente scomparso. In un modo nell’altro. Niente da fare, ovvia delusione. Adesso pero’ la corsa e’ finita, per ora si puo’ tornare alle opinioni slegate dalla competizione e normalmente rappresentative della tragica quotidianita’.

– Uno, siamo quasi alla fame, negarlo sarebbe un’allucinazione.

– Due, PDL in salute, il gruppo di interessi che e’ una delle cause principali di questa crisi ha preso ancora una volta molti voti. Incredibilmente? No, non e’ vero, ma sorvoliamo sui costosi metodi.

– Tre, il risultato delle elezioni offre un Monti fuori gioco e qualche possibilita’.

– Quattro, sara’ meglio darsi da fare. E come sintesi un pensiero/domanda. Dedicato, dati i numeri, ad una parte del PD e al M5S. Se e’ vero che ogni giorno e’ peggio, e che non possiamo limitarci ad aspettare la Befana, credo che una collaborazione di governo sia inevitabile. Qui si misura la politica, il suo connettersi con la realta’ e la capacita’ di assumersi le dovute responsabilita’. Vale per entrambi i soggetti, e il tempo stringe.

Ostacoli? Sicuramente un pezzo del PD, quello che sogna l’osceno connubio con la destra, una minoranza che ha sempre amato e praticato la saggia collaborazione. O forse la vaga intolleranza dei grillini, troppo innamorati sia della loro identita’ che di una strana idea di “democrazia maggioritaria” che rischierebbe di negare se stessa. Dall’altra parte pero’ una grande possibilita’. Quella di poter condividere scelte e tematiche vitali e di notevole spessore, spesso dimenticate proprio dalla sinistra, all’interno di un rapporto di forze stranamente favorevole e che potrebbe/dovrebbe allargarsi ad altri confronti sociali e politici.

Ci sembra l’unica scelta ragionevole e dotata di qualche prospettiva. Nonostante il persistere di una tendenza negativa che continua da due decenni, ed il rafforzarsi sempre piu’ evidente di una economia politica bipartisan che fa dello sfruttamento intensivo del cittadino la sua vera ragione d’essere, forse questa volta il destino ci fornisce una piccola occasione che di per se stessa esclude qualsiasi utile compromesso. Un po’ di lungimiranza e una dose poco piu’ che omeopatica di onesta’ intellettuale potrebbero essere sufficienti.

Fiabane Max

Barbieri Moreno

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