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lunedì, Giugno 1, 2020
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Damiano Lenzi e Michele Boscacci vincono la 30ma edizione della Transcavallo. In campo femminile Laura Besseghini e Raffaella Rossi salgono su gradino più alto del podio

transcavallo 1«Non siamo calciatori, siamo scialpinisti, quindi le nevicate o il brutto tempo non ci spaventano!» Queste le prime parole di Damiano Lenzi al microfono di Paolo Mutton appena dopo aver tagliato il traguardo. Una battuta chiara e concisa per riassumere quello che si è vissuto durante la seconda tappa della Transcavallo. Una fitta nevicata ha accompagnato gli atleti durante tutto lo svolgimento della gara. Circa trenta centimetri di neve fresca caduta nella notte hanno costretto i responsabili del percorso a fare gli straordinari. Il Comitato Organizzatore coordinato da Diego Svaluz, già nel primo pomeriggio di sabato, in base alle previsioni meteo, aveva deciso che la gara di domenica si sarebbe disputata lungo un percorso di riserva. Un circuito tecnico e impegnativo di 900 metri di dislivello positivo da ripetere due volte, per un totale quindi di 1800 metri diluiti in sei salite.

Nella prima salita i due azzurri sono rimasti a guardare lasciando che i diretti inseguitori scoprissero le carte, infatti è stato il friulano Tadei Pivk ha tirare il gruppo verso Cima Vacche. Il primo giro è servito per prendere le giuste misure e scaldare i motori anche se molte squadre hanno corso a ritmi elevati. Durante la seconda tornata, Lenzi e Boscacci hanno aperto il gas riprendendo la prima posizione, sulle loro code Tadei Pivk e poco più staccato Ivo Zulian. Alessandro Follador e Filippo Beccari in terza posizione hanno provato a ritornare sulle scie di Zulian-Pivk.

Lenzi e Boscacci tagliano il traguardo in 1:39’48, in seconda posizione arrivano a sorpresa Alessandro Follador e Filippo Beccari. Pivk e Zulian arrivano a Col Indes terzi. Nella classifica di giornata definitiva Follador e Beccari vengono retrocessi in terza posizione con un minuto di penalità per un cambio d’assetto appena fuori dall’area prestabilita.

Per quanto riguarda la classifica finale, Boscacci e Lenzi vincono la Transcavallo in 3:28’25, Zulian e Pivk sono secondi con 3:33’53. La squadra di Follador-Beccari vede sfumare le possibilità di salire sul secondo gradino del podio a causa della penalità e sono terzi con un tempo totale di 3:34’38.

In campo femminile Laura Besseghini e Raffaella Rossi bissano il successo della prima tappa e si aggiudicano la Transcavallo davanti a Nadia Scola e Birgit Stuffer. Martina Valmassoi ed Elisa Compagnoni stringendo i denti e battagliando sino alla fine conquistano un bellissimo terzo posto.

La classifica riservata ai Master ha visto la vittoria di Paolo Roccon in coppia con Ferruccio Soppelsa.

Il Campionato veneto è andato alla squadra formata da Olves Savaris e da Federico Pat dello sci club Valdobbiadene, mentre la seconda posizione è stata conquista da Michele Festini Purlan in coppia a Enrico Frescura. Nicola Calzolari e Andrea Protti completano il podio.

La seconda tappa della trentesima edizione della Transcavallo era valida come prova di Coppa Italia – Trofeo Scarpa riservato alle categorie giovanili.

Nella categoria Junior maschile è stato l’azzurro dello sci club Corrado Gex, Nadir Maguet, a vincere con il tempo 54’08. In seconda posizione si è classificato Gianluca Vanzetta davanti a Stefano Stradelli.

L’azzurra Alba De Silvestro vince con il tempo di 57’17 la categoria Junior, Natalia Mastrota e Martina Da Rin Zanco sono rispettivamente seconda e terza.

Nella gara Cadetti Femminile è la bellunese Laura Corazza a vincere su Melanie Ploner e Giorgia Dalla Zanna. L’atleta del Dolomiti ski-alp ha chiuso la propria gara con il tempo di 1:10’47.

Nella categoria cadetti è l’atleta del Brenta Team Gabriele Leonardi con il tempo di 52’03 a dominare davanti a Erik Pettavino e David Frena.

Per i titoli giovani della FISI Veneto, oltre alla De Silvestro nelle junior e la Corazza nelle cadette, si impone tra gli junior maschi Matteo De Min anche lui dello SC Dolomiti Ski-Alp come le due ragazze ed Enrico Loss dello SC Valdobbiadene nei cadetti maschi.

Ottima la riuscita di questa prima due giorni a tappe che decreta il successo del vero scialpinismo, disputato in un’ambiente straordinario come straordinari sono stati tutti i volontari e gruppi che hanno consentito la perfetta riuscita dell’evento bellunese.

La formula verrà sicuramente riproposta il prossimo anno e il comitato organizzatore è sicuro che diventerà una classica a tappe dello scialpinismo italiano.

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