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Album di famiglia, come conservare la memoria del materiale fotografico. Venerdì a Pieve di Cadore

Feb 19th, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè, Società, Associazioni, Istituzioni

Venerdì 22 febbraio 2013, ore 18.00 Museo dell’occhiale di Pieve di Cadore, “Album di famiglia. Conservare la memoria, istruzioni per la conservazione e la descrizione del materiale fotografico” incontro, aperto alla cittadinanza, con Luca Majoli della Soprintendenza per i beni Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici.

Il passato, recente o lontano, comunica attraverso diversi tipi di segni, anche attraverso le “fotografie di famiglia”, che oggi sono riconosciute come veri e propri documenti in grado di fornire informazioni relative a un evento e/o a “frammenti di storia” che non sono soltanto domestici ma hanno interesse anche collettivo.

Le fotografie, anche quelle “casalinghe” concorrono inoltre a fornire dati per un’analisi e una riflessione sulle tecniche e sulle estetiche riferibili a un preciso contesto storico. Conservare correttamente le “fotografie di casa” diventa dunque un compito al quale fare attenzione e dare importanza. Su questo tema il Museo dell’occhiale ha organizzato, venerdì 22 febbraio alle ore 18.00, in collaborazione con l’associazione “L’isola ricreativa” di Valle di Cadore, che da diversi mesi si dedica alla raccolta di fotografie sui mestieri tradizionali cadorini, un incontro con Luca Majoli della Soprintendena per i beni Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici.

Lo scopo è quello di fornire a tutti cittadini indicazioni metodologiche utili per una prima e fondamentale conservazione delle fotografie e di evidenziare il ruolo che i musei hanno in questo ambito. I musei infatti hanno come loro missione e prerogativa essere un luogo di raccolta, conservazione, valorizzazione e restituzione del patrimonio culturale del territorio e il Museo dell’occhiale da tempo sta lavorando alla costituzione di un archivio fotografico e delle fonti orali legate alla storia dell’occhialeria in Cadore e nel Bellunese.

L’incontro, aperto a tutti e gratuito, si inserisce in un progetto più ampio avviato dal Museo dell’occhiale lo scorso ottobre e dal titolo “Storie dietro gli occhiali”. Un progetto che si pone l’obiettivo di documentare attraverso la raccolta di immagini, interviste, documenti cartacei e oggetti la memoria intorno all’importante attività di fabbricazione degli occhiali, astucci e accessori sviluppatasi a partire dal 1878 e ancora presente in Cadore. L’idea nasce dalla semplice constatazione che una buona parte della popolazione cadorina ha lavorato nelle occhialerie, acquisendo conoscenze e saperi, e scandito la propria vita intorno al ritmo delle fabbriche e dei piccoli laboratori familiari. Una storia che merita dunque attenzione perché racconta un aspetto importante delle vicende e della cultura di questo territorio.

Il progetto è partito con una campagna di interviste e con la pubblicazione, ogni mese, sul sito del Museo (www.museodellocchiale.it), sulla pagina facebook e sul mensile “Il Cadore” di alcune fotografie storiche allo scopo di raccogliere notizie, informazioni, storie di vita o di lavoro e aneddoti legati a quelle immagini e di avviare dunque una catalogazione partecipata delle immagine stesse.

A tale scopo è stato creato un indirizzo mail storiedietrogliocchiali@gmail.com per comunicare con il Museo, che può essere contattato anche telefonicamente, allo 0435/32953, per segnalare la disponibilità a raccontare la propria storia, donare o lasciare in deposito al museo oggetti, documenti o fotografie. Il materiale raccolto sarà messo a disposizione e sarà accessibile a tutti coloro che per motivi di studio e di ricerca ne faranno richiesta o sarà utilizzato per mostre temporanee o per rinnovare e aggiornare l’allestimento permanente del Museo.

 

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