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lunedì, Giugno 1, 2020
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De Zordo: «Leve fiscali per i giovani imprenditori» Il candidato di Scelta Civica vede nel turismo e nell’artigianato il futuro dell’economia montana

scelta-civica_con-monti«Questo è un territorio difficile che può e deve risollevarsi, ma ha necessità di leve fiscali ad hoc». Armando De Zordo è tra i candidati bellunesi di Scelta Civica. Dopo l’incontro di lunedì sera a Borca di Cadore a cui ha partecipato l’esperto fiscale Enrico Zanetti, il candidato apre un riflessione sul futuro della montagna veneta. «Nella zona alta della provincia, in pochi anni abbiamo perso gran parte delle aziende manifatturiere. Basti pensare che all’inizio degli anni Novanta qui c’erano oltre un migliaio di partite Iva nel settore dell’occhiale, ora sono ridotte a poche decine. I giovani scappano perché non trovano lavoro, stimoli e alcun interesse reale».

Alla luce dei recenti risultati dei referendum nei comuni che chiedono di staccarsi dal Veneto e aggregarsi al Trentino o all’Alto Adige, De Zordo ci tiene a precisare di non essere un “secessionista”: «Quella è un’utopia, anche se dobbiamo guardare alle vicine Trento e Bolzano come ad esempi di buona gestione del territorio e della finanza. Il dialogo con Venezia è necessario. Però dobbiamo dirci che la nostra montagna, le nostre differenze vanno valorizzate e tutelate, altrimenti non riusciremo a invertire questa tendenza che ormai dura da molti anni. Il territorio ha bisogno di essere abitato, gestito e governato proprio in un’ottica complessiva di salvaguardia. Se non sarà così a pagarne le conseguenze sarà tutto il Veneto, non solo il Bellunese».

Il turismo e l’artigianato rappresentano presente e futuro dell’economia montana. Però, afferma De Zordo, «servono un cambio di mentalità da parte nostra e incentivi per i giovani. «Con le Dolomiti patrimonio dell’Umanità», conclude il candidato di Scelta Civica, «abbiamo tutte le opportunità per rendere la montagna bellunese attraente. Da un lato dobbiamo crederci e adattare la nostra mentalità, anche di imprenditori. Dall’altro bisogna agire con oculatezza sulla leva fiscale per favorire l’imprenditoria giovanile nel settore».

 

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