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Consiglio regionale. Presentato programma 150° Cai. Matteo Toscani: l’evento deve diventare l’occasione per rafforzare il legame tra la montagna e la pianura veneta

Matteo Toscani
Matteo Toscani

(Arv) Venezia, 13 feb. 2013 – Una delegazione veneta del Club Alpino Italiano, guidata dal presidente Emilio Bertan, è stata ricevuta oggi dal Presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato, dal suo vice, Matteo Toscani e dai consiglieri Bruno Pigozzo e Carlo Alberto Tesserin. Nel corso dell’incontro è stato illustrato il programma ufficiale degli eventi che si terranno quest’anno in Veneto per celebrare i 150 anno dalla fondazione del CAI. Il calendario delle manifestazioni prenderà avvio il prossimo maggio e si svolgerà in tutte le province del Veneto, con l’obiettivo di far conoscere la montagna , la sua storia, le sue tradizioni, ma anche i suoi problemi. Previsti convegni sulla storia dell’alpinismo, mostre fotografiche, la pubblicazione di un calenda-libro, di un diario scolastico celebrativo e di un libro sulla storia dell’alpinismo veneto. Particolarmente suggestiva sarà l’iniziativa “il CAI su 150 cime in un giorno”, nel corso della quale 150 cordate di alpinisti si cimenteranno in contemporanea nella risalita di altrettante cime. Nel corso dei vari convegni verrà presentato il progetto 3CAIps “l’adeguamento ai cambiamenti climatici del nostro vivere la montagna”. Nell’ambito delle celebrazioni verrà anche allestita a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale, una mostra fotografica sulla storia dell’alpinismo in Veneto e sulla montagna in genere. Da parte del Presidente Ruffato e dei consiglieri presenti è stata manifestata la massima disponibilità a collaborare per il buon esito del programma celebrativo e questo, come ha sottolineato Ruffato, “perché la Regione e il Consiglio in particolare hanno da sempre riservato alla montagna e alla sua realtà socio economica molta attenzione e la massima valorizzazione per quello che rappresenta come parte imprescindibile della nostra regione”. Da parte sua il vicepresidente Toscani ha sottolineato che “Il centocinquantesimo anniversario del Cai deve diventare l’occasione per rafforzare quel legame che ritengo inscindibile tra la montagna e la pianura. Qualsiasi chiusura culturale della montagna, che limiti il dialogo con altri territori montani, è a mio avviso controproducente. Non possiamo infatti dimenticare che quest’area si caratterizza, da sempre, per essere un luogo di scambi economici, culturali ed artistici con la pianura veneta”.

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