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Treni. Lettera aperta all’assessore regionale Chisso dai pendolari di “BinariQuotidiani”

Feb 11th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Egr. Assessore Chisso,

trenopuò spiegare a noi tutti viaggiatori perché 5 cm di neve rappresentano “condizioni meteorologiche avverse”?

Può spiegarlo a tutti quei lavoratori ferroviari in pensione che una volta andavo in bici a girare gli scambi e li tenevano liberi dalla neve?

Saranno almeno 20 anni che l’operatore è stato sostituito da tecnologie automatiche manovrate a distanza. Ma in questi 20 anni in cui si è risparmiato il costo del personale non si potevano comperare gli scaldini per gli scambi in modo che la neve non li bloccasse? O forse si pensava che con la sparizione degli operatori sparissero definitivamente anche la neve e il gelo?

 

Può spiegarlo al personale viaggiante dei treni 5750 e 11119 che dovendosi incrociare a Fanzolo hanno dovuto loro scendere dai rispettivi treni e sbloccare gli scambi?

E magari questo personale viaggiante poi tornati a bordo hanno dovuto sentirsi le rimostranze dei viaggiatori in ritardo di 40-60 minuti perchè “rappresentanti di Trenitalia” mentre lei e i responsabili Trenitalia e RFI non si mettono a disposizione faccia a faccia con chi viaggia.

Qualche giorno fa, il 3 febbraio, egr. Assessore ha proclamato che da giugno i ritardi saranno eliminati grazie all’arrivo di 2 nuovi convogli e dell’orario cadenzato delle corse, ma può spiegarci come i 2 nuovi treni potranno sbloccare gli scambi dalla neve e dal ghiaccio?

Oppure sarà il cadenzamento che non permetterà il blocco con soli 5 cm di neve?

No non saranno queste innovazioni estive ad eliminare i ritardi dovuti a 5 cm di neve, bensì la dicitura nel contratto che “L’esecuzione del servizio non può essere interrotta né sospesa da Trenitalia, salvo nei casi di forza maggiore (eventi fortuiti o accidentali quali ad esempio guasti o interruzioni derivanti da avverse condizioni atmosferiche; …” (art. 6 contratto Regione – Trenitalia)

Cioè basta che Trenitalia e RFI dicano che 2 fiocchi di neve sono avverse condizioni meteo e il ritardo sparisce dai conteggi in Regione, intanto chi se ne frega se il ritardo impregna le vite dei viaggiatori.

Può spiegare a noi pendolari cosa dobbiamo fare domani mattina presto se andare in stazione speranzosi di trovare il treno per andare al lavoro o è meglio ce ne stiamo a dormire? Per chi di noi è dipendente pubblico suggerisce di cercare di andare al lavoro per servire i concittadini nonostante le avverse condizioni meteo, con il rischio di raddoppiare le ore di viaggio o può essere dignitoso stare a casa visto che la politica non ha saputo mantenere efficiente il servizio di trasporto pubblico su rotaia?

La foto è stata scattata il 11/2/2013 presso la stazione di Fanzolo attorno alle 15:30, con meno di 5 cm di neve al suolo.

 

BinariQuotidiani

 

PS: DAI GIORNALI DEL 22/9/2011: «Se una volta Trenitalia sembrava una Seicento – ha commentato ieri l’assessore regionale – oggi con l’innovazione tecnologica appare come una Ferrari che però non ha ancora raggiunto la velocità necessaria». Un chiaro riferimento alle segnalazioni e lamentele dell’utenza su ritardi e convogli sovraffollati, aumentate da settembre. Per migliorare il servizio Regione e Trenitalia assieme a Rete Ferrovia Italiana e Sistemi Territoriali hanno deciso, di concerto con le associazioni dei consumatori, di attivare una commissione tecnica che andrà a elaborare un nuovo orario ferroviario cadenzato che dovrebbe entrare in vigore dal dicembre 2012. I pendolari sapranno con certezza gli orari di partenza e arrivo alle stazione, con un minutaggio certo. «So perfettamente che il servizio oggi è gestito con alti e bassi, puntiamo con questa commissione a migliorare – dice Chisso – Trenitalia si dimostra sensibile e ha avviato interventi migliorativi per dare risposte all’utenza con velocità ed efficienza».

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One comment
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  1. giusto, non e’ con gli annunci elettorali ma con i fondi e la vigilanza sulle spese e sui lavori che si puo’ dare credito alle parole dell’assessore. ben venga se ci riesce, ma non sarebbe giusto annunciare miglioramenti nella rete? una volta ad ogni stazione due persone uscivano sugli scambi a monte e avalle del presidio e armati di scopettoni e pale sgombravano e mantenevano efficienti gli scambi. la manutenzione ai PL avveniva settimanalmente, ora? il tratto Castelfranco Veneto – Montebelluna conta poco meno di 10 PL, immaginate che succede ad ogni acquazzone o temporale… grossi investimenti andrebbero fatti, mi chiedo, su infrastrutture altamente tecnologiche o sul personale. mi pare che da qui non si scampi.