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Treni. Lettera aperta all’assessore regionale Chisso dai pendolari di “BinariQuotidiani”

Egr. Assessore Chisso,

trenopuò spiegare a noi tutti viaggiatori perché 5 cm di neve rappresentano “condizioni meteorologiche avverse”?

Può spiegarlo a tutti quei lavoratori ferroviari in pensione che una volta andavo in bici a girare gli scambi e li tenevano liberi dalla neve?

Saranno almeno 20 anni che l’operatore è stato sostituito da tecnologie automatiche manovrate a distanza. Ma in questi 20 anni in cui si è risparmiato il costo del personale non si potevano comperare gli scaldini per gli scambi in modo che la neve non li bloccasse? O forse si pensava che con la sparizione degli operatori sparissero definitivamente anche la neve e il gelo?

 

Può spiegarlo al personale viaggiante dei treni 5750 e 11119 che dovendosi incrociare a Fanzolo hanno dovuto loro scendere dai rispettivi treni e sbloccare gli scambi?

E magari questo personale viaggiante poi tornati a bordo hanno dovuto sentirsi le rimostranze dei viaggiatori in ritardo di 40-60 minuti perchè “rappresentanti di Trenitalia” mentre lei e i responsabili Trenitalia e RFI non si mettono a disposizione faccia a faccia con chi viaggia.

Qualche giorno fa, il 3 febbraio, egr. Assessore ha proclamato che da giugno i ritardi saranno eliminati grazie all’arrivo di 2 nuovi convogli e dell’orario cadenzato delle corse, ma può spiegarci come i 2 nuovi treni potranno sbloccare gli scambi dalla neve e dal ghiaccio?

Oppure sarà il cadenzamento che non permetterà il blocco con soli 5 cm di neve?

No non saranno queste innovazioni estive ad eliminare i ritardi dovuti a 5 cm di neve, bensì la dicitura nel contratto che “L’esecuzione del servizio non può essere interrotta né sospesa da Trenitalia, salvo nei casi di forza maggiore (eventi fortuiti o accidentali quali ad esempio guasti o interruzioni derivanti da avverse condizioni atmosferiche; …” (art. 6 contratto Regione – Trenitalia)

Cioè basta che Trenitalia e RFI dicano che 2 fiocchi di neve sono avverse condizioni meteo e il ritardo sparisce dai conteggi in Regione, intanto chi se ne frega se il ritardo impregna le vite dei viaggiatori.

Può spiegare a noi pendolari cosa dobbiamo fare domani mattina presto se andare in stazione speranzosi di trovare il treno per andare al lavoro o è meglio ce ne stiamo a dormire? Per chi di noi è dipendente pubblico suggerisce di cercare di andare al lavoro per servire i concittadini nonostante le avverse condizioni meteo, con il rischio di raddoppiare le ore di viaggio o può essere dignitoso stare a casa visto che la politica non ha saputo mantenere efficiente il servizio di trasporto pubblico su rotaia?

La foto è stata scattata il 11/2/2013 presso la stazione di Fanzolo attorno alle 15:30, con meno di 5 cm di neve al suolo.

 

BinariQuotidiani

 

PS: DAI GIORNALI DEL 22/9/2011: «Se una volta Trenitalia sembrava una Seicento – ha commentato ieri l’assessore regionale – oggi con l’innovazione tecnologica appare come una Ferrari che però non ha ancora raggiunto la velocità necessaria». Un chiaro riferimento alle segnalazioni e lamentele dell’utenza su ritardi e convogli sovraffollati, aumentate da settembre. Per migliorare il servizio Regione e Trenitalia assieme a Rete Ferrovia Italiana e Sistemi Territoriali hanno deciso, di concerto con le associazioni dei consumatori, di attivare una commissione tecnica che andrà a elaborare un nuovo orario ferroviario cadenzato che dovrebbe entrare in vigore dal dicembre 2012. I pendolari sapranno con certezza gli orari di partenza e arrivo alle stazione, con un minutaggio certo. «So perfettamente che il servizio oggi è gestito con alti e bassi, puntiamo con questa commissione a migliorare – dice Chisso – Trenitalia si dimostra sensibile e ha avviato interventi migliorativi per dare risposte all’utenza con velocità ed efficienza».

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