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Sospensione dalla circolazione mezzi pesanti. Mauro Formenti: “Lasciateci lavorare. E’ più facile fermare i Tir che pulire le strade”

Feb 11th, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

confindustria belluno dolomiti“Lasciateci lavorare!” E’ questo il grido lanciato da Mauro Formenti, Presidente della sezione Trasporti di Confindustria Belluno Dolomiti, a fronte delle ordinanze di sospensione della circolazione Tir adottate dalle prefetture di molte regioni in seguito all’allerta meteo diramata dalla protezione civile.

“Ognuno si assuma le proprie responsabilità” – commenta Formenti – “è più facile fermare i Tir che pulire le strade considerata anche l’esosità dei pedaggi che vengono pagati. L’allarme meteo dovrebbe servire a prevenire i problemi non a crearne; dovrebbe essere indirizzato a chi ha la competenza delle strade e della viabilità in modo che si possano organizzare e potenziare le azioni necessarie per non bloccare il traffico”.

“Assistiamo invece al paradosso che durante le giornate di neve, senza ordinanza di sospensione, i mezzi antineve si muovono solamente dopo i 6-7 cm e la circolazione dei mezzi pesanti è affidata all’equipaggiamento (catene e gomme da neve) e alla competenza dei nostri autisti che alla neve sono abituati”.

“Nelle giornate come oggi invece – prosegue il presidente Formenti – i mezzi antineve non si vedono perché non ce n’è bisogno, visto che nella parte bassa della nostra provincia la neve ha cominciato a scendere solo nel primo pomeriggio e i Tir sono parcheggiati da ieri sera alle 22 nelle aziende o lungo le strade dove le ordinanze vengono fatte rispettare dal fermo obbligatorio, pena le pesanti sanzioni previste”.

“Un ringraziamento va alla Prefettura di Belluno che fortunatamente è stata lungimirante ed è stata pronta a rilasciare dei permessi per la circolazione nell’ambito della provincia, limitati nel tempo, ma che hanno permesso di risolvere alcune emergenze.

Secondo il mio parere le ordinanze di divieto dovrebbero essere prese sul territorio e di concerto con gli organi preposti a fronte di gravi e evidenti necessità, non decise a livello centralizzato.

Altrimenti assisteremo ancora a gravi episodi come quello odierno dove è stata buttata via un’intera giornata di lavoro in attesa di un evento i cui effetti andrebbero valutati al suo verificarsi e solo in quel momento adottare misure estreme come quella del fermo”.

“Il disagio e l’ingente danno economico – conclude Mauro Formenti – non si è limitato al settore del trasporto, ma ha ovviamente coinvolto l’intera filiera e avrà pesanti ripercussioni sull’intera economia già martoriata dalla persistente crisi economica”.

 

 

 

 

 

 

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