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Bressa al convegno dei Giovani democratici: “l’abolizione dell’Imu: dei 4 miliardi di euro totali, 3,5 finirebbero nelle tasche del 20% dei più ricchi. E 500 milioni al rimanente 80%”

Feb 10th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

giovani democratici del feltrinoGrande risultato per l’iniziativa “La Provincia dopo la Provincia”, promossa ed organizzata dai Giovani Democratici del Feltrino, che ha visto una partecipazione largamente al di sopra delle aspettative. Molti gli spunti messi offerti dai relatori.

Irma VisalliIrma Visalli ha puntato l’accento sulla necessità di “un’Italia unita, ma un’Italia delle differenza”, che valorizzi la Provincia come uscita da “quello spirito unitario che si è avuto con la manifestazione Salviamo la Provincia, che ha rappresentato un punto di svolta, un nodo fondamentale da quale non possiamo più tornare indietro”. E ancora: “vogliamo una Provincia elettiva, per una politica che guardi i cittadini negli occhi e renda conto a loro del proprio operato, non un ente ibrido come quello che si andava profilando, non vogliamo un Bim-Gsp 2”.

Roger De Menech

Roger De Menech

Roger De Menech ha posto al centro l’esigenza di “ricostruire la Provincia ripartendo dall’attuazione dello Statuto Regionale, approvato e poi reso lettera morta per quanto riguarda l’autonomia del Bellunese: dobbiamo finire di parlare della medicina, ora va applicata e basta, facendo un sforzo unitario tra istituzioni, gruppi politici e tra associazioni di categoria, perché lo sviluppo del territorio è sviluppo comprensivo, non è facendo ognuno per conto suo che si ottengono i risultati.” Ma attenzione “dobbiamo dimostrare di essere capaci di gestire l’autonomia, già da ora, mostrando di saper razionalizzare o riorganizzare in maniera virtuosa dove serve e può essere utile”.

gianclaudio-bressaSecondo Gianclaudio Bressa “siamo in una fase politica in cui qualcuno ha cominciato a credere che la modernità di questo paese passi per l’abolizione delle province, non si capisce bene per quale motivo, con il risultato che una serie di competenze di area vasta, di spese, di muti, finirebbero per essere scaricati sulle tasche dei comuni”. Bressa ha rivendicato il merito di aver stoppato con un proprio emendamento approvato dalle Camere la definitiva creazione di quell’ente ibrido, senza rappresentanza democratica, dotato delle sole funzioni devolutegli dai comuni, come lo voleva la legge del Governo Monti, con la conseguenza che sarà tutto da discutere nella prossima legislatura, nella speranza che “un Parlamento con un PD forte sia capace di scelte forti, precise e veloci, risparmiando al Paese l’alternativa della palude politica”. Bressa se l’è presa con le balle di Lega e Pdl che dal 2008 hanno sottratto il 44% delle risorse delle province e il 36% di quelle dei comuni, nella precisa ottica politica di “sgretolare tutto ciò che è pubblico”. Senza contare le ultime sparate sull’abolizione dell’Imu “che dei 4 miliardi di euro totali ne porterebbe 3,5 nelle tasche del 20% più ricco della popolazione, 500 milioni al rimanente 80%”. “La specialità della Provincia andava garantita attraverso lo Statuto Regionale, mancanza della quale è Zaia e la sua amministrazione, al di là dei vari proclami sono i maggiori responsabili”. Ove ciò dovesse continuare bisognerà agire di conseguenza, in maniera drastica, e Bressa ha manifestato la volontà che una maggioranza parlamentare forte del Pd si faccia carico del problema, votando una legge costituzionale (da lui già presentata in Parlamento) che trasferisca alla Provincia di Belluno competenze nuove ed importantissime, quali l’idrogeologia, la gestione delle concessioni dei bacini idrici per lo sfruttamento energetico, formazione, sanità, gestione dei rapporti transfrontalieri, con la possibilità di trattenere sostanzialmente una larga percentuale delle imposte sul territorio, un po’ sul modello di quanto già accade per le confinanti Trento e Bolzano.

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One comment
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  1. Dalle proposte, più che condivisibili, ai fatti. Terremo gli occhi aperti.