Wednesday, 13 November 2019 - 04:39
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Successo della campagna “No Ogm” promossa dal Gruppo Coltivare codividendo

Feb 9th, 2013 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

coltivare condividendo (1)Sta suscitando molto interesse e sta raccogliendo moltissime adesioni l’ appello lanciato dal Gruppo Coltivare Condividendo affinché anche il Governo Italiano adotti quanto prima la “clausola di salvaguardia” che vieta la coltivazione di OGM nel nostro Paese.

Molte le firme giù raccolte e forte la preoccupazione di cittadini e agricoltori per una “liberalizzazione” che mette a rischio, non solo la salute ma anche l’enorme patrimonio di biodiversità del Bellunese, soprattutto le coltivazioni tradizionali di masi sponcio, fiorentin, marano bellunese, i tanti cinquantini ecc

coltivare condividendoA seguito di un servizio televisivo trasmesso da Telebelluno – sottolineano i responsabili del Gruppo Coltivare condividendo – , ma anche da comunicazioni dirette, ci fa piacere apprendere che la stragrande maggioranza non solo degli “acquirenti” ma anche degli agricoltori bellunesi è contraria agli OGM (grazie alle forti prese di posizione di Coldiretti e CIA). Ci lasciano invece molto perplesse le dichiarazioni dei vertici della Confagricoltura che di fatto ribadiscono che cioè che conta è il “fare business”.

Patetico il loro tentativo di giustificare tali coltivazioni, che minacciano le nostre varietà locali, evocando la questione “fame nel mondo”. Come se non si sapesse bene (e lo dicono la Fao, slow food e i principali organismi mondiali) che attualmente al mondo si produce cibo per sfamare 9 miliardi di persone, noi siamo quasi 7 miliardi. Appare quindi evidente che non è una questione di produzione ma di distribuzione del cibo. Inoltre già diverse nazioni al mondo coltivano Ogm e la fame è tutt’altro che sparita.. anzi.

Infatti chi coltiva Ogm non può auto riprodursi le sementi dato che sono soggette a brevetto e quindi si è vincolati alla multinazionale di turno che fissa criteri e prezzi.

Vorremmo poi ricordare ai vertici di Confagricoltura che la “clausola di salvaguardia” è stata adottata da nazioni come la Germania, la Francia, l’Austria, la Svizzera, la Polonia.. che a noi non sembrano affatto “agricolture retrograde”.. anzi..

Ribadiamo il nostro credere in un agricoltura e a una ruralità che non bada solo al mero profitto – sottolineano i promotori del Gruppo Coltivare condividendo – , ma anche ha anche a cuore salubrità e salute, biodiversità e fertilità del suolo, paesaggio e ambiente, relazioni, interazioni tra mondo agricolo e turismo sostenibile.

Crediamo che sia i bellunesi che i turisti che vengono ad ammirare la nostra Terra gradiscano molto di più assaporare una polenta fatta coi nostri mais tipici, una fetta di polenta di masi sponcio e non certo di un mais OGM Monsanto 810

Ovviamente siamo disponibili a un confronto pubblico coi vertici di Confagricoltura e abbiamo intenzione di organizzare quanto prima un convegno pubblico su questa problematica dato che temiamo davvero molto la contaminazione OGM che, come afferma la stessa Bayern: “la contaminazione da Ogm è un processo fuori controllo”

Ovviamente abbiamo chiesto conferma dei nostri dubbi e timori a tecnici e ricercatori di caratura nazionale. Uno dei massimi esperti è sicuramente Giuseppe Altieri che ci ha confermato che: “

“..gli OGM contaminano irreversibilmente le altre varietà vegetali e l’ambiente con il polline ed il Trasferimento Genico Orizzontale (TGO) di frammenti di DNA transgenico che si diffonde ai batteri intestinali e da questi ad altre specie nella catena alimentare, con rischi imprevedibili ed incommensurabili per la salute umana (perdita d’efficacia degli antibiotici, modificazioni genetiche indotte) e scomparsa della biodiversità italiana, unica al mondo. La Sovranità agro-alimentare italiana è oggi mortalmente minacciata dal rischio di massicce semine di OGM da parte di agricoltori ingannati (o corrotti) dalle multinazionali. Ciò a causa di un vuoto decisionale e di una recente sentenza della Corte di Giustizia UE riguardante il divieto degli OGM in Italia, sino ad oggi basato sulla “mancanza di norme di coesistenza” da parte delle Regioni.

E’ necessaria, una rapida ed efficace azione tecnico-giuridica, al fine di evitare, tra pochi mesi, l’invasione di OGM in tutta Italia, con conseguenti enormi ed irreversibili danni all’ambiente, alla salute (specie dei soggetti più deboli come i bambini), alle sementi tradizionali, alle piccole e medie aziende agroalimentari, con violazione della libertà di scelta dei consumatori e di iniziativa economica, la quale deve rispettare i dettati costituzionali inviolabili, incluso il diritto precedente di coloro che vogliono mantenere la produzione Libera da Pesticidi ed OGM (ovvero con tolleranza zero contaminazioni)..”

Ovviamente tale parere, unito a quelli già ben noti di Greenpeace, della Coldiretti e di tantissimi bellunesi, ci induce a proseguire con maggiore determinazione e forza nella nostra campagna informativa e di raccolta firme

Chiunque volesse aderire a questa iniziativa ci puo’ contattare o scaricare del nostro blog sia la petizione che le modalità di sottoscrizione e invio.

E’ comunque possibile firmare la petizione da inviare al Ministero dell’ Agricoltura anche presso:

il negozio biologico “bio brothers” a Feltre e il vivaio biologico il ruscello a Porcen di Seren del Grappa.

Crediamo che anche in questo caso sia molto importante che cittadini, auto produttori, contadini.. che i bellunesi diano un segnale forte, esprimano la volontà di essere protagonisti nel costruire il futuro di questa nostra Terra. Una Terra unica per le sue bellezze ambientali e il suo patrimonio di biodiversità Sarebbe folle che la ricerca del mero profitto da parte di qualcuno mettesse in serio pericolo tutto ciò.. il nostro futuro..

www.coltivarcondividendo.blogspot.com

 

 

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2 comments
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  1. tema molto importante di cui si occupano ancora una volta le persone “normali” e non politici e amministratori A loro interessa solo il voto e la carega
    Ovvio che la confagricoltura pensa solo a fare soldi, basta vedere chi sono i loro amici (politici e affaristi) della zona

  2. Seguo sempre quello che fate con interesse e lavorare per promuovere il biologico è una cosa che faccio con passione,non bisogna mai lasciarsi intimorire da nessuno….bravi per quello che fate…Renata Manuela.