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Conflitti sinistri * di Max Fiabane

Feb 7th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Dopo aver vissuto due decenni di voti sperduti in qualche area sinistra, rabbia e sconforto si fanno di nuovo vivi. Tralascio, per motivi gastrici, qualsiasi impressione su una campagna elettorale che sembra una rissa da bar e mi limito ad alcune idee sulla “zona” che probabilmente avrà ancora il mio voto. Anche perché parlare di un centrodestra, in cui la realtà supera ogni fantasia, diventa impresa quasi impossibile, dovrei evadere un pochino… e in questo c’è chi è un vero mago. Tornando alle sinistre mi vengono pero’ dei dubbi: bei programmi, ma carenti su almeno un paio di grosse questioni.

La prima. Sanità,110 miliardi di spesa complessiva di cui quasi 30 (in costante peggioramento) vengono divorati dal privato. Di questi ultimi potremmo sicuramente risparmiarne la meta’, ma niente da fare, proposte zero. Un’omologazione a destra che fa pensare.

La seconda. Istruzione, dopo tante critiche alla “deforma” della Gelmini adesso silenzio di tomba. Strano questo non cercar voti tra milioni di operatori della scuola con annessi un tot di genitori spesso solennemente incazzati. Distrazione?

Altro esempio lo potremmo ricavare nella berlusconiana liberalizzazione del falso in bilancio, dov’è finita tutta la voglia di regole? In un paese pieno di “banche del buco”, avrebbe effetti troppo devastanti sul proficuo sistema di indebitamento pubblico? Non ultimo sento un preoccupante silenzio sui temi della fiscalità, (non) ne riparleremo dopo le elezioni.

Tralasciando ulteriori esempi, credo esista un ragionamento complessivo da fare, se non si toccano certe problematiche Berlusconi e il suo partito “2” hanno già vinto le elezioni anche se le perderanno. Se non si mettono dei paletti finalmente indiscutibili sui diritti fondamentali, quello che ci giochiamo e’ la Costituzione del ‘46. Per il resto, e qui si torna a rabbia e sconforto (con un pizzico di noia), ciò che vedo è il solito scontro casalingo di sinistre che hanno perso di vista (da un pezzo) la questione centrale: questo paese non può digerire ne’ un altro quinquennio di politica “delle mutande”, ne’ altri cinque anni di/con Monti. Nel primo caso sarà un disastro, nel secondo anche di più, con il rischio che il centrosinistra affondi definitivamente nel colossale conflitto d’interessi dei banchieri che infileranno il pareggio di bilancio nell’ultimo baluardo che ci rimane. E il diritto diventerà un “titolo spazzatura”.

Una più attenta valutazione della tragica quotidianità avrebbe dovuto sconsigliare il rischio di incappare nel ben noto “effetto Bertinotti”, in questo momento troppi cittadini avrebbero bisogno non di sogni quasi impossibili, ma di 1 lavoro per 3 pasti al giorno (il famoso 13). E non e’ difficile ricordare che senza la ferrea determinazione di Rifondazione Comunista il Silvio non sarebbe riuscito a “spippolarsi” la quasi totalità del secondo ventennio. Non voglio, anche perché verrebbe lunga, discutere di responsabilità che come sempre andrebbero equamente suddivise, temo soltanto, date le dosi massicce di buona volontà che vedo utilizzare, che possano riuscirci un’altra volta.

Auguri.

 Max Fiabane – Belluno

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