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Assemblea Bim Gsp a porte chiuse: fuori i giornalisti

Feb 5th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

porta-chiusaE’ un pessimo segnale quando la stampa viene invitata a starsene fuori da un’assemblea che ha rilevanza pubblica, e la riunione si svolge a porte chiuse. Trattandosi di una società per azioni, è tutto perfettamente lecito, intendiamoci, ma non è certamente un buon esempio di trasparenza né giova al criterio di democrazia.

E’ successo oggi pomeriggio all’assemblea dei soci di Bim Gsp, la società per azioni a capitale pubblico formata da 67 Comuni della Provincia di Belluno (esclusi Arsié e Lamon) che dal 2004 ha in gestione il servizio idrico integrato (acquedotto – fognatura e depurazione) e la distribuzione del gas metano (allacciamenti).

Se a ciò si aggiunge che la società, come è noto, ha un bilancio in drammatica sofferenza, la questione diventa ancora più rilevante.

Facciamo un passo indietro.

Quando l’acquedotto era gestito direttamente da ogni comune attraverso personale proprio questi problemi non c’erano. L’acqua era pubblica e la politica si limitava al suo ruolo.

Con la nascita delle società pubbliche o partecipate, la politica è entrata a pieno titolo nella gestione del bene pubblico..

In ambito nazionale sono sorti stipendifici al servizio dei politici.

Con le società pubbliche anche i controlli si sono allentati.

Facciamo un esempio. Per essere assunti in un Comune bisogna bandire un concorso pubblico. Nella spa pubblica, invece, il concorso non è necessario. Tutto è più discrezionale.

Anche sotto il profilo della trasparenza la questione è profondamente diversa. Nella pubblica amministrazione c’è la possibilità di accedere agli atti (la famosa legge sulla trasparenza n.241/90 e successive modifiche) e il cittadino può verificare se è stata rispettata la legge. Si possono chiedere e ottenere dati. La società per azioni, invece, sia pur a capitale pubblico sfugge a questi obblighi.

E infatti in Bim Gsp qualcosa deve essere sfuggito, se è vero come è vero che le passività accumulate sono schizzate in pochi anni sull’ordine delle decine di milioni di euro.

E non ne escono molto bene, dinanzi all’opinione pubblica, quei sindaci (e sono la maggioranza) che oggi hanno impedito l’accesso della stampa all’assemblea.

E dunque hanno impedito ai cittadini di essere informati.

 

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6 comments
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  1. E noi paghiamo per i loro errori

  2. l’assunzione in GSP avviene per concorso da qualche anno.

  3. Quale assessore di Feltre, con delega ai beni comuni, ho partecipato all’assemblea dei soci BIM GSP di ieri ed ho votato perchè i lavori della riunione fossero aperti alla stampa, così come in assemblee precedenti ho sostenuto la possibilità di intervento ai lavori delle rsu dei lavoratori BIM e dei comitati di cittadinanza; come amministrazione di Feltre abbiamo sollecitato un audit pubblico sulla reale situazione economica/finanziaria della Società e chiesto sin dal nostro insediamento al CdA dati sensibili sui motivi che hanno portato a questa grave esposizione finanziaria assieme, (entro 8 aprile), a un piano certo di rientro economico, preliminare condizione, secondo noi, per uscire dal nefasto modello privatistico della SpA ed approdare ad una nuova gestione del servizio attraverso un Azienda Speciale Consortile partecipata e di diritto pubblico come auspicato dal referendum condiviso da 27 milioni di cittadini italiani ed oltre 93000 cittadini bellunesi.
    I Sindaci/Amministratori/Soci non sono una “categoria” istituzionale omogenea ed astratta ma rappresentano responsabilmente verso le proprie comunità posizioni e sensibilità spesso diverse talora confliggenti che in quanto tali vanno sottolineate anche nella sintesi mediatica degli eventi.
    valter bonan

  4. @Luther Blisset:
    tipico caso di chiusura della stalla a dopo che i buoi se ne erano andati (o più precisamante, dopo che le volpi erano entrate)

  5. quidni tutti i dipendenti sarebbero delle volpi? sono tutti nmesis lì dalla politica?

  6. Luther Blisset
    non esageriamo. Abbiamo solo detto che una società (anche se a capitale pubblico) non ha le procedure rigide della pubblica amministrazione. E quindi può assumere per chiamata diretta con un semplice colloquio.