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lunedì, Giugno 1, 2020
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E’ scontro tra la Lega/Pdl e le imprese Venete. Bighi: “Il Pdl e Lega avevano promesso un cambiamento liberale e federale che non è mai avvenuto”

 

Maria Teresa Bighi
Maria Teresa Bighi

La decisione dei principali partiti politici che stanno governando in Veneto di non presentarsi alla giornata di mobilitazione nazionale indetta da R.ete Impresa ha destato molto scalpore. “E’ frutto del distacco della politica del Centro-Destra dalla realtà delle piccole e media aziende Venete” è quanto afferma Maria Teresa Bighi, candidata bellunese per il partito di Oscar Giannino “ Fare per Fermare il Declino”.

E continua : “Il Pdl ma in particolare la Lega avevano promesso un cambiamento liberale e federale che avrebbe portato ad un sistema produttivo più efficiente e competitivo ma purtroppo questo non è mai avvenuto.

I due partiti si sono concentrati sulla lottizzazione delle poltrone, come quelle dei direttori delle ULSS, delle aziende partecipate deve è possibile trovare amici degli amici. A livello nazionale la loro politica è stata di puro folklore basata su annunci fantasmagorici come quella di trasferire alcuni ministeri a Monza che ha fatto sorridere il mondo intero.

Il Centrodestra praticamente ha pensato più ai propri affari personali che ad una vera politica economica per il bene del Paese, ne sono la conferma i continui scandali che coinvolgono i vari esponenti del governo”

Devo dire però che, a parte la sfiducia che è tangibile c’ è anche una forte volontà di cambiamento che partendo dal basso e che attraverso regole nuove e condivise da tutti possa poi dare una speranza di un futuro migliore.

Il nostro programma economico prevede taglio alla casta politica (taglio delle pensioni sopra i 3,500 euro, taglio degli stipendi dei parlamentari, taglio alle spese per il Quirinale e Palazzo Chigi) e alle spese inutili e improduttive.

E prevede la dismissione del patrimonio pubblico non vincolato al fine di abbassare il debito, in modo da pagare meno interessi.

Con queste misure si possono liberare risorse da destinare alla crescita, che è l’unico modo per creare occupazione e offrire un futuro anche a chi oggi è particolarmente penalizzato – giovani e donne – anche nella nostra provincia.

Infine, voglio lanciare un appello in particolar modo ai giovani affinché si impegnino nella discussione politica nel massimo rispetto delle varie visioni, cercando di abbattere la sfiducia che vivono in questo momento e si organizzino sulle piattaforme di discussione molto utili allo scambio di opinioni, indispensabili per costruire una nuova e migliore società”.

 

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