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Ritardi sui pagamenti della pubblica amministrazione. Giacomo Deon: “Non possono essere le aziende a finanziare lo Stato”

Feb 1st, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore
Giacomo Deon

Giacomo Deon

Di fronte all’acuirsi dei ritardi di pagamento delle imprese da parte della Pubblica amministrazione e a un mese dall’entrata in vigore della norma che fissa in 30 giorni il termine per il saldo, Confartigianato ha attivato uno strumento di controllo della situazione: l’Osservatorio sul rispetto della normativa.

“In questo momento di assoluta carenza di liquidità e di pagamenti medi intorno ai 200 giorni – spiega il presidente dell’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno, Giacomo Deon – uno strumento come questo proposto dalla nostra Confartigianato nazionale è strategico. Il nostro grido di allarme, lanciato pochi giorni fa in occasione della giornata di mobilitazione nazionale – dove proprio i ritardi dei pagamenti sono stati indicati tra i principali fattori della crisi – grazie all’Osservatorio non sarà più una mera espressione di un disagio o di un’emotività, ma troverà fondamento su dati tangibili e incontrovertibili, di fronte ai quali chi è chiamato a intervenire non potrà più fare orecchie da mercante”.

La Pubblica amministrazione è dunque avvisata. Non a caso nei giorni scorsi alla notizia dell’entrata in vigore dei nuovi termini, molti amministratori locali si sono messi sulla difensiva, anticipando che per rispettare la nuova legge non potranno far partire molti lavori e – nella situazione generale di crisi – questo significherà meno opportunità per le imprese.

Al riguardo il presidente Deon è altrettanto chiaro e denuncia. “Le nostre aziende non possono essere i finanziatori continui e costanti dello Stato e della Pubblica amministrazione. I nostri piccoli imprenditori sono impegnati, con alto senso di responsabilità e con grande sforzo, a tenere aperte le proprie aziende. La Pubblica amministrazione deve fare altrettanto impegnandosi ad aumentare la produttività e tagliando i costi eccessivi”.

Purtroppo i ritardi dei pagamenti significano maggiori oneri finanziari per le imprese stimati in circa 2,5 miliardi di euro, “un fardello che proprio non ci serve !”, commenta il presidente Deon.

Grazie all’Osservatorio sui ritardi dei pagamenti di Confartigianato sarà possibile tenere sotto controllo la tendenza del fenomeno (nei soli ultimi 6 mesi i tempi di pagamento si sono allungati di altri 54 giorni) e che interessa anche i rapporti tra imprese e privati. Oltre al monitoraggio, l’Osservatorio, altresì, è stato ideato per informare. Vi si può trovare un’utile guida normativa sia sui pagamenti che sulla certificazione dei crediti per le aziende. E’ di facile consultazione e compilazione e prevede la collaborazione delle imprese, attraverso un apposito modulo, per segnalazioni di mancato rispetto della norma e di ritardi, nonché per rivolgere quesiti, oltre che per raccogliere anche quei casi positivi che di sicuro ci sono.

Per consultare l’Osservatorio basta andare sulla rete e clicca sul sito dell’UAPI di Belluno (www.unartbelluno.org) o direttamente su quello di Confartigianato (www.confartigianato.it).

 

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2 comments
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  1. Sacrosanto.

  2. Il popolo deve e dovra’ far di tutto per salvare il “Giocattolo Italia” e sopratutto i suoi governanti.