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L’Ospedale San Martino conservi il suo ruolo di ospedale centrale di riferimento. Mozione dei consiglieri Francesca De Biasi e Pierenrico Lecis (Lista “in Movimento”)

Gen 31st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Francesca De Biasi e Pierenrico Lecis della lista “in Movimento” in consiglio comunale di Belluno hanno presentato oggi una mozione che vuole salvaguardare e tutelare il ruolo dell’Ospedale di Belluno come ospedale centrale di riferimento nella rete della sanità provinciale. In un momento in cui è importante anticipare ed influenzare le scelte politiche che porteranno alla pubblicazione delle schede sanitarie regionali che definiranno comunque il futuro della sanità del nostro territorio.

“Traspare evidente da quanto scritto sui giornali nel mese scorso – recita la nota dei consiglieri – la volontà politica di ridimensionare la sanità del capoluogo a favore di altre realtà sanitarie decentrate rispetto alla provincia o addirittura chiudendo o trasferendo reparti fuori provincia. Questo in nome di un risparmio ed un taglio ai costi della sanità che deriva dalla chiusura di unità operative ospedaliere complesse e la conseguente eliminazione dei relativi posti letto.

Tuttavia, i tagli sulla sanità del nostro territorio non possono essere tagli lineari responsabili di sperequazioni e di gravi ingiustizie nei confronti dei nostri cittadini ma devono essere criticamente e costruttivamente calati nella realtà del nostro territorio. In una realtà come la nostra , dove le montagne a volte sembrano ostacolare l’integrazione anche dei pensieri, e spezzare la comunicazione, il comune capoluogo deve prendersi la responsabilità di agire nel bene collettivo. Le specialità sotto revisione da parte della regione e che verrebbero sacrificate sull’altare del risanamento economico non sono altrimenti recuperabili nella nostra ULSS e in alcuni casi nemmeno nella provincia. Questo porterebbe ad un disagio per la popolazione che andrebbe a scapito della qualità delle cure e dell’assistenza con aumento notevole dei costi (viaggi continui di pazienti fuori ULSS) oltre che trasformare la sanità della nostra provincia in una sanità di serie B eliminando strutture fondamentali per la salute del cittadino (diagnosi precoce delle neoplasie, trattamento precoce delle emorragie cerebrali o dei traumi cranici come è accaduto in questi giorni) togliendo per assurdo anche in alcuni casi la possibilità di sopravvivenza.

Auspichiamo pertanto – conclude la nota – che se da una parte un risparmio economico debba esserci razionalizzando le risorse ed aumentando l’efficienza delle strutture sanitarie, in alcuni casi anche tagliando posti letti ospedalieri che non risultino efficienti in termini di tasso di ospedalizzazione e durata di ricovero, l’Ospedale San Martino conservi comunque il suo ruolo di ospedale centrale di riferimento nella rete della sanità Provinciale, ruolo che già ora ricopre per numerose specialità (Neurochirurgia, Radiologia, Oncologia, Nefrologia, Gastroenterologia, ecc) e che per tale motivo venga mantenuta la presenza e l’autonomia di quelle specialità che hanno migliorato in maniera significativa in questi anni l’assistenza ai cittadini proprio sviluppando il concetto di Ospedale in rete”.

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2 comments
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  1. Bene bene, tutti auspicano, tutti che vogliono salvaguardare eh eh. peccato che per anni ed anni non hanno mai neanche scoreggiato in pubblico. De Menech, Renziano doc, ha la lingua attaccata al culo di Bersani, Bindy che dovevano essere i rottamati. Gli autonomisti credono fermamente nella autonomia e nell’auto determinazione dei popoli, che non vedono lora di andare a Roma. Toscani, che gira con l’auto con l’adesivo (I Love Austria) commenta positivamente tutto ciò che accade in quel del Cadore e lavora per rendere indipendente il Cadore (da Venezia comunque perchè è meglio avere il prtafogli pieno). Il bello di tutto questo bailame che c’è ancora gente cho vota questi personaggi. Ah ah. Ci meritiamo tutta questa classe dirigente.

  2. Ecco, arrivano questi nuovi della politica e cosa fanno? Stilano mozioni, auspicano, chiedono, sollecitano…. Peccato che non abbiano la benché minima idea su cosa, e realmente e concretamente, fare. Da questo punto di vista, l’ultimo ordine del giorno del Consiglio comunale di Belluno e’ esemplificativo. Calma piatta. Azione amministrativa zero. Chiacchiere, tante chiacchiere, soltanto chiacchiere. E meno male che la lista era In Movimento !!!