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Disagi sui binari. Giovanni Piccoli: “la questione ferroviaria è una priorità. Il Bellunese non può rimanere isolato”

Gen 31st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“La questione ferroviaria è prioritaria e deve essere affrontata a tutti i livelli istituzionali. Se il servizio sta peggiorando ovunque – in particolare sulle tratte interne – nei territori periferici, come il Bellunese, i problemi sono ancora più evidenti”.

Così Giovanni Piccoli, candidato al Senato per la lista del Pdl, interviene sullo stillicidio di disagi che quotidianamente vivono i pendolari bellunesi.

“Il tema della mobilità e del divario infrastrutturale patito dalla montagna è complesso soprattutto in un momento in cui le risorse sono poche”, afferma Piccoli, convinto che il “nodo” ferroviario possa essere risolto anche con nuove soluzioni di tipo organizzativo e

logistico: “Le tratte interne al territorio regionale devono essere regionalizzate come già avviene in Lombardia con Trenord. In questo modo il cervello può essere avvicinato al territorio e calibrato in

maniera diversa potenziando i treni davvero utili e razionalizzando quelli che ancora girano vuoti”.

“So che la Regione si sta muovendo in tal senso e penso sia la strada giusta per migliorare gli standard del servizio”, afferma il sindaco di Sedico. “Una cosa è comunque certa: i collegamenti con la pianura non possono essere messi in discussione così come la Calalzo-Roma che invece deve essere potenziata a fini turistici”.

“In tempi di crisi, con la benzina alle stelle, il treno è sempre più utilizzato e un efficentamento del servizio diventa improrogabile”, prosegue Piccoli.

Altro capitolo i tempi: “Occorre trovare il modo di ridurre i tempi di percorrenza con le città della pianura. Chi usa il treno non può metterci il doppio o il triplo di tempo rispetto a chi utilizza l’autostrada”.

“Una volta migliorato il servizio su rotaia, si possono trovare degli strumenti per incentivare l’uso del treno magari con abbonamenti agevolati per le fasce meno abbienti. In questo Paese è giunto il tempo di affrontare la questione ferroviaria in maniera organica approfittando della liberalizzazione delle tratte portata avanti dalle Istituzioni comunitarie”, conclude Piccoli.

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10 comments
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  1. Piccoli ha scoperto l’acqua calda?!

  2. Uno non vorrebbe intervenire ma quando sente queste emerite cazzate è obbligato a farlo.
    “So che la Regione si sta muovendo in tal senso e penso sia la strada giusta per migliorare gli standard del servizio”. Mi dispiace ma la regione non ha fatto nulla, almeno dal 2003 ad oggi. Il Signor Chisso, a parte venire a prendere per il culo le persone con le sue autostrade, project financing e quant’altro, continua a non fare un beneamato piffero per il trasporto pubblico locale. perchè? Perchè non piglia soldi. Interviene in televisione, fa proclami come il pirla dell’articolo, e dopo? Chi può permettersi il Taxi bene, chi è dipendente e ha l’auto blu bene. Gli altri se la pigliano nel di dietro. Iniziare a multare, togliere benefit, iniziare a punire i responsabili, non sparare cazzate.

  3. Che novità.

  4. Sign. Piccoli da quel che scrive emerge che non è informato sul trasporto ferroviario in Veneto. Monti in treno con noi sul 5851 o sul 11136 e le chiederemo perchè la Regione vuole copiare il sistema Trenord che non viaggia su “buone rotaie in questo periodo”? Perchè la Regione Veneto non copia dalla Lombardia il sistema di rimborso ai pendolari di mese in mese e invece mantiene quello di rimborsare 13-15 mesi dopo? Perchè la R. Veneto riesce a trovare i fondi per I gettoni presenza e rimborsi ai suoi politici e non riesce, da 15 anni, a trovare I soldi per costruire il ponte ferroviario sul Brenta a Vigodarzere? Perchè la Regione Veneto concede ampliamenti di cave e progetti stradali in trincea nell’alta pianura veneta, ma non riesce a fare dei sottopassi per eliminare i numerosi passaggi a livello tra Castelfranco e Montebelluna? Se ora il “cervello” è così lontano come dice, di che cervello avrà bisogno la R. Veneto per rendere funzionanti gli ascensori costruiti 5 anni fa e inoperativi in alcune stazioni tra Castelfranco e Padova? Venga in treno con noi, ma prima si studi i contratti R. Veneto – Trenitalia e R. Veneto – RFI altrimenti non potrà capire di cosa parliamo e i suoi interventi pubblici sull’argomento continueranno a non dire niente.

  5. Disagi sui binari. Giovanni Piccoli: “la questione ferroviaria è una priorità. Il Bellunese non può rimanere isolato”
    gen 31st, 2013 | By redazione | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

    “La questione ferroviaria è prioritaria e deve essere affrontata a tutti i livelli istituzionali. Se il servizio sta peggiorando ovunque – in particolare sulle tratte interne – nei territori periferici, come il Bellunese, i problemi sono ancora più evidenti”.

    Così Giovanni Piccoli, candidato al Senato per la lista del Pdl, interviene sullo stillicidio di disagi che quotidianamente vivono i pendolari bellunesi.

    “Il tema della mobilità e del divario infrastrutturale patito dalla montagna è complesso soprattutto in un momento in cui le risorse sono poche”, afferma Piccoli, convinto che il “nodo” ferroviario possa essere risolto anche con nuove soluzioni di tipo organizzativo e

    logistico: “Le tratte interne al territorio regionale devono essere regionalizzate come già avviene in Lombardia con Trenord. In questo modo il cervello può essere avvicinato al territorio e calibrato in

    maniera diversa potenziando i treni davvero utili e razionalizzando quelli che ancora girano vuoti”.

    “So che la Regione si sta muovendo in tal senso e penso sia la strada giusta per migliorare gli standard del servizio”

    Così dice il sindaco di Sedico evidentemente ignorando che il decreto Bassanini N° 422del 1997 HA TRASFERITO ALLE REGIONI COMPETENZE E RISORSE IN MATERIA DI TRASPORTO LOCALE FERROVIARIO, a quanto mi risulta in quindici anni la regione governata dalla parte politica del sindaco di Sedico non sembra essersi mai interessata al trasporto ferroviario locale lasciando andare lo stesso nel degrado più totale ed a rischio di soppressione. Quanto poco costano le promesse in campagna elettorale, i problemi però non vengono mai risolti e peggiorano anno dopo anno.

  6. Dal Corriere delle Alpi di giovedì 31 gennaio 2013: “Treni, a rischio la tratta Calalzo-Padova”

    http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/01/31/news/treni-a-rischio-la-tratta-calalzo-padova-1.6442702

    Qualcuno vorrebbe gentilmente ricordare a Piccoli (PDL) da quanti anni il centrodestra governa il Veneto?

  7. I sette commenti precedenti a mio avviso dimostrano la grave incapacità di un politico che crede di comunicare con l’assoluto vuoto delle sue parole, un patetico volantino elettorale. Parole che si possono ascoltare in qualunque bar, o aspettando al freddo di una banchina ferroviaria di una stazione i presenziata l’incerto i tardo di un treno. Ci dobbiamo inventare sempre nuove, piccole forme di visibilità per non farci sopprimere il primo treno per Padova, il glorioso 5851 sulle vecchie automotrici Aln668 – eppure le più affidabili! – e ad ogni tornata elettorale saltan fuori sti discorsi del piffero, gente che si lava la bocca dei disagi degli altri. Vergognoso. Mi dia un programma con delle scadenze precise e ci inserisca delle penali. altrimenti venga lui a risarcirmi i ritardi sul lavoro i disagi di vagoni inefficienti di PL che si guastano e di scambi che si gelano. che tristezza…

  8. Caro Sindaco, dove sei andato ad impelagarti?
    Avresti potuto palare della tutela del Falco pellegrino ( raro) o del Biancone (pure raro), saresti stato encomiabile.
    Ma proprio dei treni dovevi parlare!
    “Unusquisque faber fortunae suae” (ciascuno è artefice della propria sorte, dice un motto latino da Sallustio), in questo caso della propria disgrazia.

  9. Per conoscenza ieri 31/01/2013 siamo arrivati con un ritardo di circa 35 minuti. Il treno delle 17,53 a partenza da Belluno è in realtà partito alle 18,15. Oggi siamo arrivati a Belluno alle 8,30, quindi, con un ora di ritardo. Ormai più che un servizio ferroviario sta diventando una barzelletta.

  10. Povero Piccoli, nessun commento a suo favore.
    Ci provo io:
    ha scoperto l’acqua calda (cfr. Lino) per la sua profonda conoscenza nello sfruttamento di quella fredda (LOL)