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Lista Rivoluzione civile-Antonio Ingroia. Cristina Muratore: “vogliamo eliminare il precariato, ripristinare il contratto collettivo nazionale, l’articolo 18 e proporre una legge sulla rappresentanza e democrazia nei luoghi di lavoro”

Gen 29th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La lista “Rivoluzione civile-Antonio Ingro

Cristina Muratore

Cristina Muratore

ia” di Belluno sta lavorando per la campagna elettorale e per diffondere il proprio programma spesso oscurato dai media nazionali.

I due candidati, Cristina Muratore (IDV) e Daniele Zandonella (Rifondazione comunista), assieme ai sostenitori della lista composta soprattutto dalla cosiddetta “società civile”, ovvero non iscritti a partiti ( “civili” sono anche tutti i rappresentanti della buona politica), si sono incontrati anche sabato scorso per definire un calendario di incontri atti a presentare ai cittadini le proprie proposte concrete. Si parlerà innanzitutto di lavoro, diritto sancito dalla costituzione, ma tema dolente e disatteso nonché trascurato dall’attuale governo.

“Noi vogliamo eliminare il precariato, ripristinare il contratto collettivo nazionale, l’articolo 18 e proporre una legge sulla rappresentanza e democrazia nei luoghi di lavoro – affermano i candidati bellunesi della lista Ingroia – . Riteniamo urgente attuare un processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante e da un iniqua ed eccessiva pressione fiscale. Dovranno essere premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato; e valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura di qualità (no OGM!), alla moda, cultura, turismo, green economy, etc.

Per far questo – sostengono Cristina Muratore e Daniele Zandonella –  occorre reperire risorse riducendo gli sprechi e i privilegi di una politica disonesta che premia banche e grandi gruppi industriali e mortifica i lavoratori onesti, sempre più impoveriti. Per questo verrà affrontato anche il tema della legalità e della politica antimafia, che non è un vezzo di alcuni magistrati o cosiddetti “giustizialisti” ma un tema che riguarda tutti più o meno da vicino. Inoltre dovranno essere drasticamente tagliate le inutili spese militari e dovremo opporci al Fiscal Compact che taglia 47 miliardi l’anno, per i prossimi vent’anni la spesa, accentuando la già grave crisi economica!

E non ultimo affronteremo l’argomento ambiente come partimonio da preservare da inquinamento e utilizzare come risorsa di sviluppo. Avremo con noi esperti del mondo del lavoro e del sindacato, dell’ambiente come il presidente del WWF Stefano Leoni, lo stesso Antonio Ingroia, rappresentanti di associazioni come Libera che da anni si occupa di antimafia con azioni concrete di utilizzo etico di terre confiscate alla mafia e con attività culturali”.

Per informazioni, o partecipare alle nostre riunioni e sostenerci: Guera85@libero.it, parafarmacia.olistica@gmail.com

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One comment
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  1. Tutto buono, desiderabile, auspicabile nel programma di Rivoluzione Civile.
    Quello, invece, di cui davvero NON si sentiva il bisogno era di un nuovo, ennesimo, partitino costruito su di una persona.
    Potevate riparmiarcelo, di forze politiche che hanno quei punti del programma ce ne sono già e la “creazione” di un nuovo simbolo NON ne aiuta la realizzazione, anzi!
    Leggo ora che i sondaggi accreditano a Rivoluzione civile un “buon” 5%.
    Ma che caxxo ci fate col 5% lo sapete solo voi.
    😀