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Approvato il Piano aria in Veneto. Ma i dati Arpav rivelano sforamenti di polveri sottili, ozono e benzoapirene. Zanoni: “Invito tutti a presentare osservazioni in Regione”

Gen 29th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina
Andrea Zanoni eurodeputato Idv

Andrea Zanoni eurodeputato Idv

Il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera è stato varato dalla Giunta Zaia. C’è tempo fino al 25 marzo per presentare le osservazioni in Regione, prima che il documento venga approvato definitivamente. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «È in gioco la salute di tutti i cittadini. I valori di Pm10, ozono e benzopirene resi noti dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto sono allarmanti»

È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR) il nuovo Piano Aria approvato il 28 dicembre dalla Giunta Regionale del Veneto, che ha come obiettivo il calo degli agenti inquinanti. Scattano ora i 60 giorni per presentare in Regione all’Ufficio della Direzione Ambiente le osservazioni al Piano, che dovranno quindi pervenire entro il 25 marzo. Dopo questa data il documento ritornerà all’esame della Giunta Zaia per poi essere approvato definitivamente dal Consiglio Regionale.

I dati resi noti dall’Agenzia regionale per la Prevenzione e protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) sono preoccupanti. Per quanto riguarda le polveri sottili (PM10), nell’ultimo triennio, sono stati registrati sforamenti del valore giornaliero fissato a 50 microgrammi al metro cubo ben superiori ai 35 giorni l’anno massimo consentiti, in tutte le città del Veneto. Per quanto riguarda l’ozono, le centraline dell’ARPAV hanno registrato 219 superamenti della soglia d’allarme (180 microgrammi/metro cubo) oltre la quale sussiste un reale rischio per la salute anche in caso di esposizione di breve durata soprattutto per anziani, bambini e soggetti con patologie cardiopatiche e respiratorie.

Ancora più preoccupante è la quantità rilevata di Benzoapirene, che ha superato la soglia d’attenzione e che rappresenta una delle sostanze più cancerogene presenti nelle polveri che si formano nei processi di combustione.

Andrea Zanoni, eurodeputato e membro della commissione ENVI Ambiente Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato: «Sono passati 10 anni dall’approvazione dell’ultimo Piano Aria della Regione. La Giunta Zaia arriva con gravissimo ritardo a cercare di sanare una situazione di inquinamento che denuncio da anni. Ho invitato tutti i cittadini italiani a esprimersi, entro il 4 marzo, sulla qualità dell’aria che respirano attraverso la Consultazione lanciata dalla Commissione europea, fornendo anche la traduzione del questionario per facilitarli».

Il 19 dicembre scorso, la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per la violazione della normativa sulla tutela dell’aria, le Direttive 96/62/CE, 1999/30/CE e 2008/50/CE (SENTENZA). «L’Unione Europea testimonia che ogni anno l’aria avvelenata causa circa 500 mila morti premature: mamme e bambini si ammalano di mali incurabili senza che le nostre autorità prendano provvedimenti seri per evitarlo – ha spiegato Zanoni – Ad inizio anno ho portato all’attenzione degli amministratori e dell’opinione pubblica i valori registrati nel Veneto e, in particolare, nella Provincia di Treviso dopo i falò dell’Epifania, dove si sono toccati i 679 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, ben 14 volte oltre il limite di legge».

Il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera è consultabile sul sito della Regione Veneto (link: http://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/aggiornamento-piano-tutela-risanamento-atmosfera). Le osservazioni dovranno essere inviate per posta certificata all’indirizzo protocollo.generale@pec.regione.veneto.it, oppure a mezzo fax al numero 041.2792422 o ancora a mezzo posta raccomandata indirizzata a U.C. Tutela Atmosfera – Palazzo Rio Novo – Dorsoduro 3494/A -30123 Venezia.

«Invito associazioni, comitati e cittadini a far sentire la loro voce con osservazioni al documento predisposto dalla Regione – ha concluso Zanoni – Nel nuovo Piano devono essere messe al bando nuove emissioni: devono essere vietati espressamente nuovi inceneritori, cementifici, impianti a biomasse e centrali come quella a carbone di Porto Tolle (RO). Solo in questo modo sarà possibile raggiungere veramente l’obiettivo dello strumento adottato dalla Regione Veneto, cioè il miglioramento delle condizioni ambientali e la salvaguardia della salute dell’uomo e dell’ambiente».

 

 

 

 

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