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Fresco di stampa: Il libro delle cenge, 56 vie orizzontali delle Dolomiti di Vittorino Mason

Gen 28th, 2013 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

copertina Il libro delle cenge Vittorino Mason (2)E’ in arrivo in libreria “Il libro delle cenge, 56 vie orizzontali nelle Dolomiti” di Vittorino Mason (Editrice Panorama, 304 pagine, € 32). Il volume è frutto di sette anni di lavoro sul campo dell’alpinista-scrittore di Castelfranco Veneto, grande estimatore delle Dolomiti bellunesi.

Perché un libro sulle cenge?

“Perché una guida sull’argomento specifico mancava. – osserva Vittorino Mason – Ma soprattutto perché l’alpinismo orizzontale, ossia l’andare di traverso, può far vivere incredibili avventure ed emozioni quanto quello verticale. Vie a volte insidiose, con pochi appigli e roccia friabile, passaggi esposti e vertiginosi di II o III grado, sono insomma il collegamento da cima a cima, il lasciapassare che apre le porte a traversate che altrimenti non sarebbero possibili”.

Il libro descrive 56 itinerari, con tutti i dati, le caratteristiche e le notizie del tracciato (dislivello, tempo, difficoltà, punti di appoggio, accesso e periodo consigliato), ed è arricchito con 266 belle foto a colori e una minuziosa descrizione dell’autore sul dettaglio del percorso che si va ad affrontare. Ben 35 cenge si trovano in provincia di Belluno, dalle Banche del Sass De Mura nelle Alpi Feltrine, la Cengia dei Contrabbandieri nel Gruppo Monti del Sole, la Pala Alta e Pala Bassa del Gruppo della Schiara, fino alla fascia a nord con la Cengia Paolina nel Gruppo delle Tofane, Cengia delle Tre Sorelle nel Gruppo del Sorapíss.

Vittorino Mason

Vittorino Mason

Con quale criterio ha scelto questi 56 itinerari?

“Ho voluto escludere di proposito quelle che, se pur belle, si sviluppano lungo vie ferrate e sono in gran parte attrezzate. Questo per lasciare inalterato il fascino e la naturalità delle linee trasversali e regalare la possibilità di vivere un’avventura pulita, libera da ferraglia che ne imprigionerebbe la morfologia e la bellezza dei luoghi. Colgo l’occasione per ringraziare l’amico bellunese Giuseppe Nart, compagno di tante avventure, l’uomo dai capelli bianchi che a settantadue anni si muove meglio di un ventenne, veloce, scaltro e sicuro su terreni dove solo i camosci osano. Alpinista dal fiuto e dall’intuito eccezionali che, combinati alla capacità di leggere la montagna, lo fanno destreggiare in ambienti e passaggi che ai più sembrerebbero impossibili, ardui e rischiosi. Profondo conoscitore delle montagne bellunesi, appassionato delle linee verticali, quanto di quelle orizzontali, ma soprattutto degli ambienti selvaggi, di quella Wilderness che, cercata lontano, è a due passi da casa”.

In appendice, il libro include tre proposte nelle Alpi Giulie, benché non rientrino nelle Dolomiti Orientali. “Si tratta della logica continuazione verso Est di questo viaggio – spiega l’autore – di questa ricerca orizzontale”. Chiude simbolicamente il lavoro la Cengia degli Dei, la più lunga, impegnativa, avventurosa e bella. “Inoltre – conclude Mason – sconfinando ad Est, è stato come gettare le basi per guardare oltre l’orizzonte, uno spunto per andare a cercare e scoprire altre vie traverse”.

 

Indice

1) Cenge dell’Oro (Massiccio del Monte Cesèn)

2) Cengia di Prada (Massiccio del Grappa)

3) Banche del Sass De Mura (Alpi Feltrine: Sottogruppo del Cimònega)

4) Cengia dei Secondi (Sottogruppo Pizzòcco-Brendòl-Agnelezze)

5) Cengia dei Contrabbandieri (Gruppo Monti del Sole)

6) Cengia Col dei Séch (Gruppo Monti del Sole)

7) Zéngia Bruta (Gruppo Monti del Sole)

8) Cenge di Croda Bianca e Mónt Alt (Gruppo Monti del Sole)

9) Banche de Le Caze Alte (Gruppo Monti del Sole)

10) Zengión del Col Pizzón (Gruppo del Piz de Mezzodì)

11) Cengia Nord delle cime dell’Orsa, Coro e Màrmor (Sottogruppo del Màrmor, Pale di San Martino)

12) Cenge di Pala Alta e Pala Bassa (Gruppo della Schiara)

13) Cenge del Pelf: Cengia di Pala Bassàna, Grande cengia mediana, Zéngia dei Soldi (Gruppo della Schiara)

14) Cenge del Coro: il viàz dei camosci “Cengia Van del Castèl” e Zéngia del Re (Gruppo della Schiara)

15) Cenge Sud-Ovest e Nord-Ovest del Burèl (Gruppo dello Schiara)

16) Zéngia de l’Adriano (Gruppo della Schiara-Talvéna)

17) Cengia Val dei Còrf (Gruppo della Schiara)

18) Cengia delle Pale de la Cazéta (Gruppo Mezzodì-Prampèr)

19) Cengia del Viàz de l’Ors (Gruppo del Bosconero)

20) Cengia dell’Osvaldo (Gruppo del Bosconero)

21) Cengione occidentale della Cima Nord di S.Sebastiano “Viàz dei cengioni” (Gruppo S. Sebastiano-Tàmer)

22) Banca Est e Ovest del Tàmer Piccolo (Gruppo S. Sebastiano-Tàmer)

23) Cengia Ognissanti (Gruppo S. Sebastiano-Tamèr)

24) Cengia delle Masenade, Cengia del Belìa e Cengia Letizia (Sottogruppo della Moiazza)

25) Cengia Giacin-Cesaletti e Grohmann al Pelmo (Gruppo del Pelmo)

26) Cenge Mediane del Pelmetto (Gruppo del Pelmo)

27) Cengia del Penna (Gruppo del Pelmo)

28) Cengia del Verdal (Gruppo Croda da Lago-Cernera-Nuvolau)

29) Bancata Occidentale del Sella (Gruppo del Sella)

30) Cengia “Bandieràc” delle Cunturínes (Gruppo delle Cunturínes)

31) Cengia Sud-Est della Croda Rossa (Gruppo Croda Rossa D’Ampezzo)

32) Cengia Paolina (Gruppo delle Tofane)

33) Cengia Ovest della Tofana di Ròzes (Gruppo delle Tofane)

34) Cengia delle Tre Sorelle (Gruppo del Sorapíss)

35) Cengia “Raule” del Cristallino di Misurina (Sottogruppo del Piz Popena-Gruppo del Monte Cristallo-Piz Popena)

36) Cengia Alta di Cima Bagni (Gruppo del Popèra)

37) Cengia dell’Agnello (Gruppo Croda dei Tóni)

38) Cengia della Caccia (Gruppo dei Tre Scarpèri)

39) Cengia Casara e Cengia Dülfer (Gruppo Róndoi-Barànci)

40) Cenge occidentali del Teston di Rudo e Monte Rudo (Gruppo Róndoi-Barànci)

41) Cengia del Grezo (Gruppo del Crídola)

42) Cenge di Cima Meluzzo, Cima Montanáia e Croda Cimoliana “Sentiero alpinistico Micheluz”

(Gruppo Monfalconi e Spalti di Toro)

43) Cengia Alta del Monte Duranno (Gruppo del Monte Duranno-Cima dei Preti)

44) Cengia delle Tòrte (Gruppo Duranno-Cima dei Preti)

45) Cengia Alta dello Spiz Galìna (Sottogruppo del Col Nudo)

46) Cengia del Bepi al Turlón (Gruppo del Pramaggiore)

47) Cengia delle Postegae (Gruppo del Pramaggiore)

48) Terza cengia dei Viéres (Gruppo del Pramaggiore)

49) Banca di Cima Giaéda e Cengia de La Covaràta di Cima Vacalizza (Gruppo del Pramaggiore)

50) Cengla dal Giracûl (Gruppo Caserine-Cornaget)

51) Cenglòn di Cengle Fornezze (Gruppo Caserine-Cornaget)

52) Cengia dei Garibaldini (Catena del Ráut-Resèttum)

53) Cengia del Sole (Gruppo Peralba-Chiadenis-Avanza)

54) Sémide dai Agnéi (Sottogruppo Monte Cimone-Gruppo dello Jôf di Montasio)

55) Cengia dei Camosci (Gruppo dello Jôf Fuart)

56) Cengia degli Dei (Gruppo dello Jôf Fuart)

 

Biografia dell’autore

Vittorino Mason risiede e lavora a Castelfranco Veneto dove, oltre a fare il “seminatore di parole”, da molti anni svolge anche l’attività di promotore culturale.

È l’ideatore della rassegna La voce dei monti e del premio dedicato alla montagna Una vetta per la vita. Coordinatore del Gruppo Naturalistico “Le Tracce”, socio di Mountain Wilderness, fa parte del G.I.S.M. (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) e scrive per riviste specializzate.

Amante del viaggiare, cerca sempre di unire la passione per la montagna alla conoscenza delle altre culture e popoli. Molti dei suoi viaggi, orientati spesso nei paesi considerati “poveri”, sono stati motivo per portare aiuti e promuovere progetti di solidarietà. Ogni esperienza è stata anche l’occasione per fotografare – sua grande passione – e scrivere libri, non solo per raccontare un’avventura, ma soprattutto per documentare e testimoniare i problemi, la quotidianità e le situazioni, a volte drammatiche, in cui vivono molte persone.

Dai primi viaggi in bicicletta nei paesi celtici, è passato poi al lento camminare con lo zaino in spalla lungo i sentieri di paesi europei ed extraeuropei, sperimentando i propri limiti fisici salendo cime come il Cotopaxi, lo Stok Kangri, il Nevado Pisco, l’Huayna Potosí o il Pequeño Alpamayo. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Carta straccia e In silenzio, i libri di viaggio Sui sentieri dei portatori himalayani, Il profumo del tè alla menta, La via dei vulcani e Camminando sulle montagne viola, un libro di racconti di montagna I racconti del Mugo e una guida delle vie normali all’interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Sulle tracce di pionieri e camosci.

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