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Bim Gsp: le responsabilità ricadono sui sindaci, quali rappresentanti della proprietà

Gen 27th, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina
La sede di Bim Gsp a Belluno

La sede di Bim Gsp a Belluno

Giorni bui qua in provincia dove una certa idea di Gestione di Servizi Pubblici sembra giunta al suo epilogo. Da tempo assistiamo allo schizofrenico dimenarsi collettivo della politica locale per salvare l’impossibile, ma oggi lo scontro totale si evidenzia in tutta la sua gattopardesca metamorfosi.

Tutti contro tutti su tutto, così contro che tutti sono d’accordo su tutto. Perché il tutto altro non è che evitare in ogni modo in fallimento di Bim-Gsp e di concerto perpetrare, senza ostacoli, uno sconcertante (ab)uso della cosa pubblica. L’imperativo è uno e uno solo: sanare ad ogni costo, costi quel che costi… tanto pagaPantalon.

Difendere così una finanza ri-creativa che ha visto i Sindaci indebitare fino al collo i propri concittadini, scaricando prima sulla società stessa investimenti altrimenti impossibili e poi giochicchiando con le stesse casse comunali e non solo, dove nei bilanci si vantano crediti di fatto inesigibili.

Drammatico impoverimento di tutto il nostro territorio in nome e per conto del consenso personale, delle logiche amicali, dei giochi di potere, in cui la stessa democrazia è stata esautorata e svuotata del suo significato più nobile.

Da domani e per anni sulle bollette dell’acqua dei bellunesi appariranno incrementi a due cifre percentuali, lo sappiamo tutti, ma l’idea di ripianare senza aver fatto chiarezza sarebbe l’ultima beffa dopo l’inganno. Si chiuda un tempo, si rimettano in mano al tribunale i libri contabili, si faccia mettere il naso a chi ha titolo e competenza per chiedere un po’ di spiegazioni a chi il disastro l’ha prodotto.

Fermo restando che la responsabilità ultima di qualsivoglia impresa non può che essere collocata in capo alla proprietà, se qualche Comune non riuscirà a far fronte ai propri debiti saprà almeno chi ringraziare.

IDV Belluno

VERDI Belluno

 

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4 comments
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  1. Credo sia la prima volta che non trovo nulla da eccepire su un comunicato di IDV e VERDI. Tranne il fatto di portare i libri contabili in tribunale che sarebbe cosa giusta e sacrosanta ma che rischia di creare una situazione di disastro tale da farci pagare molto più di quanto dovremo già pagare. Ho una ultima residua quanto flebile speranza che da qualche parte ci sia almeno un amministratore capace di dire tutta la verità, di prendere in mano la situazione e trascinare anche i più riottosi tra i sindaci verso un risanamento guidato dai nostri rappresentanti piuttosto che deciso nelle aule dei tribunali.

  2. Siamo alle solite. Idv e Verdi non sapevano. Non sapevano neppure quelli che non erano sindaci passati (peccato che quando erano vicesindaci andavano alle riunioni BIM). la verità è che fra un paio di mesi, pantalone appunto inizierà a pagare e ci sarà chi proporrà una Gestione Unificata dell’acqua che si accorperà alla gestione BIM, la quale sta già facendo catasto territoriale con funzione di …. E come i parchi, così le Comunità Montane, per passare alle Provincie si continuerà a mangiare. Daltro canto i silurati da una parte devono pur avere quancke sostaentamento dall’altra. Bel paese di merda.

  3. analisi lucida della situazione GSP; concordo con Balzan, serve una forte azione di trasparenza e verità senza paura. Secondo me la situazione è sanabile in quanto la gestione economica funziona discretamente; bisogna rinegoziare il debito su basi sostenibili e valutare la possibilità di un intervento in c/capitale da parte dei comuni (cmq vada sarà sempre a carico di tutta la comunità provinciale). Se è vero come è vero che l’acqua e “un bene comune” non possiamo permetterci di far fallire la società ma dobbiamo assolutamente impedire che la politica continui ad abusarne per i propri “piccoli” interessi di parte. La politica può regolamentare, indicare gli indirizzi ma è assolutamente incapace di gestire e gli esempi sono innumerovoli (vds. partecipate).

  4. Se questo e’ uno stato di diritto gsp deve fallire. Non mi pare ci sia la possibilita’ di progettare sottili compromessi ed equilibrismi,ne abbiamo subiti e pagati fin troppi. Difficile pensare a trasparenza e verita’ senza una pubblica discussione sulle responsabilita’, sarebbe la solita tecnica del “dare una mano di bianco” per risolvere tutto tra amici nella stanzetta sul retro. Lontani da occhi indiscreti. Ma pensa…se non pago una multa mi levano un litro di sangue…e qui ancora una volta deve finire tutto a “tarallucci e prosecco”?? Improponibile.