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Anche 4 bellunesi nei Cento anni dell’Unione ciclistica Trevigiani, l’ultimo libro di Sante Rossetto

Gen 27th, 2013 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Cento anni dell’Unione ciclistica Trevigiani. Saranno festeggiati sabato 2 febbraio a Treviso con la presentazione del libro di Sante Rossetto alle 10.30 nella sede della Provincia a S. Artemio. Che cosa c’entrano i bellunesi? Sì, anche loro hanno una parte in questo secolo glorioso di storia ciclistica. A cominciare dal 1919 quando in primavera si disputò la prima “Popolarissima”, gara che è anche oggi uno dei punti di forza del calendario regionale e nazionale. La vinse Antonio Dalle Fusine del Vc Belluno.

Sante Rossetto

Sante Rossetto

E nel 1973 è un altro bellunese, Antonio Dal Bo tesserato per il Vc Longarone, a imporsi in questa magnifica gara.

Ma più celebre di questi carneade è Costantini che gareggiava, negli anni tra le due guerre, con la Juventus Belluno. Grande scalatore è stato il dominatore della Schio-Pasubio. La vinse quattro volte di seguito. Finchè la Uc Trevigiani, che voleva far suo questo importante traguardo, non tesserò Costantini. Che, infatti, vinse la sua quinta e ultima Schio-Pasubio con i colori bianconerazzurri del sodalizio della Marca.

Negli anni ottanta con la Trevigiani gareggiò anche un altro bellunese, Roberto Tomè, vincitore nel 1987 a Monselice.

Ma nell’ampio libro di Rossetto c’è posto anche per il Giro del Piave, spesso terra di conquista dei corridori della Marca. Un lavoro che è più di una semplice storia sportiva, perché racconta un secolo di storia trevigiana, ma anche veneta

 

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  1. Sono Carla Dalla Stella, figlia di Carlo Dalla Stella che fondò il Veloce Club Longarone.
    Sto cercando persone, foto, testimonianze per fare un libro in memoria del Veloce Club Longarone, dove la passione e l’impegno di mio padre furono davvero grandi.
    Ancora oggi gli occhi di mio padre si illuminano e si emozionano al ricordo e noi figlie vorremmo rendere omaggio a questa grande passione, mai spenta.
    Grazie, un sorriso,

    Carla Dalla Stella