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Proposta Bolzano imprese. Diego Vello (Lega Nord): “Sia lo sprono per una maggiore autonomia”

Gen 25th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Diego Vello

Diego Vello

“La proposta della provincia di Bolzano di invitare le imprese venete a delocalizzare nel loro territorio ci deve far riflettere. – afferma il segretario provinciale della Lega Nord di Belluno Diego vello – Le preoccupazioni del Presidente di Confindustria Giandomenico Cappellaro trovano nella Lega motivo di sprono per riprendere un concetto a noi caro: maggiore autonomia per il nostro territorio e più risorse alle imprese.

Come le nostre aziende vengono attratte dalla provincia altoatesina, noi dobbiamo essere ben più consci che un modello regionale senza autonomia fiscale in uno Stato sull’orlo della crisi, non può soddisfare le esigenze del nostro comparto produttivo.

Il taglio dei finanziamenti agli enti locali e il ridursi delle risorse da poter reinvestire in termini si sgravi, risorse alle imprese, infrastrutture e servizi minerà semprè più non solo le aziende, l’industria e l’artigianato ma anche i cittadini stessi.

Oggi la maggior parte delle tasse pagate dalle nostre imprese vengono donate a Roma e poco rimane in loco per poter dare alle stesse servizi e aiuti, si penso solo che il residuo fiscale della sola Regione Veneto è di oltre 20 miliardi di Euro.

Diventa quindi obbligatorio “esportare” l’autonomia di Bolzano e Trento, anche a Belluno ed in Veneto.

Un modello vincente sarebbe quello di poterci trattenere le nostre risorse, noi come Lega Nord chiediamo che almeno il 75% del nostro gettito resti in loco, questo significherebbe ridare speranza e slancio al tessuto produttivo.

Con un modello basato sull’autonomia fiscale anche il Veneto potrebbe eliminare Irap e altri balzelli, dando ben più risorse e possibilità di quelle che oggi ci offrirebbe Bolzano.

Noi bellunesi siamo la prima linea del fronte, l’attrattiva potrebbe aiutare qualche azienda locale ma questo fenomeno, come del resto il già noto “paradiso” carinziano, rischia di spogliare e depotenziare i nostri territori portando altrove la nostra forza imprenditoriale.

E’ giunto il momento di dire basta a questa concorrenza sleale – cocnlude Vello – , sia delle regioni limitrofe che delle nazioni a noi vicine, la risposta non è quella di sopprimere l’autonomia altrui ma combattare politicamente per guadagnarci la nostra”.

 

 

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4 comments
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  1. Parole chiare. Speriamo nella coerenza futura.

  2. Le precisazioni di Bls, l’agenzia di promozione della provincia di Bolzano

    gen 25th, 2013 | By redazione | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
    Bolzano, 25 gennaio 2013 – BLS, l’agenzia di promozione territoriale della Provincia di Bolzano costituita anche per attrarre gli investitori, ha recentemente inviato una lettera ad alcune aziende venete per presentare gli elementi di attenzione ed interesse del fare impresa dell’Alto Adige. Non ultimo l’azzeramento dell’Irap per le nuove attività nei primi 5 anni di insediamento.

    Alcuni hanno trovato in questa azione elementi di scorrettezza e BLS desidera fornire la propria valutazione in merito.

    Quali e quante aziende abbiamo contattato?

    La lettera non è stata inviata a pioggia, ma a una selezione mirata di aziende (in Veneto 50) – nei settori “green economy” e “tecnologie alpine” – che abbiamo ritenuto essere in grado di avviare progetti aziendali di interesse per il nostro territorio, e a cui abbiamo offerto delle informazioni aggiornate sulle opportunità di fare impresa e ricerca.

    Il compito di BLS è quello di attrarre in Alto Adige progetti aziendali innovativi e la nostra comunicazione è coerente con questi obiettivi. Per fare questo ci occorre naturalmente informare, sia in via diretta che indiretta, le aziende – italiane ed estere – sulle opportunità di sviluppo che il nostro territorio può offrire loro.

    Opportunità che non si limitano solo ai vantaggi fiscali, o alla maggiore disponibilità di fondi a disposizione, ma che includono un ben più complesso scenario: in provincia di Bolzano le imprese trovano un autentico distretto per la green economy – come testimoniato anche in questi giorni dalla Fiera Klimahouse con le sue decine di migliaia di visitatori– per le tecnologie alpine e per quei settori, in genere, che sono capaci di fare ricerca, sviluppo, innovazione. Chi apre un’attività in Alto Adige trova inoltre una burocrazia più snella che altrove.

    “Colpa” dell’Autonomia della Provincia? Altre regioni, che dispongono delle stesse prerogative, hanno fatto scelte strategiche differenti. Molti altri territori dispongono comunque di elementi di forte interesse per fare business. La stessa Carinzia, solo per fare un esempio ed a ragione o torto non vogliamo giudicarlo, si sta muovendo per dialogare con le imprese italiane a partire dal Nordest.

    Ci sorprende e non condividiamo la bizzarra accusa secondo la quale BLS, e più in generale l’Alto Adige, farebbe “concorrenza sleale”. Molte regioni, territori, enti di promozione delle imprese si sono infatti attrezzati – con dispiegamento di mezzi e da più tempo di noi – per attrarre investimenti. Noi rappresentiamo una provincia che mira a uno sviluppo coerente e sostenibile, e ci muoviamo in assoluta trasparenza.

    Un’ultima, doverosa, precisazione: l’interesse delle aziende a venire in Alto Adige era molto alto anche prima dell’introduzione di queste ulteriori misure di sostegno per le nuove imprese. Consideriamo queste opportunità come una possibilità di sviluppo e crescita in un momento in cui le aziende hanno bisogno di aiuto e in cui altri Stati, anche a noi vicini, si dimostrano sempre più attrattivi.

    Giuseppe Salghetti Drioli

    Country Manager

  3. E’ ora di finirla di prendere in giro i Bellunesi.
    Sono trecici anni che governano la Regione e la LEGA non è riuscita a darci uno straccio di autonomia e manco finaziamenti per dare alla montagna pari dignità della pianura.
    I sodi però per il PROSECCO si trovano sempre anche a costo di mettere in difficoltà, come quattro anni fa, le aziende agricole bellunesi.
    Oggi escono con la barzelletta del 75% dopo dieci anni di governo dove hanno pensato solo di magiare e bere alle noste spalle, nascondendosi dietro alla chimera del federalismo fiscale.
    Credo che un pò di umiltà con il silenzio è l’unica cosa che oggi la LEGA a tutti i livelli possa fare per riacquistare un p’ò di credibilità.
    Silvano

  4. L’importante è che dopo il buon Governo Veneto dia ancora danaro per sovvenzionare Fiere per promuovere frà noi noi stessi (Fiera Dolomiti Unesco), oppure in modo molto lungimirante butti via 1 milione di euro per un inutile strada a Longarone ed altri cento esempi simili (AVEPA VENETO SVILUPPO eccecc)….. come mai a Bolzano c’è un ente che spiega e risolve tutti i problemi di fare impresa e quì invece gli enti sono solo per rovinare chi vuol fare impresa, e non mi si venga a dire che manca il personale, visti tutti i dipendenti di Regione, Provincia, Comuni…….