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venerdì, 28 Febbraio, 2020
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Proposta Bolzano imprese. Diego Vello (Lega Nord): “Sia lo sprono per una maggiore autonomia”

Diego Vello
Diego Vello

“La proposta della provincia di Bolzano di invitare le imprese venete a delocalizzare nel loro territorio ci deve far riflettere. – afferma il segretario provinciale della Lega Nord di Belluno Diego vello – Le preoccupazioni del Presidente di Confindustria Giandomenico Cappellaro trovano nella Lega motivo di sprono per riprendere un concetto a noi caro: maggiore autonomia per il nostro territorio e più risorse alle imprese.

Come le nostre aziende vengono attratte dalla provincia altoatesina, noi dobbiamo essere ben più consci che un modello regionale senza autonomia fiscale in uno Stato sull’orlo della crisi, non può soddisfare le esigenze del nostro comparto produttivo.

Il taglio dei finanziamenti agli enti locali e il ridursi delle risorse da poter reinvestire in termini si sgravi, risorse alle imprese, infrastrutture e servizi minerà semprè più non solo le aziende, l’industria e l’artigianato ma anche i cittadini stessi.

Oggi la maggior parte delle tasse pagate dalle nostre imprese vengono donate a Roma e poco rimane in loco per poter dare alle stesse servizi e aiuti, si penso solo che il residuo fiscale della sola Regione Veneto è di oltre 20 miliardi di Euro.

Diventa quindi obbligatorio “esportare” l’autonomia di Bolzano e Trento, anche a Belluno ed in Veneto.

Un modello vincente sarebbe quello di poterci trattenere le nostre risorse, noi come Lega Nord chiediamo che almeno il 75% del nostro gettito resti in loco, questo significherebbe ridare speranza e slancio al tessuto produttivo.

Con un modello basato sull’autonomia fiscale anche il Veneto potrebbe eliminare Irap e altri balzelli, dando ben più risorse e possibilità di quelle che oggi ci offrirebbe Bolzano.

Noi bellunesi siamo la prima linea del fronte, l’attrattiva potrebbe aiutare qualche azienda locale ma questo fenomeno, come del resto il già noto “paradiso” carinziano, rischia di spogliare e depotenziare i nostri territori portando altrove la nostra forza imprenditoriale.

E’ giunto il momento di dire basta a questa concorrenza sleale – cocnlude Vello – , sia delle regioni limitrofe che delle nazioni a noi vicine, la risposta non è quella di sopprimere l’autonomia altrui ma combattare politicamente per guadagnarci la nostra”.

 

 

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