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La Famiglia Bonazza, proprietaria del salumificio Becher, in corsa per l’acquisizione dello storico marchio Unterberger

Gen 25th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

il becher salumificioÈ stato il ricordo del sapore dei prodotti del Cadore che ha spinto la Famiglia Bonazza, proprietaria del salumificio Becher nel trevigiano, a fare un’offerta per acquistare l’azienda Unterberger. “Quando andavo in ferie vicino a Perarolo, nel Cadore” dice Angelo Bonazza, presidente del salumificio Becher “vedevo sempre lo stabilimento; ricordo benissimo l’azienda e ancor di più la bontà dei suoi prodotti. E se non ero in ferie, ero ben felice di trovarli presso Autogrill, dove i prodotti Unterberger hanno sempre avuto una posizione importante e di visibilità”.

Lo stesso sindaco di Perarolo, Pier Luigi Svaluto Ferro, le istituzioni, in particolar modo il consigliere regionale Dario Bond e il deputato avvocato Maurizio Paniz e le forze sindacali, hanno prima contattato e successivamente coinvolto la famiglia nel partecipare all’operazione; i due amministratori hanno infatti puntato sulla necessità di valorizzare il territorio e il prodotto nel contesto delle Dolomiti, al fine di realizzare un progetto imprenditoriale in cui il valore stesso del territorio sia associato all’unicità del prodotto in termini di caratteristiche e sapori, e viceversa.

Obiettivo comune è quindi quello di mantenere in vita un così grande patrimonio di professionalità e produttività, fondamentale per il territorio del Cadore e per la comunità. Una comunità che ha fatto il tifo fino all’ultimo, e che grazie alla famiglia Bonazza, avrebbe la possibilità di mantenere la storia, la qualità e il legame che il prodotto speck ha con il territorio.

“La mia intenzione” spiega Angelo Bonazza, presidente del gruppo “è quella di valorizzare un prodotto già di alta qualità, come lo speck Unterberger, attraverso l’enfasi del legame che possiede con il territorio e con la sua tradizione. Dal suo sapore devono emergere tutti questi aspetti, e deve diventare ambasciatore di una zona ricca di qualità in termini di produzioni e, naturalmente, di bellezze ambientali. È una storia che mi ha ricordato quanto successo a Pedavena nel 2005, quando la storica fabbrica di birra stava per chiudere e l’intera comunità ha creato una vera mobilitazione sociale per difenderla. Oggi Fabbrica di Pedavena riveste ancora un ruolo decisivo per il territorio e sta andando molto bene, grazie anche all’operazione di rilancio a cui ha fortemente contribuito Gianantonio Tramet con i suoi soci. Mi auguro di poter riuscire a fare lo stesso con la Unterberger e di riuscire ad avvalermi della collaborazione della Tramite srl del Sig. Tramet e dei suoi collaboratori. Sarà necessario l’intervento delle parti sociali e delle istituzioni, in particolar modo della Regione, e sarà necessario sin da subito dare un’entità al prodotto. Sono sicuro che attraverso la forza in termini di distribuzione dell’azienda di Tramet, la qualità del prodotto Unterberger e le nostre capacità riusciremo a dare forza ad un azienda di valore”.

Si prospetta un lieto fine quindi per l’azienda di Perarolo, che ha rischiato la vendita disgiunta degli impianti ad un’azienda croata e di veder trasformata la struttura in abitazioni e che si prepara adesso ad affrontare nuove sfide.

 

 

 

 

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