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Invito alle aziende bellunesi a trasferire la sede a Bolzano. Bond: “Proposta indecente. Superato ogni limite della leale collaborazione e buon gusto”

Gen 25th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Sono sconcertato, non c’è limite al peggio e all’impudenza di chi si sente intoccabile e invincibile. Quelle che arrivano dalle sempreverdi valli dell’Alto Adige sono proposte davvero indecenti. Esprimo il mio appoggio al presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Giandomenico Cappellaro che ha fatto bene a denunciare una situazione intollerabile”.

A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond dopo che il presidente Cappellaro ha denunciato pubblicamente come decine di aziende bellunesi abbiano ricevuto dall’Agenzia della Provincia Autonoma di Bolzano “Bis” l’offerta di trasferire la loro sede in Alto Adige proponendo loro un pacchetto di agevolazioni.

“Siamo alle solite, ma stavolta si superano i limiti della decenza e del buon gusto. Questa non è concorrenza leale ma la volontà di approffittare di una situazione di crisi oggettiva per sferrare un colpo mortale al nostro territorio portandogli via le aziende più sane e competitive. Mi auguro che in questo momento di campagna elettorale ci sia un’ampia ondata di indignazione nei confronti di un atteggiamento amorale e privo di qualsiasi lealtà istituzionale”.

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7 comments
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  1. Se io fossi il titolare di un’azienda con sede a Belluno, non ci penserei due volte ad accettare visto come la regione Veneto si prende a cuore le sorti della nostra provincia…
    La lezione di “lealtà” istituzionale va diretta verso la sede lagunare, dove giace in coma profondo l’unico mezzo di riscatto e di ripresa socio-economica bellunese chiamato articolo 15 dello statuto….meditate….

  2. Non capisco. All’inizio era il Friuli. Tutti ad Ovaro perchè contributi da una regione a statuto speciale. Dopo i fondi Vajont. Quindi tutti a trasferirsi a Longarone (il cadore si è spopolato ma a nessuno importava). Un paio di anni fa l’Austria ed ora il Trentino. Invece che sputare sempre altre realtà, perchè il caro Bond, insieme a Toscani e a tutti i nostri amici regionali, non iniziano a darsi da fare? Invece di stanziare soldi a destra e a manca ad amici, creare opere che non servono a nulla se non amplificare gli interessi di Benetton e Project Manager vari, non iniziano a dare una mano a chi produce?

  3. […] Vai alla fonte […]

  4. Ribadisco il concetto. Bond e sodali a Venezia e Roma, prima di versare lacrime di coccodrillo, facciano un esame di coscenza su quanto non hanno fatto per la nostra Provincia. Ogni giorno c’è una notizia negativa sulla quale sono solo in grado di esprimere dissenso, mai una posizione concorde, decisa e propositiva.
    Buona ultima la chiusura dell’Ufficio delle Entrate di Pieve di Cadore.
    Prima di proporre appelli ai Bellunesi di “buona volontà”, perché mendichino un aiuto di facciata da Venezia, si chiedano come mai i Bellunesi cercano di trovare soluzioni ai propri problemi guardando proprio a quelle Province autonome. Non solo per la loro disponibilità economica. Realtà che essi per decenni hanno rifiutato di considerare e contattare per poter percorrere assieme un cammino di sviluppo coerente per territori analoghi. Territori che paesaggisticamente e turisticamente hanno valorizzato, mentre per il nostro Confindustria Dolomiti (ironia nel nome!) propone la solita ricetta di rapina economica a vantaggio dei soliti noti, Su questo stanno zitti. Ci spieghino perché.

  5. E Bond cosa fa, in pratica, oltre che indignarsi???

  6. Purtoppo non avete ancora capito il concetto: se aspettate che all’italietta, al veneto e ai tirolesi freghi qualcosa della provincia di Belluno siamo messi proprio bene…

  7. Al posto di gridare allo scandalo nei confronti dell’Alto Adige, il Capogruppo del PDL mova le chiappe e svegli la Lega pe far si che l’articolo 15 diventi realtà.
    Tutto il resto compreso la presunta difesa del nontro territorio e di noi cittadini rimane, come oggi lo è stato, pura demagogia, per non dire altro.