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Tambre d’Alpago, dove i cervi rubano il foraggio

Gen 24th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

A prima vista potrebbe sembrare un danno di poco conto. Ma una volta aperta la fasciatura in nylon, il foraggio si può buttare.

La segnalazione arriva dall’Anpa Veneto, l’Associazione nazionale produttori agricoli che ha interessato la Polizia provinciale di Belluno e il comando regionale e provinciale del Corpo balle fienoForestale dello Stato, a seguito dell’incursione di un branco di cervi affamati provenienti dalla riserva demaniale, dove il manto nevoso ha coperto i pascoli dove trovavano cibo. E hanno così raggiunto il deposito di fieno con le scorte di 100 quintali per 60 bovini dell’azienda agricola di Bortoluzzi Diego, in località Sant’Anna di Tambre d’Alpago in Via Montagna.

Il problema è che le balle di medica, ossia il fieno per i bovini, è conservato in anaerobico, raccolto con 50% umidità. Così confezionato, infatti, conserva il livello delle proteine foraggere intorno al 22%, ed è quindi altamente qualitativo e nutriente.

Una volta che i cervi hanno forato il nylon per mangiare il foraggio, però, bastano poche ore a contatto con l’aria per innescare il processo di ossidazione. E tutto acidifica.

Diventa quindi impossibile utilizzare quel foraggio per alimentare le vacche, perché rovinerebbe il loro stomaco e anche il latte.

 

 

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