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Tares rinviata a luglio. Deon: “La proroga sposta il problema, ma non lo risolve”

Gen 23rd, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

uapi unione-artigiani-e-piccola-industria-bellunoIl rinvio a luglio della prima rata della Tares non tranquillizza imprese e cittadini. Un emendamento al Senato nei giorni scorsi ha, infatti, fissato la proroga del pagamento della prima rata, mantenendo però l’entrata in vigore da gennaio, della Tares, la tassa sui rifiuti e sui servizi comunali che dal 2013 sostituisce le vecchie Tarsu e Tia e che preoccupa i bilanci delle aziende e i portafogli delle famiglie per la maggiore spesa prevista, che potrebbe arrivare fino al 200 per cento. “La proroga – dichiara Giacomo Deon, dell’Unione Artigiani e Piccola Industria – sposta solo il problema, ma non lo risolve! E’ un compromesso dal sapore elettoralistico”.

giacomo-deon-leggerissLe azioni di protesta sono già iniziate sul finire del 2012 e l’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno se ne è fatta carico a dicembre scorso, quando ha denunciato la situazione, mettendo in guardia i Sindaci bellunesi e chiedendo Loro di evitare “la mazzata finale sulle imprese, già fin troppo impegnate a tenere duro in un momento di difficoltà come l’attuale”.

Non va ricordato che nell’ultimo anno i costi per la raccolta dei rifiuti sono già saliti per i cittadini del 4% , quando invece nello stesso periodo nella zona euro l’incremento si è fermato al 2% e in Germania il costo è diminuito del 1% (stime Ufficio Studi Confartigianato), mentre negli ultimi 10 anni in Italia le tariffe per i rifiuti sono aumentate del 57% (in area euro si sono fermate al 34%).

Le preoccupazioni per le aziende sono, dunque, più che fondate. Prima di tutto perché la nuova Tares abbandona il concetto di tariffa, ripristinando quello della tassa; in secondo luogo perché la maggior parte delle aziende smaltisce direttamente i rifiuti che produce e quindi si troverebbe di fronte ad un’evidente disapplicazione del principio che “chi più inquina più paga”. Infine, e i timori sono molti in questa direzione, è che i Sindaci obbligati a fare cassa (secondo calcoli di Confartigianato la nuova tassa porterebbe ai Comuni italiani maggiori entrate per 1 miliardo di euro nel 2013 e altrettanto nel 2014) vadano ad applicare le maggiorazioni massime, sebbene facoltative, sulle superfici, tra le quali rientrano per la prima volta anche quelle scoperte pertinenziali, che per alcune tipologie di attività produttiva sono spesso estese.

L’Unione Artigiani e Piccola Industria, dunque, rilancia alle Amministrazioni comunali l’invito a un confronto serrato con le categorie economiche, perché questi mesi di proroga permettano di arrivare alla definizione dell’ammontare della tassa non solo attraverso puri conteggi di equilibrio dei bilanci comunali, bensì attraverso un’oggettiva lettura della situazione e delle modalità onerose già seguite dalle singole aziende per lo smaltimento dei rifiuti industriali.

“ Spremere troppo le aziende – conclude il presidente Deon – potrebbe significare anche la loro chiusura con ricadute pesanti sul tessuto economico e sociale locale. Se così succedesse, quale potrebbe essere il futuro delle famiglie e dei Comuni?”.

Belluno, 23 gennaio 2013

 

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2 comments
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  1. E’ una truffa bella e buona !!!
    La solita patrimoniale camuffata !!!
    I rifiuti devono essere pagati per persona e per fasce di reddito, non per metri quadri !!!
    V E R G O G N A !!!!!

  2. […] Vai alla fonte […]